Interprete di un’azione drammatica rappresentata scenicamente. L’a. teatrale è interprete di un testo artisticamente compiuto, mentre l’a. cinematografico – in possesso di una tecnica particolare legata [...] nel senso moderno della parola. Gli a. e le attrici, alle quali per la prima volta erano affidate parti femminili in pubblico, traevano i propri mezzi di sussistenza dall’arte che esercitano con un disciplinato addestramento tecnico, vocale, mimico ...
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Beery, Wallace
Riccardo Martelli
Attore cinematografico statunitense, nato a Kansas City il 1° aprile 1885 e morto a Beverly Hills (Los Angeles) il 15 aprile 1949. Dotato di una grande carica di simpatia, [...] 16), per le quali interpretò diverse serie di cortometraggi; il maggior successo lo ottenne ancora una volta con un personaggio femminile, quello di una cameriera svedese, la sciocca e trasandata Sweedie, alle prese con l'American way of life. Tra il ...
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Regista e fotografa italiana (Mola di Bari 1927 - Roma 2021). Considerata la prima donna ad aver realizzato documentari in Italia, è stata pioniera del cinema del reale. Durante la sua carriera ha documentato [...] storia del Paese a partire dal secondo dopoguerra, dedicandosi a raccontare i problemi del Mezzogiorno, le periferie romane, gli universi femminili e a dare voce a chi si trovava ai margini della società, dalle fabbriche alla campagna, analizzando la ...
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Mareckaja, Vera Petrovna
Vivia Benini
Attrice teatrale e cinematografica russa, nata a Mosca il 31 luglio 1906 e morta ivi il 17 agosto 1978. Fu una delle interpreti sovietiche più amate del periodo [...] guerra mondiale, in grado di animare con accenti di lirismo naturalistico ruoli di donne comuni, a un tempo femminili e combattive, tutte impegnate nella costruzione della nuova società socialista. Con la sua notevole sensibilità seppe mediare fra ...
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Wyman, Jane
Francesco Costa
Nome d'arte di Sarah Jane Mayfield, attrice statunitense, nata a St. Joseph (Missouri) il 4 gennaio 1914. Spigliata, tenace e ricettiva, a proprio agio nel genere brillante, [...] carriera ha dimostrato la sua più autentica cifra espressiva nel melodramma, cogliendo il successo come interprete di personaggi femminili dolenti e votati al sacrificio. Numerosi i riconoscimenti ottenuti, tra cui, nel 1949, l'Oscar come migliore ...
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Carcerario, film
Renato Venturelli
Genere comprendente film ambientati per intero o in prevalenza all'interno di prigioni. Nella sua forma più tipica si svolge in epoca contemporanea, riguarda condannati [...] Demme, ma il filone si era diffuso rapidamente in tutto il mondo: da ricordare in Italia Diario segreto di un carcere femminile (1973) di Rino Di Silvestro e Prigione di donne (1974) di Brunello Rondi, mentre tra i registi più assidui spicca Jesus ...
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Saura, Carlos
Flavio De Bernardinis
Regista cinematografico spagnolo, nato a Huesca (Aragona) il 4 gennaio 1932. Nell'ambito della sua ricca produzione si è rivelato autore capace di coniugare un senso [...] all'allegoria politica (soprattutto nel periodo del franchismo) oppure restituendo sottili climi psicologici attraverso sensibili ritratti femminili o del mondo infantile, o ancora indagando sulle ragioni più profonde del processo creativo e sul ...
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Regista e sceneggiatore cinematografico italiano (n. Milano 1958). Dopo il cortometraggio Paesaggio con figure (1983), il mediometraggio Giulia in ottobre (1985) e i documentari Voci celate (1985) e La [...] capace di rappresentare il disagio e la solitudine dei suoi protagonisti. Il tema del viaggio, la presenza costante di protagoniste femminili e l'attenzione per la dimensione urbana sono stati al centro di Un'anima divisa in due (1993), Le acrobate ...
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Mangano, Silvana
Serafino Murri
Attrice cinematografica, di padre siciliano e di madre inglese, nata a Roma il 21 aprile 1930 e morta a Madrid il 16 dicembre 1989. Tra le interpreti più importanti del [...] film fantascientifico d'autore diretto dal visionario David Lynch, e lasciò un ultimo, indelebile ricordo della sua malinconica dolcezza femminile in Oči čërnye (1987; Oci ciornie), che il sovietico Nikita S. Michalkov trasse da alcuni racconti di A ...
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Attrice statunitense (n. Los Angeles 1945), figlia del regista J. Farrow (1904-1963) e dell'attrice M. O'Sullivan. Divenuta nota per l'interpretazione di Rosemary's baby (1968) di R. Polanski, e dopo aver [...] (The great Gatsby, 1974) e altri, dagli anni Ottanta ha raggiunto una notevole maturità espressiva come interprete di ruoli femminili ora intensamente drammatici ora comici, soprattutto in film diretti dal suo terzo marito W. Allen, tra i quali: A ...
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femminile
(ant. e poet. feminile) agg. [der. di femmina]. – 1. a. Di femmina, di donna: sesso f.; corpo, animo, psicologia f.; una grazia squisitamente f.; gusti tipicamente f.; abito f.; arti f.; un’intelligenza tutta f.; linea f., la discendenza...
femminilismo
s. m. [der. di femminile]. – Nel linguaggio medico, presenza di caratteri sessuali secondarî femminili nel maschio, che può dipendere da lesioni, da insufficienza funzionale dell’ipofisi (f. ipopituitarico) o dei testicoli (f....