Vedi BES dell'anno: 1959 - 1994
BES (v. vol. II, p. 66)
A. M. Bisi
Egitto. - Benché divinità diffusissima e di grande popolarità, l'origine e la genesi di B. restano ancora materia di discussione. Un'impostazione [...] mostro alato per metà uomo e per metà leone, testa di B. e coda di serpente, che soggioga un toro.
Sempre a Cipro e in Fenicia, fra il VII e il VI sec. a.C., si affermano altre due varianti di B. in cui il dio egiziano si carica di molteplici valenze ...
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Con questo nome si indica, in generale, ogni atteggiamento e funzione dell'umano conoscere che miri a distinguere nel proprio oggetto ciò che in esso ha, comunque, valore da ciò che valore non ha. ll nome [...] nella sua critica contro Euripide (Rane, Acarnesi); sottilmente e sofisticamente logiche Euripide nella sua critica contro Eschilo (Elettra, Fenicie).
Aristotele chiude il primo periodo e apre il secondo. Egli è il teorico della mimesi e insieme il ...
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È la dottrina del destino ultimo dell'umanità e dell'individuo.
Il termine è di formazione recente e la teologia sistematica cattolica non l'ha ancora adottato; tuttavia si viene diffondendo sempre più [...] l'iscrizione di Hadad allude a un soggiorno delle anime dei pii presso la divinità in compagnia della quale bevono. Iscrizioni fenicie dei re sacerdoti Eshmun‛azar e Tabnit imprecano contro i violatori della tomba, che non abbiano a godere riposo tra ...
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SBALZO (fr. repoussé)
Doro LEVI
Filippo ROSSI
È la tecnica della lavorazione del metallo in piastra sottile, condotta in modo da far risaltare le figure in rilievo; tecnica che viene usata anche con [...] dell'età del ferro, l'arte minoica abbia trovato una prosecuzione e un'evoluzione sulle coste della Siria e della Fenicia; per quanto riguarda la tecnica dello sbalzo, citiamo i due più splendidi oggetti aurei restituiti recentemente da Ras Shamra ...
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E il terzo, in ordine di tempo, dei Profeti maggiori. Fu contemporaneo di Geremia (v.), essendo nato nell'anno 627 a. C., se col Kugler ed altri esegeti si computi il trentesimo anno dell'indicazione cronologica [...] oracolo contro Sidone si trova in XXVIII, 20-24) e contro l'Egitto. La descrizione della immensa ricchezza della città fenicia, delineata sotto l'immagine d'una nave possente e lussuosa che viene d'improvviso sprofondata negli abissi dal vento d ...
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Figlio di Antigono Monoftalmo (v.) e di Stratonice, nato intorno al 336 a. C., operò sino alla battaglia di Ipso (301 a. C.) in strettissima unione con suo padre, sicché è impossibile scindere l'opera [...] e collaborare alla spartizione. Lisimaco occupò Efeso, Mileto e le altre piazzeforti vicine; Tolomeo s' insediò a Cipro nelle città fenicie; Seleuco invase la Cilicia. Ma non c'era nessuna ragione che D. sgomberasse la Laconia in seguito alle perdite ...
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Secondogenito di Seleuco II Callinico e di Laodice, figlia di Acheo, nato circa il 242 a. C. Durante il regno del fratello Seleuco III, stette, come governatore delle provincie orientali del regno, a Seleucia [...] A. riprese la lotta per la Celesiria, accordandosi con Filippo V di Macedonia: il primo si sarebbe ripresa la Celesiria e la Fenicia, il secondo si riservava l'egemonia dell'Egeo, con la Caria e Samo. Ambasciatori di Tolomeo furono spediti ad A. e a ...
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GROOT, Huig van (Grotius)
Gioele Solari
Nacque il 16 aprile 1583 a Delft (Olanda). Avuta la prima educazione da un pastore riformato, nel 1594 s'immatricolava nell'università di Leida, dove ebbe a maestri [...] quae apud Stobaeum exstant, Parigi 1623; Excerpta ext ragoediis et comoediis graecieu, Parigi 1626; la trad. latina delle Fenicie di Euripide, Parigi 1630; l'ed. di Tacito (1640). Postume furono pubblicate le Sententiae philosophorum de fato (Parigi ...
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OSTRAKA
V. Bartoletti
L. Guerrini
Red.
Con la parola ὄστρακον i Greci indicavano il guscio della testuggine e le conchiglie, ed anche, per estensione, altri oggetti di forma incavata e rotonda come [...] Epicarmo, da Euripide, Teognide, Omero, Esiodo, ecc.; l'o. 18711 del British Museum, del sec. II a. C., con una scena delle Fenicie d'Euripide; il celebre o. tolemaico della raccolta fiorentina (P.S.I., 1300) che ha restituito gran parte di un'ode di ...
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ENRIQUES, Gianfranco (noto come Franco Enriquez)
Sisto Sallusti
Nacque a Firenze il 20 nov. 1927 da Eugenio (ma in realtà figlio adulterino del direttore d'orchestra Vittorio Gui) e da Elda Solaroli, [...] ) e per l'Arianna a Nasso di R. Strauss (11 genn. 1963), tra alti e bassi della sua attività registica ordinaria (Le Fenicie di Euripide furono applaudite con convinzione al teatro Grande di Pompei il 25 luglio 1963, ma l'Edoardo II di B. Brecht e L ...
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fenicato
agg. [der. di fenico1]. – Di preparato contenente acido fenico (ossia fenolo): aceto f., miscela antisettica a base di acido fenico, aceto e acqua di colonia; cotone f., cotone imbevuto di acido fenico.
fenice1
fenice1 s. f. [dal lat. phoenix -icis, gr. ϕοῖνιξ -ικος s. m.]. – 1. Uccello sacro e favoloso degli antichi Egiziani, che lo rappresentavano in figura di airone (mentre Erodoto lo descrive simile a una grossa aquila, con piumaggio...