L'archeologia delle pratiche cultuali. Mondo greco
Giulia Rocco
I luoghi, gli oggetti del culto e i materiali votivi
Lo sviluppo delle forme del culto e dei santuari nel mondo ellenico segue l'evoluzione [...] perirrhanteria e le lampade dedicate a Camiro, Samo, Isthmia, Delfi, Olimpia. Molti oggetti di manifattura egiziana, fenicia, siriana, anatolica, caucasica o occidentale (etrusco-italica) dai santuari lungo le principali rotte marittime (Perachora ...
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PARTHICA, Arte
E. Will
Suole chiamarsi "parthica" in senso stretto l'arte che si svolse nell'impero dei re parthi, non tuttavia per tutta la durata di esso (250 circa a. C.-224 d. C.), ma soltanto per [...] movimento generale; dappertutto nella Siria occidentale l'architettura di epoca ellenistica, conosciuta da alcune vestigia (Auranitide, Palestina, Fenicia) di un carattere greco-orientale più o meno accentuato a seconda delle regioni, cede il passo a ...
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L'Italia romana delle Regiones. Regio III Lucania et Bruttii
Angelo Bottini
Elena Lattanzi
Lucania
di Angelo Bottini
La regio III augustea corrisponde solo in modo approssimativo all’attuale Basilicata, [...] di impasto, poche armi (una spada ad antenne da Torano). Scarabei egizi, perle, vetro, una coppa sbalzata “fenicia” di bronzo, da Francavilla, ceramiche protocorinzie costituiscono gli oggetti di importazione. Tale cultura (dal IX all’VIII sec ...
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Le province europee dell'Impero romano. Le province iberiche
Sergio Rinaldi Tufi
Le province iberiche (hispania romana)
I Romani chiamavano Hispania la provincia iberica nel suo complesso, riconoscendo [...] termine della prima di tali guerre (241 a.C.), aveva creato un nuovo impero territoriale in Spagna dove del resto la presenza fenicio-punica risaliva a fasi molto antiche; il fiume Ebro, con un trattato stipulato nel 226 a.C., fu adottato come linea ...
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Vedi LAZIALE, Civilta dell'anno: 1961 - 1995
LAZIALE, Civiltà (v. vol. IV, p. 511)
A. M. Bietti Sestieri
La civiltà (o cultura) l. si sviluppa nella regione compresa fra il Tevere, il Garigliano, il [...] d'importazione (p.es. gli arỳballoi protocorinzi dalla tomba 15 di Decima), anfore da vino di origine o di ispirazione fenicia, carri, scudi circolari di lamina di bronzo sospesi alle pareti delle tombe a pseudo-camera (come nella tomba femminile 70 ...
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Il turismo alpino: non solo neve
Andrea Leonardi
L’esordio del turismo nelle regioni del versante meridionale delle Alpi è solitamente fatto risalire da una parte alla valorizzazione delle risorse idrominerali [...] nelle Alpi: gli interventi innovativi realizzati tra XIX e XX secolo, in Vie e mezzi di comunicazione in Italia e Spagna in età contemporanea, a cura di C.Barciela Lopez, G. Fenicia, A. Di Vittorio, N. Ostuni, Soveria Mannelli 2013, pp. 84-104. ...
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Vedi ESPLORAZIONE ARCHEOLOGICA dell'anno: 1960 - 1973 - 1994
ESPLORAZIONE ARCHEOLOGICA (v. vol. III, p. 444 e S 1970, p. 315)
G. Alvisi; P. A. Gianfrotta; G. Andreassi
(v. vol. III, p. 444 e S 1970, [...] Chelidonia, anch'esso con pani di rame e oggetti metallici da riutilizzare. Una statuetta in bronzo di divinità fenicia (Melqart), datata alla fine del II millennio, proviene invece dalle acque di Selinunte.
Relativamente più abbondanti risultano le ...
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L'Italia preromana. I siti etruschi: Vetulonia
Anna Talocchini
Mario Cygielman
Vetulonia
di Anna Talocchini
Piccolo centro (etr. vetluna, vatluna, vetalu) della Toscana a nord-ovest di Grosseto, situato [...] Camporeale, Rapporti tra Tarquinia e Vetulonia in epoca villanoviana, in StEtr, 32 (1964), pp. 3-28.
A. Maggiani, Coppa fenicia da una tomba villanoviana di Vetulonia, ibid., 41 (1973), pp. 73-95.
G. Camporeale, Nuovi dati sull’attività produttiva e ...
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GESÙ CRISTO
Leone TONDELLI
Giuseppe FILOGRASSI
Alberto PINCHERLE
Guillaume DE JERPHANION
. Secondo la dottrina cattolica è il Figlio di Dio, seconda Persona della Trinità divina, incarnato e fatto [...] ). A calmare la sovreccitazione popolare è diretto il breve ritiro di lui fuori della Galilea, nelle terre confinanti della Fenicia: "entrato in una casa, non voleva che nessuno lo sapesse" (Marco, VII, 24); come prima aveva cercato il nascondimento ...
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(fr. bible; sp. biblia; ted. Bibel; ingl. btble).
Sommario: Natura e carattere della Bibbia: Nome e divisione, autorità e ispirazione, p. 879; numero dei libri e canone, p. 882; ordine dei libri e carattere [...] che in questa versione greca il nome tetragrammato di Dio (Jahvè) era scritto in caratteri ebraici della forma più antica (fenicia, non quadrata).
Il Greco Veneto. - In connessione con i LXX e le antiche versioni greche suole trattarsi del cosiddetto ...
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fenicato
agg. [der. di fenico1]. – Di preparato contenente acido fenico (ossia fenolo): aceto f., miscela antisettica a base di acido fenico, aceto e acqua di colonia; cotone f., cotone imbevuto di acido fenico.
fenice1
fenice1 s. f. [dal lat. phoenix -icis, gr. ϕοῖνιξ -ικος s. m.]. – 1. Uccello sacro e favoloso degli antichi Egiziani, che lo rappresentavano in figura di airone (mentre Erodoto lo descrive simile a una grossa aquila, con piumaggio...