FARINI, Domenico
Fiorella Bartoccini
Figlio di Luigi Carlo e di Genovieffa Cassani, nacque il 2 luglio 1834 a Montescudolo (oggi Montescudo, in prov. di Forlì), dove il padre, medico condotto, era stato [...] fu relatore in Parlamento dei suoi problemi: dazi, zolfi, ferrovie, casse di risparmio. Nel 1868 si oppose agli interventi solo scetticismo, decadenza, intrigo. Contrario a una riforma dellostatuto, affrontò, con la crisi di fine secolo, i ...
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Gabin, Jean
Tullio Kezich
Nome d'arte (ereditato dal padre attore, Ferdinand Gabin) di Jean-Alexis Moncorgé, attore teatrale e cinematografico francese, nato a Parigi il 17 maggio 1904 e morto ivi il [...] . Dopo aver rinunciato a lavorare come macchinista delleferrovie, a 19 anni fu spinto dal padre a del pugilato. Un premio ulteriore (come miglior attore francese dell'anno) gli era stato conferito dal giornale "Le film français" per La vérité ...
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Loach, Ken (propr. Kenneth)
Emanuela Martini
Regista cinematografico e televisivo inglese, nato a Nuneaton (Warwickshire) il 17 giugno 1936. Esordì negli anni Sessanta in televisione e si affermò subito [...] impegnativo: il film ha diviso pubblico e critica, ed è stato considerato da molti troppo didascalico, ma la sua forza emotiva sui traumi collettivi e individuali causati dalla privatizzazione delleferrovie inglesi, e nel 2002 Sweet sixteen (2002), ...
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PIETRAMELLARA VASSE, Pietro
Eva Cecchinato
PIETRAMELLARA VASSÉ, Pietro. – Nacque a Bologna il 9 settembre 1804 dal marchese Lorenzo e dalla nobile Carlotta Teodora Sampieri Scappi.
La famiglia aveva [...] guadagnandosi da vivere come insegnante di italiano e impiegato nelle ferrovie.
L’elezione di Pio IX (1846) e i provvedimenti i difensori della Repubblica Romana.
Fonti e Bibl.: Archivio di Stato di Roma, Miscellanea dei volontari delle campagne 1848- ...
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Clément, René
Bruno Roberti
Regista cinematografico francese, nato a Bordeaux il 18 marzo 1913 e morto nel Principato di Monaco il 17 marzo del 1996. Al centro del suo cinema vi è la nozione di conflitto, [...] naturale di un'indagine sulla realtà dei lavoratori delleferrovie francesi compiuta con un suo precedente documentario un tetro cupio dissolvi. Il tema della guerra e dell'occupazione tedesca sarebbe stato successivamente ripreso da C. anche in Le ...
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CASANA, Severino
Giorgio Rochat
Nacque il 23 ott. 1842 a Torino, secondogenito del barone Giuseppe Alessandro e di Teresa Cobianchi. Si laureò in ingegneria industriale e lavorò dal 1864 al 1869 alla [...] costruzione e all'esercizio delleferrovie meridionali e lombarde. Dal 1869 al 1891 insegnò alla scuola di applicazione di Il bilancio del ministero della Guerra, drasticamente ridotto da Di Rudinì e Pelloux, era stato consolidato da Zanardelli sotto ...
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BRAMBILLA, Pietro
Dante Severin
Nato a Trieste l'11 nov. 1835 da Giuseppe, di famiglia oriunda della Brianza, aprì a ventiquattro anni col fratello Zanetto, a Milano dove si era trasferito, una ditta [...] di 22,5 milioni. Poiché incontrava difficoltà nel settore delleferrovie lombarde, che erano ormai entrate nel giro d'interessi svizzero Moser (Arch. di Stato di Como, Fondo camerale, cart. 375). Il traforo dello Spluga, in sede esecutiva, doveva ...
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AUDINOT, Rodolfo
Sergio Camerani
Nato a Bologna il 21 genn. 1814, da Pietro Audinot d'Auxonne e da Veronica Devaux, vi compì i primi studi sotto la guida di P. Costa e si iscrisse poi al corso di giurisprudenza. [...] di Carignano. Col Farini si manìfestò favorevole alla riunione deglì statidell'Italia centrale in uno solo.
Dopo l'annessione, fu e Castelmaggiore alla X. In seguito all'inchiesta sulle ferrovie meridionali, del cui consiglio era membro, il 16 ...
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FRANCESCONI, Ermenegildo Daniele
Piero Del Negro
Nacque a Cordignano (nel Trevigiano) il 9 ott. 1795 (e non il 13 aprile oppure l'8 giugno, come invece è stato tramandato da alcuni biografi ottocenteschi), [...] : tuttavia questa solida posizione borghese sarebbe stata fortemente compromessa in età napoleonica, quando incaricato dal governo, che nel 1842 lo nominò direttore generale delleferrovie statali austriache (un'azienda che allora impiegava più di 184 ...
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LOPRESTI, Lucia (pseudonimo Anna Banti)
Giuseppe Izzi
Nacque a Firenze il 27 giugno 1895, da Luigi Vincenzo, calabrese ma di origini siciliane, avvocato delleFerrovie, e da Gemma Benini, originaria [...] "dalla prosa di Cecchi e - naturalmente - di Longhi. Non credevo di "far sul serio" e mi sentivo legata. Penso che Il coraggio delle donne sia stato il mio primo gesto di libertà" (lettera a G. Leonelli, 4 febbr. 1973, in Arch. Leonelli). Il coraggio ...
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ferrovia
ferrovìa s. f. [comp. di ferro e via2, calco del ted. Eisenbahn «strada di ferro»]. – In origine, strada ferrata, cioè provvista di binario. Con sign. più ampio, sistema e impresa di trasporto terrestre rapido e su lunghi percorsi...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...