ARCOVITO, Girolamo
Angela Valente
Nato a Reggio Calabria il 7 nov. 1771, da Natale e da Teresa Ranieri, fece i primi studi in seminario, poi, a venticinque anni, alla vigilia della consacrazione sacerdotale, [...] Commissione legislativa, fra l'altro fu relatore della legge sulla soppressione dei giochi d'azzardo, per l'abolizione della feudalità e per la divisione dei demani in Sicilia; tra i suoi interventi all'assemblea si ricordano quello (contrario al ...
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Roberto I re di Francia, detto il Pio
Enrico Pispisa
I Figlio di Ugo Capeto, è citato da D. in Pg XX 58-60, dove il re Ugo dice ch'a la corona vedova promossa / la testa di mio figlio fu, dal quale [...] stato non solido, fece molti progressi nell'azione di accentramento regio, reprimendo gli eccessi della piccola feudalità, abbassando la potenza dei grandi duchi e imponendosi quale elemento equilibratore nei contrasti delle famiglie nobiliari. Non ...
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PIER LUIGI Farnese, duca di Parma e Piacenza
Natale Carotti
Nacque a Roma il 19 novembre 1503 dal cardinale Alessandro, poi papa Paolo III. Adolescente fu educato nelle lettere dall'umanista Molosso. [...] P. L.
Insediatosi in Piacenza, egli si accinge alla riorganizzazione di quelle provincie, travagliate dall'anarchia per la feudalità ribelle e le scorrerie francesi e spagnole, giovandosi della collaborazione di uomini come il Caro e il Tolomei ...
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PATERNO
Giuseppe Paladino
. Famiglia siciliana, la cui origine risale, secondo la tradizione, al cavaliere provenzale Roberto, conte di Embrun, della casa sovrana di Barcellona e di Provenza, venuto [...] col conte normanno Ruggiero, all'inizio del sec. XI, e che, per avere espugnato il castello di Paternò ne ottenne la signoria feudale e ne prese il nome (1070). Un secondo Roberto e un Costantino, conte di Butera; che sposò una pronipote di Ruggiero ...
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GREGORIO, Rosario
Giuseppe Giarrizzo
Nacque il 23 ott. 1753 nel quartiere palermitano dell'Olivuzza, primogenito di Francesco e di Benedetta Balestrini. Fu battezzato coi nomi di Gaspare Rosario Giovanni. [...] e G. de Mably; ma più urgente gli parve stabilire, mentre dilagava la polemica sui falsi di Vella e il "modello feudale" attribuito a Ruggero, il fondamento storico della monarchia meridionale che aveva avuto a Palermo la prima sede. Agli alunni del ...
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Accentramento-decentramento
Yves Mény
Introduzione
I termini 'accentramento' e 'decentramento' indicano particolari modi di organizzazione dell'attività umana e in primo luogo del potere politico e [...] dei Dipartimenti e dei Comuni, che ripete i termini in cui le città avevano affrontato, proprio per liberarsene, il potere feudale. L'affermazione del potere regionale e locale come contrappeso al potere centrale è più forte in Italia per ragioni che ...
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Il Rinascimento. Il contesto culturale e istituzionale
Cesare Vasoli
Il contesto culturale e istituzionale
La crisi politica e religiosa europea tra Trecento e Quattrocento
Tracciare un quadro sintetico [...] umanisti, ma anche tra molti chierici e religiosi, tra la borghesia mercantile non meno che presso la piccola nobiltà feudale. Né è possibile qui ricostruire, seppure a grandi linee, le prime incerte e inadeguate risposte dell'autorità pontificia, i ...
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Organizzazioni internazionali
Sergio Romano
di Sergio Romano
Introduzione
Sino alla Rivoluzione francese la società internazionale è ancora, per certi aspetti, feudale: una sorta di grande piramide [...] avere esigenze comuni cui occorre far fronte con strumenti nuovi. Gli anni in cui crollano le strutture della vecchia feudalità internazionale sono caratterizzati da un processo di modernizzazione che investe, uno dopo l'altro, tutti i paesi europei ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Una nuova spinta espansiva
Il 13 aprile 1204 Costantinopoli – già caduta nelle mani dei crociati nel luglio [...] San Pietro. Se in Germania la politica del giovane Federico è stata diretta a un ristabilimento dell’equilibrio fra diritti feudali e potestà imperiale, con un sostanziale cedimento alle richieste della nobiltà, nel Regno di Sicilia egli inaugura una ...
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RANUCCIO I Farnese, duca di Parma e Piacenza
Gigliola Fragnito
RANUCCIO I Farnese, duca di Parma e Piacenza. – Figlio di Alessandro e Maria d’Aviz, nipote di Sebastiano re di Portogallo, nacque a Parma [...] 1593 al 26,9% nel 1622.
La ‘grande congiura’ segnò la vittoria definitiva della nuova entità statuale sulla potente feudalità, ma alla luce delle successive investiture al ceto dirigente di nuova creazione di piccoli feudi dietro ricchi esborsi essa ...
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feudalita
feudalità s. f. [der. di feudale]. – 1. Natura feudale, l’essere feudale: la f. d’un possesso. 2. a. Feudalesimo: le caratteristiche della f. in Sardegna. b. La classe dei feudatarî nel suo complesso.
feudale
agg. [dal lat. mediev. feudalis]. – Di feudo, che concerne il feudo e l’organizzazione della società che dal feudo fu caratterizzata: signore f.; governo, ordinamento, dominio, giurisdizione f.; la gerarchia f.; età f.; usi, consuetudini...