Città della Basilicata (provincia di Potenza), situata a 833 m. s. m., su un altipiano tra il Bradano e il suo affluente Fiumasella, sul sito dell'antica Acheruntia. Orazio la chiama celsa; e per la sua [...] meridionale. Durante la lunga contesa fra Goti e Greci, Totila vi tenne un forte presidio, e più volte i Greci l d'Aragona, e per la sua devozione si ebbe più tardi da Ferdinando I d'Aragona un nuovo stemma. Nei secoli successivi, seguì la sorte ...
Leggi Tutto
PIERMARINI, Giuseppe
Ambrogio Annoni
Architetto, nato a Foligno il 18 luglio 1734, ivi morto il 18 febbraio 1808. Da giovinetto studia matematica, meccanica, anche astronomia; con tanto amore che, dietro [...] Nel 1777 inizia la Villa reale di Monza, voluta dall'arciduca Ferdinando e terminata tre anni dopo.
Questa rapidità è di per sé fece la facciata) e che fu chiamata dalla bella fontana che vi eresse, con il tracciato e il progetto di edifici per la ...
Leggi Tutto
Città del Portogallo, nella provincia di Entre-Douro-e-Minho. Aveva 21.970 ab. nel 1920 ed è capoluogo di distretto (2693 kmq., 376.141 ab. nel 1920). È situata sopra un'altura (208 m.) tra il fiume Cavado [...] , conserva i portali primitivi. In una cappella laterale vi è custodita la tomba magnifica dell'arcivescovo Gonçalo Pereira, dominio degli Arabi, dalla metà del sec. VIII. Riconquistata da Ferdinando I di Castiglia-León nel 1040, fu data in feudo ai ...
Leggi Tutto
Cultore insigne di studî musicali e letterarî, nato a Firenze nel 1534 e morto nel 1612. Di famiglia nobile e ricca, egli ebbe modo di dedicarsi quasi interamente all'opera che più gli stava a cuore, cioè [...] 6 intermedî da lui ideati, con musiche sue proprie (per il VI intermedio) e dello Striggio e del Malvezzi, oggi anch'esse in stile polifonico. Così pure nel 1589, nei festeggiamenti per Ferdinando de' Mediei e Cristina di Lorena, il B. inserisce ...
Leggi Tutto
Uomo politico e letterato, nato a Napoli il 21 marzo 1826, morto a Torre del Greco il 22 ottobre 1895. Perduto il padre a 10 anni, fu educato dal nonno materno e dal secondo marito di sua madre, Saverio [...] popolari, e scrisse una delle petizioni dirette a Ferdinando II perché concedesse la costituzione. Collaborò poi con Carlo dopo la liberazione della Lombardia. Tornato a Napoli nel 1860, vi fondò e diresse il Nazionale, in cui sostenne l'unione al ...
Leggi Tutto
Musicista, nato verso il 1550 a Roma, ivi morto nel 1602. Gli agi di cui la sua famiglia, di buona nobiltà, disponeva, gli consentirono di dedicarsi alla musica senza scopo di lucro, assicurando quindi [...] collaborando alla composizione degl'intermedî allestiti per le nozze di Ferdinando de' Medici e Cristina di Lorena, insieme col Caccini a Roma, tra il 1597 ed il 1600, il C. vi poteva 1iprendere, nelle più favorevoli condizioni, la sua opera di ...
Leggi Tutto
Storico, nato a Lucera (Foggia) il 29 marzo 1784, morto a Napoli il 7 agosto 1872. Avviato alla carriera delle armi, compì i suoi studî nell'Accademia militare della Nunziatella in Napoli. Dovette uscirne [...] era da colpe politiche, nel 1801 fu ammesso nel nuovo esercito di Ferdinando IV. Ne seguì le sorti sino alla battaglia di Campotenese (9 dal loro scopo finale e dal nesso che in esso vi era, giacché questi offrivano sui varî rami dello scibile e ...
Leggi Tutto
Successe, come quinto e ultimo duca di Ferrara, nonché di Modena e Reggio, al padre Ercole II, il 3 ottobre 1559. Era nato a Ferrara, il 28 novembre 1533, da Renata di Francia, figlia di re Luigi XII e [...] Anna di Bretagna, e vi morì il 27 ottobre 1597. Ebbe tre mogli: Lucrezia de' Medici, figlia di Cosimo I (morta il 21 aprile 1561), Barbara d'Austria, figlia dell'imperatore Ferdinando I (morta il 19 settembre 1572), e Margherita Gonzaga, figlia di ...
Leggi Tutto
Figlio legittimo del marchese Nicolò III e di Ricciarda di Saluzzo (terza moglie di Nicolò), nacque il 26 ottobre 1431, e fu proclamato duca il 20 agosto 1471, alla morte del fratello Borso. Travagliata [...] alla morte di re Alfonso (1458). Poi, guastatosi con re Ferdinando, passò al servizio del suo rivale Giovanni d'Angiò. Richiamato nel e francesi maltrattava le sue terre: contemporaneamente Alessandro VI offriva per il figlio di E. Alfonso, rimasto ...
Leggi Tutto
Città del Portogallo, che nel 1920 aveva 20.841 abitanti, sulla destra del fiume Mondego, il solo fiume importante che scorre intieramente in territorio portoghese, nell'antica provincia del Douro, capoluogo [...] il dominio arabo lasciò vestigia in Coimbra e gli Arabi vi costruirono le fortificazioni. Coimbra fu conquistata dai cristiani al tempo e poi perduta, per essere infine definitivamente riconquistata da Ferdinando Magno, re di León, nel 1064. Dopo che ...
Leggi Tutto
ciccidi
ciccidì (cicidì), s. m. e agg. inv. Trascrizione della realizzazione fonetica della sigla Ccd, Centro cristiano democratico, partito politico costituitosi a Roma il 18 gennaio 1994; appartenente o sostenitore del Ccd. ◆ Il ciccidì...
palatino3
palatino3 agg. [dal lat. palatinus, che, riferito in origine al colle di Roma (v. la voce prec.), passò poi a significare «del palazzo, della residenza imperiale» quando gli imperatori romani fecero edificare sul colle le loro dimore]....