LAZZARI, Beatrice (Bice)
Sergio Cortesini
Nacque a Venezia il 15 nov. 1900, secondogenita delle tre figlie di Luciano, commerciante, e Francesca Rinaldo, di agiata famiglia di imprenditori edili e architetti. [...] Bice L. 1900-1981. Opere dal 1921 al 1981 (catal.), a cura di P. Watts - C. Strinati, Roma 1987; Bice L. (catal.), Ferrara 1988; Bice L. 1900-1981. Essenza dell'astrattismo (catal.), a cura di G. Montana, Macerata 1988; Bice L. Due stagioni: 1957-63 ...
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EPIFANIO, Luigi
Gaetano Bongiovanni
Nacque il 2 luglio 1898 a Monreale (Palermo) da Giuseppe, possidente, e Maria Mirto. Dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale nel corpo del genio, frequentò [...] ), un nuovo Fabbricato per viaggiatori della stazione di S. Maria Novella a Firenze, 1934, in collaborazione con F. Stassi ed E. Ferrara; un progetto per il Palazzo di Giustizia di Palermo, 1938.
Dal 1934 al 1936 ebbe l'incarico di "storia e stili di ...
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EZECHIELE
C. Frugoni
Profeta vissuto tra la fine del sec. 7° e l'inizio del 6° a.C., E., secondo la narrazione del testo biblico che da lui prende nome, fu deportato verso il 597 a Babilonia dalla Palestina [...] domo Domini clausam", come per es. sulle facciate delle cattedrali di Fidenza, l'antica Borgo San Donnino, Cremona e Ferrara (Neuss, 1912; Verbeek, 1953; Quintavalle, 1969), cenno alla visione della porta chiusa interpretata nel Medioevo come simbolo ...
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DEL ROSSO (Rossi), Giuseppe Ignazio
Mario Bencivenni
Nacque a Firenze, nel "popolo" di S. Cristoforo, il 23 marzo 1696 da Zanobi di Tommaso Rossi e da Maria Caterina di lacopo Buccelli (Firenze, Archivio [...] esperienza diretta, accompagnando il Grandi in numerosi viaggi d'ispezione a corsi d'acqua a Bellavista, a Bologna, a Ferrara, grazie ai quali poté entrare in relazione con insigni personalità quali E. Manfredi e mons. C. Galiani. Tornato a ...
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CORONA
Giuliana Santuccio
Famiglia di ceramisti operanti a Faenza tra il XVI e il XVII secolo, che svolsero la loro attività in fabbriche distinte, di cui è rimasta traccia nei documenti solo per il [...] , modellate come argenti sbalzati, che uscivano dalle sue fornaci (Ferrari-Scavizzi, 1965).
Virgilio, figlio di Giulio, è citato come S. Abramo e che questa fabbrica possedeva due botteghe, a Ferrara e a Rimini, per la vendita del vasellame.
Il 10 ...
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AMBROGI, Domenico (Degli Ambrogi, detto anche Menghino, o Menichino del Brizio)
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Nato a Bologna intorno al 1600, fu pittore di figure, fregi architettonici e paesaggi a olio e a fresco, disegnatore [...] di gusto fantastico, forse studiando Dosso Dossi, del quale copiò, ingrandendoli, due paesaggi, che erano nel Castello di Ferrara, per i marchesi Rangoni di Modena; eseguì anche qualche lodato ritratto come quello del Selvatico, musico del duca di ...
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KROMMYON (Κρομμυών)
G. Gualandi
Ninfa eponima della località, dove si svolse la seconda impresa giovanile di Teseo, l'uccisione della scrofa, compiuta durante il viaggio da Trezene ad Atene. K. era una [...] s. d., p. 53, fig. 11; J. D. Beazley, Red-fig., p. 283, n. 46. Kỳlix a figure rosse dalla tomba 18 C di Valle Pega (Ferrara): N. Alfieri, in Riv. Ist. Arch. St. Arte, n. s., viii, 1959, p. 74 ss., fig. 20. Kỳlix a figure rosse di Verona: P. Marconi ...
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CENEO (Καινεύς, Caeneus)
Red.
Mitico eroe, figlio di Elato tessalo e, secondo una versione più recente, donna di nome Kainis cambiata in uomo, secondo il suo desiderio, da Posidone e reso invulnerabile. [...] 5 Harrow 50; p. 362, n. 12 Londra E 473 Pittore di Pan; p. 376, n. 65, Londra 1920. 3 - 15. 3; p. 390, n. 3 Ferrara T. 77; p. 677, n. 1 Bruxelles A 134, Polygnotos; p. 678, n. 14 Bologna 275, Polygnotos; p. 700, n. 75 Chicago. Per gli altri monumenti ...
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Vedi TAMIRI dell'anno: 1966 - 1997
TAMIRI (Θάμυρις, att. Θαμύρας)
P. Orlandini
Mitico cantore di Tracia reso cieco e privato della cetra e del canto dalle Muse che aveva osato sfidare. Il sorgere, nel [...] , I, tav. 32, i; Gerhard, in Pauly-Wissowa, V A, 1934, c. 1236 ss., s. v. Thamyris; S. Aurigemma, Museo di Spina, Ferrara 1925, p. 208; K. Schefold, Bildnisse, Basilea 1943, p. 58, n. 2; G. Becatti, Meidias, Firenze 1947, p. 13 ss.; S. Aurigemma ...
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Pittore (Siviglia 1599 - Madrid 1660). Nato da famiglia della nobiltà sivigliana, entrò presto (1609) nella bottega di F. de Herrera il Vecchio, che l'anno seguente abbandonò per entrare nello studio di [...] , V. giunse a Genova, passando poi a Milano e quindi a Venezia, dove copiò numerose opere dal Tintoretto. Da qui raggiunse Ferrara, Cento (dove conobbe il Guercino), Bologna e Roma, dove si stabilì a Villa Medici, e ottenne il permesso di studiare in ...
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ferrarista
s. m. e f. [der. di Ferrari, casa automobilistica italiana famosa per le sue vetture da corsa] (pl. m. -i). – 1. Appassionato di automobili Ferrari; persona che possiede e guida spec. tali vetture. 2. Chi, nei gran premi automobilistici,...
ferrarese
ferrarése agg. e s. m. e f. – Della città e provincia di Ferrara, in Emilia; abitante, originario o nativo di Ferrara. Come s. m., il dialetto emiliano parlato a Ferrara e, per lo più con iniziale maiuscola, il Ferrarese, il territorio...