Doge di Venezia (Venezia 1305 circa - ivi 1382), eletto il 20 genn. 1368. Il suo fermo dogato permise a Venezia di superare vittoriosamente la grave crisi dovuta alle guerre contro Trieste (1368-69) e [...] contro Francesco il Vecchio da Carrara (1372-73), e culminata con la guerra di Chioggia contro Genova (1377-81) ...
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PERSONA (XXVI, p. 860)
Rosario NICOLO'
Persona giuridica. - Il codice civile del 1942 pur mantenendo fermo il principio secondo il quale ogni persona fisica è soggetto di diritti, principio comune a [...] che egli divenga soggetto di diritto, dispone che i diritti riconosciuti a suo favore siano subordinati all'evento della nascita.
Fermo il principio che la capacità di agire, ossia l'attitudine a porre in essere atti di esercizio dei proprî diritti ...
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Letterato (Saragozza 1702 - Madrid 1754). Dimorò a Napoli, dal 1729 al 1733; a Parigi si fermò dal 1747 al 1750 come segretario d'ambasciata. La sua Poética o Reglas de la poesía en general y de sus principales [...] especies (1737) deriva nelle idee generali dal Traité du beau (1715) del cartesiano J.-P. de Crousaz, ma è temperata dalla conoscenza di Castelvetro, Muratori, Crescimbeni, Gravina; nella seconda edizione ...
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stato-, -stato
stato-, -stato [Der. del gr. statós "saldo, stabile", dal tema di ístemi "stare fermo"] [LSF] Primo o ultimo elemento di parole composte, nelle quali indica riferimento all'equilibrio, [...] alla costanza di valore ...
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Felice Peretti (Grottammare 1520 o 1521 - Roma 1590), di umile famiglia, originaria di Montalto Marche, entrò (1534) nell'ordine dei minori conventuali. Addottoratosi in teologia a Fermo nel 1548, fu predicatore [...] e teologo nel suo ordine. A Roma nel 1552, conobbe Michele Ghislieri, il futuro Pio V, che lo appoggiò nella nomina a consultore della congregazione dell'Inquisizione nel 1560; successivamente fu dallo ...
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PARACCIANI RUTILI, Urbano
Massimo Cattaneo
– Nacque a Roma, l’8 febbraio 1715, da Rutilio Francesco e Chiara Maddalena Vitelleschi. Ebbe almeno un fratello, Giovanni Francesco, e una sorella Margherita. [...] alla diocesi negli anni 1765-66 e 1768, cui seguirono la visita generale del 1770 e quella alla sola città di Fermo nel 1774. Fu anche molto attento a combattere la circolazione di libri proibiti:
«Assunto a questo Arcivescovado fu la prima delle ...
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morsa
mòrsa [Der. di mordere] [MCC] Attrezzo, o dispositivo in genere, per afferrare e tenere fermo qualcosa; come attrezzo, il tipo più diffuso è costituito da due parti mobili su una guida prismatica [...] (ganasce), sagomate in modo da poter afferrare bene, e da un meccanismo a vite per fare avanzare una ganascia contro l'altra ...
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MARIO de' Fiori
Nome con cui è noto il pittore Mario Nuzzi nato a Penna (Fermo) circa il 1603, morto a Roma il 14 novembre 1673. Scolaro e nipote di Tommaso Salini, si stabilì a Roma, dove si trova ricordato [...] sin dal 1634 nei libri dell'accademia di S. Luca della quale venne eletto membro nel 1657. Dedicatosi alla pittura di fiori, pur subendo l'influsso di Daniele Seghers, e, in genere, della pittura fiamminga, ...
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BALIGNANO
Roberto Abbondanza
Figlio del conte Giberto, apparteneva a una eminente famigha feudale. Arcidiacono della chiesa cattedrale di Fermo, successe al vescovo Liberto il 29 ag. 1145. In quello [...] , p. 487; Sommario cronol. di carte firmane anteriori al sec. XIV,a cura di M. Tabarrini, in Cronache della città di Fermo,pubbl. da G. De Minicis, Firenze 1870, pp. 309 s.; Mon. Germ. hist., Constitutiones et acta publica imperatorum et regum,editi ...
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Non canoscendo, amico, vostro nomo
Mario Pallaglia
. Sonetto di replica di D. a Lo vostro fermo dir di Dante da Maiano, di cui riprende solo due rime (-arla, -ato) e il tipo di schema (Abab Abab; Cde [...] Cde), ove Si escluda, però, la coincidenza della prima rima delle terzine con la prima delle quartine che era nella proposta. Anche qui il Santangelo inverte l'attribuzione della Giuntina e del Barbi.
Contenutisticamente, ...
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fermo1
férmo1 agg. [lat. fĭrmus «stabile, saldo»]. – 1. Che non si muove, che cioè non è in moto, o non fa nessun movimento: ragazzi che non stanno mai f.; stare fermi coi piedi, con le mani; Non avea membro che tenesse f. (Dante); un treno...
fermo2
férmo2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. In genere, l’atto di fermare o di fermarsi; con sign. particolare nelle varie locuz.: dare un f. alla carne, fermarla con una prima cottura perché non si guasti; mettere il f. su...