BASSI, Domenico
Liana Capitani
Nato a Varallo Sesia (Vercelli) il 19 genn. 1859, da Demetrio e da Clorinda Martini, compì i primi studi a Mondovì, poi passò a Torino dove si iscrisse all'università, [...] in diverse edizioni scolastiche il X libro delle Istituzioni oratorie (1899-1930), Cesare (De Bello gallico, Torino 1912), Fedro, di cui diede l'edizione, completa (Torino 1918), e Ovidio (Metamorfosi, 2 voll., Firenze 1918-10). Completò inoltre ...
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Il Rinascimento. La rinascita del platonismo
Michael J.B. Allen
La rinascita del platonismo
Platone e il suo più noto interprete, Plotino, il fondatore del neoplatonismo, furono fra i più importanti [...] leggi che un tempo conoscevamo, una riacquisizione del nostro moto perfetto. Poiché l'anima è definita da Platone, in particolare nel Fedro, il principio del moto, la prima a muovere e a essere mossa, l'indagine sul moto degli astri si identifica ...
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Antropomorfismo
Sante Di Giorgi
Marco Aime
Marco Bussagli
Il termine antropomorfismo (dal greco ἄνθρωπος, "uomo" e μορϕή, "forma") designa, in senso lato, la tendenza a conferire aspetto umano alla [...] , Goofy (Pippo) un cane fedele ma tonto, e così via, attualizzando i processi letterari che erano già stati di Fedro ed Esopo.Esiste, infine, un genere di antropomorfismo che, pur non essendo connesso strettamente con le arti figurative, è tuttavia ...
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appello al lettore
Vittorio Russo
. Numerose volte lungo il corso del suo poema (19 volte: lf VIII 94-96; IX 61-63; XVI 127-132; XX 19-24; XXII 118; XXV 46-48; XXXIV 22-27; Pg VIII 19-21; IX 70-72; [...] cui è destinata la sua opera esistono, pur non essendo molto frequenti, già nei testi classici (Ovidio, Marziale, Apuleio, Fedro, ecc.); più numerosi essi diventano nella letteratura medievale sia in latino che in volgare, pur conservando lo stesso ...
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MITO e MITOLOGIA
Goffredo COPPOLA
Guido CALOGERO
Konrad Theodor PREUSS
. Il mito come elemento dei fenomeni religiosi. - Per precisare la posizione del mito nel campo della religione, è necessario [...] , e quindi aspirano all'assenso per ragioni non dipendenti dalla loro forma mitica: ma in altri casi (p. es. nel Fedro) essi valgono soltanto per sé, come grandiose rappresentazioni intuitive e visive di ciò che in realtà trascende il potere dell ...
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Significato e storia del termine. - Con questo nome coniato da J. G. Droysen (v.) si suole designare quel periodo della storia della nazione e della civiltà greca che va dalla morte di Alessandro il Grande [...] senza distinzione messi e vigneti, prati e oliveti; a essi sorride già solo certo genere di campagna, appunto bucolica. In principio del Fedro, Socrate (p. 230 bc) ascolta la lettura del discorso di Lisia intorno all'amore; sdraiato tra l'erba alta e ...
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ORATORIA
Gino FUNAIOLI
Cesare GIARRATANO
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. Antichità classica. - Grecia. - Popoli riccamente dotati che ebbero intensità e libertà di vita politica, quale il greco o l'attico e il romano della progredita [...] nella loro redazione un documento storico. Si sa da parecchi che l'eloquenza periclea trascinava e conquideva; si sa dal Fedro di Platone che era approfondita di pensiero filosofico, un abito mentale venuto a Pericle dal maestro Anassagora; si sente ...
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GELLIO, Aulo (A. Gellius)
Vincenzo Ussani
Scrittore latino del sec. II d. C. Della sua vita sappiamo quel poco che ci dicono le sue Notti Attiche. V'è chi l'ha supposto africano, ma era certo a Roma [...] il grano nelle satire di Ennio, che da un lato ci dimostra l'esistenza in Roma della favolistica in un tempo anteriore a Fedro, dall'altro ci indica la presenza nelle satire di Ennio di quelle aniles fabellae che Orazio coglieva sulla bocca di Cervio ...
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ZEUSI (Ζεῦξις, Zeuxis, forse abbreviazione di Ζεύξιττος, che è il nome dato dai codici del Protagora di Platone)
Carlo Albizzati
Pittore d'Eraclea, probabilmente quella di Lucania: in tal caso uno degl'Italioti [...] , forse rilievi dipinti, non si sa che cosa rappresentassero. Ai tempi di Tiberio si vendevano a Roma dei falsi "Zeusi" (Fedro, Fabulae, V, 1, 7).
Ritrovare qualche traccia dello stile di Z. in opere antiche non sembra oggi possibile. Nelle pitture ...
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Il Rinascimento. Il metodo e l'ordine del sapere
Cesare Vasoli
Il metodo e l'ordine del sapere
Prodromi di un dibattito
La ricostruzione del lungo dibattito cinquecentesco sui criteri fondamentali [...] dell'Antichità, nelle quali era discusso il problema del metodo della ricerca e dell'insegnamento del sapere, si trattasse del Fedro o del Filebo di Platone, degli Analytica priora e di quei passi della Physica e dell'Etica aristoteliche dedicati all ...
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favola1
fàvola1 s. f. [lat. fabŭla, der. del verbo fari «parlare»; cfr. fiaba e fola1]. – 1. a. Breve narrazione, di cui sono protagonisti, insieme con gli uomini, anche animali, piante o esseri inanimati (sempre però come tipizzazioni di...
leonino1
leonino1 agg. [dal lat. leoninus, der. di leo -onis «leone»]. – Di, da leone: faccia l., aspetto l. (di uomo che abbia somiglianza col leone, o ne rammenti la maestosità); chioma l., che ricorda la criniera del leone; coraggio l.;...