RITRATTO
P.C. Claussen
T. Velmans
L. Travaini
Le aspettative collegate a un r. nel Medioevo sono di diversa natura. In ambito religioso, per es. come immagine del fondatore, oppure come effigie funebre, [...] Grand'salle del Palais de la Cité di Parigi dell'epoca di Filippo IV il Bello (post 1299). Una serie, in linea di principio tratta dell'augustale di Federico II e del reale di Carlo Id'Angiò (1266-1285), che per peso e standard era comunque ancora ...
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CASTELLI, REGNO DI SICILIA, ARCHITETTURA
MMaria Stella Calò Mariani
Al rientro dalla Germania, con le leggi emanate nella dieta di Capua (1220), Federico II affronta la riorganizzazione del sistema [...] mura concentriche. Il sistema di castelli voluti da Filippo Augusto ne offre la più alta testimonianza. Si medievali. Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo Id'Angiò, Bari 1994; Federico II. Immagine e potere, catalogo della mostra ...
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Palatia
JJean-Marie Martin
Una presentazione dei palatia fridericiani deve cominciare con l'enunciazione di un apparente paradosso. Federico II è, se non l'inventore, almeno il primo promotore in Occidente [...] un testo del 1273, scritto in occasione del matrimonio, celebrato a Foggia, di Beatrice, figlia di Carlo Id'Angiò, con Filippo, figlio primogenito dell'ultimo imperatore latino di Costantinopoli, il palazzo comprendeva un hospitium, cioè un edificio ...
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LOCA SOLACIORUM
MMaria Stella Calò Mariani
"Beato colui che ora può cacciare con il falcone sui campi di Puglia! […] / alcuni vanno alle fonti, gli altri cavalcano guardando il paesaggio ‒ questa gioia [...] il tardivo lamento che il vescovo del luogo rivolge a Carlo Id'Angiò nel 1275 (CodiceDiplomaticoBarlettano, s.l. [ma Fasano] 1988, promosse da Federico Barbarossa, Enrico II Plantageneto, Filippo Augusto, i normanni di Sicilia (Hauck, 1963). Nell' ...
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VALOIS
M. Di Fronzo
Dinastia francese che occupò il trono di Francia dal 1328 al 1589.La dinastia ebbe origine da Carlo di V. (m. nel 1325), terzogenito di Filippo III re di Francia, che nel 1285 aveva [...] VI è stata definita anche la Francia dei duchi, perché dominata dalle personalità degli zii del re, Luigi Id'Angiò (m. nel 1384), Filippo l'Ardito, Jean de V., duca di Berry, potenti mecenati degni della tradizione Valois.Ma non meno importanti ...
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TROIA, Romanzo di
F. Cecchini
Durante quasi tutto il Medioevo il racconto delle imprese relative alla guerra di Troia, narrato da Omero nell'Iliade, venne tramandato in Occidente attraverso fonti indirette. [...] nel 1364 nella collezione del duca Luigi Id'Angiò, fratello di Carlo V; i quattro arazzi con la Storia di T., del pomo d'oro e di Ettore, acquistati fra il 1384-1385 e il 1397 dal duca di Borgogna Filippo l'Ardito; i due arazzi con la Storia di ...
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VENCESLAO IV
F. Cecchini
Re di Boemia, imperatore tedesco e duca di Slesia, nato nel 1361 a Norimberga dal terzo matrimonio di Carlo IV con Anna di Schweidnitz e morto nel 1419.
V. fu una delle figure [...] Ruperto di Wittelsbach. Benché dopo la morte di Luigi Id'Angiò (1382) V. avesse aiutato il fratello Sigismondo nella , al pari di Jean de Valois, duca di Berry, Filippo l'Ardito, Luigi d'Orléans e Gian Galeazzo Visconti, uno dei più grandi principi ...
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PAOLINO Veneto
F. Cecchini
Erudito francescano attivo nella prima metà del sec. 14°, autore di opere di argomento storico, geografico, politico e mitologico.Nato a Venezia tra il 1270 e il 1274, P. [...] il 1339 e contenente, unico tra i codici di P., la rappresentazione dell'incoronazione di Carlo Id'Angiò a re di Sicilia (c. 259r i manoscritti del Liber di Sanudo (Bruxelles, Bibl. Royale, 9404-9405 e 9437-9438) appartenuti al re di Francia Filippo ...
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VENEZIA (A. T., 22-23)
Piero LANDINI
Mario NANI MOCENIGO
Filippo SANTUCCI
Roberto CESSI
Gino FOGOLARI
Giuseppe ORTOLANI
Gastone ROSSI-DORIA
M. T. D.
Città del Veneto, capoluogo della provincia [...] 1922, pp. 1-12; L. Carraro, Il porto di Venezia e i suoi traffici, ibid., 1923, pp. 105-114; E. Coen-Cagli, Il da Bonifacio VIII, da Carlo II d'Angiò e da Matteo Visconti, per il mentre l'altro parmigiano Filippo Mazzola e Niccolò Rondinello ...
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Arte e società
Enrico Castelnuovo
Ilaria Bignamini
Introduzione
I rapporti tra arte e società mutano nel tempo e nello spazio; in particolare varia il significato del primo termine, quello di arte, [...] d'Angiò - ci racconta Ghiberti - non esitò a fondere una stupenda oreficeria, che aveva egli stesso commissionato a maestro Gusmin da Colonia, per ricavarne il metallo, mentre i Verso la fine del secolo Filippo Villani includerà Giotto e altri ...
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