DURANTI, Pietro
Chiara Garzya Romano
Le prime notizie su quest'arazziere romano, attivo nel sec. XVIII, rimontano al 1743, quando risulta direttore, in Roma, di una manifattura di arazzi fiorente con [...] stanza del Belvedere (la camera da letto di re Ferdinando IV) nel palazzo reale di Napoli, con la rappresentazione I, Galatina 1976, pp. 606 s.; II, ibid. 1976, pp. 13, 21; III, ibid. 1977, pp. 633 ss.; Id., Le manifatture d'arte di Carlo di Borbone, ...
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GRECCHI, Marco Antonio (Marcantonio)
Corrado Fratini
Non si hanno notizie sulla famiglia d'origine né sulla formazione artistica di questo pittore nato intorno al 1573 (Petrini) in territorio senese.
La [...] figli il G. e la moglie adottarono Ferdinando Vitali da Esanatoglia, prete e titolare della Urbini, Le opere d'arte di Spello, in Arch. stor. dell'arte, s. 2, III (1897), pp. 374 s.; M. Faloci Pulignani, S. Feliciano e il pallio arcivescovile, ...
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FILANGIERI, Gaetano
Guido Fagioli Vercellone
Nacque a Napoli l'8 febbr. 1824, unico figlio maschio del generale Carlo, principe di Satriano e duca di Taormina del ramo dei principi di Arianiello, e [...] gerosolimitano e di S. Gennaro e gran croce di S. Ferdinando. Il patrimonio fu diviso fra le due sorelle superstiti e le , Salerno 1937, p. 201; G. Casati, Diz. degli scrittori d'Italia, III,Milano s.d., p. 56; Encicl. ital., XV, p. 258 (sub ...
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INTERGUGLIELMI, Elia
Gaetano Bongiovanni
Nacque nel 1746 a Napoli dove è documentato già nel 1762 in qualità di disegnatore e modellatore nel Real Opificio di pietre dure (González Palacios, p. 145). [...] Francesco e con il futuro granduca di Toscana Ferdinando, dipinse una tela raffigurante La cappella reale, G. Barbera, in Opere d'arte restaurate nelle province di Siracusa e Ragusa, III, (1990-1992), a cura di G. Barbera, Siracusa 1994, pp. 102 s ...
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DEL BARBA, Ginesio
Olivier Michel
Figlio di Giovanni Francesco, contadino (Mussi, 1916), nacque il 17 ott. 1691 a Massa nel borgo del Ponte (Arch. della cattedrale, Libr. bapt. 1681-1725).
Poiché aveva [...] il palazzo Riario a Roma e lo fece trasformare da Ferdinando Fuga; i lavori di decorazione iniziarono subito. Il D. di Pal. Corsini alla Lungara, in Studi sul Settecento romano, III, Ville e palazzi: illusione scenica e miti archeologici, Roma 1987, ...
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MARCELLINI, Carlo
Francesco Freddolini
Nacque a Firenze nel 1643 (Libro di ricordi…, c. 89) da Lorenzo. Il nome della madre non è ancora emerso dalle scarsissime fonti riguardanti la famiglia del Marcellini.
Il [...] 1683 lavorò a Pratolino su incarico del gran principe Ferdinando de' Medici e nel 1683 fu implicato nelle (2000), 15-17, pp. 78-91; M. Visonà, L'Accademia di Cosimo III a Roma (1673-1686), in Storia delle arti in Toscana. Il Seicento, a cura ...
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FUMIANI, Giovanni Antonio
Laura Mocci
Figlio di Biagio e di una Lucrezia, nacque a Venezia negli anni Quaranta del Seicento. La data di nascita non è nota con esattezza: nel manoscritto Memorie di diversi [...] Arslan, 1946) per Johann Adam Andreas principe del Liechtenstein. Grande ammiratore e committente del F. fu Ferdinando granduca di Toscana, figlio di Cosimo III, che fece la sua conoscenza nel periodo in cui l'artista era impegnato nei lavori, datati ...
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CONSANI, Vincenzo
Carol Bradley
Figlio di Matteo e di Beatrice Farina, nacque nel 1818 a Lucca, dove fu avviato alla scultura da suo nonno, il pittore Giovanni Farina (secondo il Bertacchi, 1874, p. [...] incarichi vari. Nel 1854 sistemava la tomba di Carlo III, recentemente assassinato, nella cappella ducale presso Viareggio (Ridolfi , ins. 26); come pure le sue lettere all'amico Ferdinando Alartini (Firenze, Bibl. nazionale, Carteggio Martini).
Il C. ...
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LUCATELLI (Locatelli), Giuseppe
Rossella Canuti
Nacque il 16 marzo 1751 a Mogliano (non lontano da Macerata) da Filippo, medico, e da Teresa Morelli di Pergola.
Nella sua città, presso S. Carnili, modesto [...] p. 87; E. Casadidio, Tolentino nell'età franco-napoleonica, ibid., III (1997), pp. 51-73; A. Musiari, Il diario di un' Tolentino( 1997, Roma 2000, pp. 86-141; A. Boni, Don Ferdinando di Borbone in un inedito ritratto del pittore G. L., in Parma per ...
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PALTRONIERI, Pietro Giacomo, detto il Mirandolese o il Mirandolese dalle prospettive
Alessandra Imbellone
PALTRONIERI (Poltronieri), Pietro Giacomo, detto il Mirandolese o il Mirandolese dalle prospettive. [...] attratto dal grande esempio di Francesco e Ferdinando Bibiena, artisti che avevano rivoluzionato la . 222; L. Crespi, Vite de’ pittori bolognesi non descritte nellaFelsina pittrice, III, Roma 1769, pp. 273 s.; G. Tiraboschi, Biblioteca modenese…, VI, ...
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cavallo
s. m. (f. -a) [lat. caballus «cavallo da lavoro, cavallo castrato»] (pl. -i; pl. ant. cavagli). – 1. a. Mammifero ungulato perissodattilo, erbivoro, della famiglia equidi, già presente con i suoi più antichi antenati nell’eocene inferiore...
solino2
solino2 s. m. [der. di sole, con riferimento al tipo del sole raggiante]. – In numismatica: 1. Moneta d’argento del valore di un soldo, fatta coniare da Luigi III Gonzaga marchese di Mantova (dal 1444 al 1478), che ha per tipo il sole...