CIPOLLA, Antonio
Giuseppe Miano
Nacque in Napoli il 4 febbr. 1820, figlio di Nicola e di Maria Sorgente. Dopo aver atteso ai primi studi nella città natale discepolo di E. Alvino completò la sua formazione [...] chemins de fer romains, sia per altri tronchi delleferrovie pontificie e per altre reti nell'Italia settentrionale. monumento a.Cavour a Torino: i disegni per le statue erano stati curati dal Celentano. In un primo momento fu prescelto il bozzetto ...
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BERTELLI, Luigi (Vamba)
Mario Barsali
Nato a Firenze il 19 marzo 1860 da Enrico, impiegato e possidente, e da Giuseppina Rossi, frequentò le scuole degli scolopi.
Mortogli il padre nel 1873, il B., terminati [...] gli studi, s'impiegò presso le ferroviedella Rete adriatica, e fu destinato a Rimini e poi a Foggia. Cominciava grandi", conformista, contraddittoria, insincera.
Le prime puntate erano state un ricalco, presto abbandonato, che E. Modigliani aveva ...
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MANNO, Giuseppe
Antonello Mattone
Nacque ad Alghero il 17 marzo 1786 da Antonio e da Maria Diaz. La famiglia faceva parte della piccola nobiltà cittadina; il padre, capitano del porto, aveva mostrato [...] a ministro degli Interni con l'interim della direzione della segreteria di Stato per gli affari di Sardegna. Iniziava problemi della Sardegna con interventi sulla colonizzazione (1856), sulle ferrovie (1862) e sulla ventilata cessione dell'isola ...
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CICOGNANI, Bruno
Paolo Petroni
Di famiglia, romagnola, originaria di Modigliana per parte di padre, nacque a Firenze il 10 settembre del 1879 da Dante, magistrato, e da Giulia Nencioni.
Il nonno Filippo, [...] ufficiale di complemento e quindi si impiega in un ufficio delleFerrovie meridionali. L'avvenimento più importante di questi anni, quelli altri, la legge dell'amore era stata più forte". La vibrante partecipazione dello scrittore diviene non ...
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DE MARTINO, Giacomo
Luca De Caprariis
Nacque a Berna il 7 sett. 1868. Figlio di Renato, diplomatico del Regno delle Due Sicilie confermato in servizio dopo il compimento dell'Unità dal governo italiano, [...] delle discussioni sulla costituzione, in collaborazione con l'Austria, di una nuova società per la costruzione di ferrovie , dove sarebbe rimasto fino alla fine della carriera nel 1932.
Negli Stati Uniti egli affrontò immediatamente il problema dei ...
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GIORGI, Giovanni
Claudio Egidi
Nacque a Lucca il 27 nov. 1871 da Giorgio, eminente giurista, e da Elisabetta Pia Cupello.
In seguito ai trasferimenti della famiglia connessi alla professione paterna, [...] rete tranviaria di Roma e alla costruzione dellaferrovia elettrica Castelraimondo-Camerino (in seguito soppressa): le innovazioni introdotte erano peraltro di tale interesse da attrarre, negli Stati Uniti, l'attenzione del Comune di Detroit, che ...
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GOVI, Amerigo Armando Gilberto, detto Gilberto Govi
Caterina Cerra
Nacque a Genova il 22 ott. 1885 da Anselmo e da Francesca Gardini.
La famiglia era di ceppo emiliano: il padre, ispettore delleferrovie, [...] elettriche genovesi, dove lavorò per alcuni anni mentre già si esibiva, da dilettante, come attore.
Sembra sia stato lo zio Torquato, fratello della madre, che era burattinaio, a suscitare nel G., ancora bambino, la passione per il teatro: a soli ...
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LACAITA, Giacomo Filippo
Giuseppina Lupi
Nacque a Manduria, presso Taranto, il 4 ott. 1813 da Diego Nicola e da Agata Conte, vedova Lopiccoli, sposata nel 1808. Grazie alle rendite di piccole proprietà [...] L. che, sospettato di esserne stato l'ispiratore, reputò troppo rischiosa la sua permanenza a Napoli e ottenne un passaporto per recarsi a Londra a concludere un accordo finanziario per la costruzione dellaferrovia Napoli-Brindisi. Giunse a Londra ...
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CAMPERIO, Manfredo
Maria Carazzi
Nacque a Milano il 30 ott. 1826, decimo figlio dell'avvocato Carlo e di Francesca Ciani. Imparentandosi con i Ciani, facoltosi banchieri ticinesi, la famiglia Camperio [...] ; avvertito che anche là il moto nazionale era stato sconfitto, proseguì per Costantinopoli. Rimpatriato nel 1849 grazie sostenendo il potenziamento delleferrovie meridionali e del porto di Brindisi in vista di uno sviluppo delle comunicazioni e dei ...
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Nacque a Firenze nel marzo del 1858 da Orazio e Caterina Bianchi. Dopo aver frequentato la scuola tecnica, nel 1877 fu assunto come impiegato presso la rete ferroviaria adriatica e si iscrisse all'Associazione [...] ferrovie. Tra il marzo e l'ottobre del 1899 fu corrispondente da Firenze dell'Avanti! e nel marzo del 1900 entrò nella redazione dell il fascismo.
Fonti e Bibl.:Roma, Arch. centrale di Stato, Min. d. Interni, Direzione gen. di Pubblica Sicurezza, ...
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ferrovia
ferrovìa s. f. [comp. di ferro e via2, calco del ted. Eisenbahn «strada di ferro»]. – In origine, strada ferrata, cioè provvista di binario. Con sign. più ampio, sistema e impresa di trasporto terrestre rapido e su lunghi percorsi...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...