Museo fondato a Roma nel 1889 su iniziativa dell’archeologo e uomo politico F. Barnabei (Castelli 1842 - Roma 1922), che dal 1895 al 1900 ricoprì la carica di direttore generale per le Antichità e belle [...] a Preneste (350-330 a.C.), le Lamine di Pyrgi (fine VI sec. a.C.), recanti iscrizioni in etrusco e in fenicio, e il Cratere di Euphronios (510 a.C.). Di rilievo sono anche alcune collezioni antiquarie, quali quelle Barberini, Castellani e Cima ...
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Vedi BUCCHERO dell'anno: 1959 - 1994
BUCCHERO (v. vol. II, p. 203)
M. Martelli
La tradizionale suddivisione del b. in «sottile» (675-625 a.C.), «transizionale» (625-575 a.C.) e «pesante» (575-inizî del [...] non va tuttavia imputato esclusivamente al dinamismo commerciale degli Etruschi, bensì anche all'attività empórica di vettori sia greci che fenicio-punici.
Verso la fine del VII sec. si afferma a Tarquinia, ove vive una breve stagione fino ai decenni ...
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IBIZA (῎Εβουσος, ῎Εβυσος, ῎Εβεσος, Ebuăsus)
G. Gualandi
Isola delle Baleari formante assieme alla più piccola, Formentera, il gruppo delle Pityusae (Πιτυουᾒσσαι), distante una ottantina di km da Maiorca. [...] anni dopo la fondazione di Cartagine e cioè nel 654 a. C., aveva un buon porto, salde mura e fu abitata da Fenici.
Gli scavi iniziati nel 1918 hanno portato alla luce necropoli e santuarî punici. A Isla Plana è documentata la presenza di un santuario ...
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Ornamento inserito nel lobo dell’orecchio, forato, o fermato a esso con scatto a molla, o con vite.
In coppia o attaccato a un singolo orecchio, l’o. è usato in costumi tradizionali di molti gruppi umani. [...] Egitto sono ornamento maschile, come anche in Assiria, dove compare il tipo a navicella o a baccello semilunato. Nell’ambiente fenicio si hanno tipi a cestello, a croce; in ambiente egeo, nel periodo orientalizzante, quelli ad ancora con protomi di ...
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La periodizzazione della Grecia antica. Il periodo orientalizzante
Antonio Giuliano
Il periodo orientalizzante
Il periodo orientalizzante rappresenta il momento di acquisizione, da parte delle popolazioni [...] teneva e per bellezza vinceva ogni altro su tutta la terra / e molto, perché l’avevan fatto con arte gli esperti Sidoni; / genti fenice l’avevan portato sul mare nebbioso, / l’avevan esposto nei porti...”.
Padroni del mare tra l’825 e il 750 a.C., i ...
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Vedi ISCHIA dell'anno: 1961 - 1973 - 1995
ISCHIA (v. vol. IV, p. 224 e s 1970, p. 376)
G. Buchner
La pubblicazione definitiva degli scavi del 1952-61, effettuati nella necropoli (Buchner, Ridgway, 1993), [...] , II, Ann Arbor (Mich.) 1986, pp. 172-185; P. Bernardini, S. Antioco, area del Cronicario. Campagne di scavo 1983-86. L'insediamento fenicio, in RStFen, XVI, 1988, pp. 75-89; J. Boardman, The Lyre-Player Group of Seals. An Encore, in AA, 1990, pp. 1 ...
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MINOTAURO (Μινώταυρος)
Alessandro Ronconi
Mostro dal corpo umano con testa e collo di toro, figlio di Pasifae (moglie di Minosse) e di un toro divino che era stato mandato da Posidone a Minosse come [...] .
Il mito secondo i più avrebbe origini cultuali: il toro sarebbe per i Minoici un animale sacro, da confrontarsi col dio fenicio Baal, dalla testa di toro, o con altre divinità orientali; secondo altri (Nilsson) l'ipotesi non è necessaria, ma si può ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La mitologia eroica e i cicli leggendari
Marella Nappi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Accanto ai racconti cosmogonici e teogonici, [...] sin dai remoti antefatti. Sono diversi gli insiemi mitici tramandatici. Per esempio il ciclo tebano racconta le gesta del fenicio Cadmo, partito alla ricerca di sua sorella Europa, con la vittoria sul drago, la nascita degli Sparti, la fondazione ...
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Vedi CARTAGINE dell'anno: 1959 - 1973 - 1994
CARTAGINE (fen. Qart Hadasht; greco Καρχηδών; lat. Carthāgo)
P. Romanelli
G. Sgatti
Colonia fondata dagli abitanti di Tiro sul golfo che si apre nella costa [...] sua maggiore potenza, siamo rimessi soltanto a quel che ce ne dicono le fonti letterarie. La scelta del luogo da parte dei Fenici al principio del primo millennio a. C., fu forse dettata più dalla posizione rispetto al mare su cui si affacciava, che ...
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PIGMALIONE (Πυγμαλίων, Pygmalion)
Giulio Giannelli
Figura della mitologia greca, che ne fa un leggendario re dell'isola di Cipro, il quale si sarebbe follemente innamorato di una statua eburnea della [...] segg.) e assai frequentemente in altre mitologie, come in quella finnica e nella lituana. Il nome di P. è indubbiamente fenicio: a questo re si attribuiva la fondazione della città di Carpasia, nell'isola di Cipro.
Bibl.: E. Veckenstedt, Die Mytehn ...
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fenicio
fenìcio agg. [dal lat. Phoenix -icis, gr. ϕοῖνιξ -ικος] (pl. f. -cie). – Dei Fenici (lat. Phoenices, gr. Φοίνικες), popolazione di stirpe semitica che abitava anticamente la Fenicia (zona costiera del Mediterraneo orient. corrispondente...
fenicato
agg. [der. di fenico1]. – Di preparato contenente acido fenico (ossia fenolo): aceto f., miscela antisettica a base di acido fenico, aceto e acqua di colonia; cotone f., cotone imbevuto di acido fenico.