Citti, Sergio
Edoardo Bruno
Regista, soggettista e sceneggiatore cinematografico, nato a Roma il 30 maggio 1933. Il percorso dei suoi film si inoltra in una dimensione atemporale, con una scrittura [...] la frequentazione di Pasolini che lo indusse a iniziare il lavoro nel cinema come collaboratore ai dialoghi, per FedericoFellini (Le notti di Cabiria, 1957), Mauro Bolognini (La notte brava, 1959; La giornata balorda, 1960), Franco Rossi (Morte ...
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Zapponi, Bernardino
Serafino Murri
Sceneggiatore e scrittore, nato a Roma il 4 settembre 1927 e morto ivi l'11 febbraio 2000. Il suo stile fortemente ironico con ampie incursioni nel popolaresco, attraversato [...] a tratti da una cupa visionarietà di stampo letterario, caratterizzò negli anni Settanta il cinema di maestri come FedericoFellini, per il quale scrisse I clowns (1970), Roma (1972), La città delle donne (1980). Sceneggiò inoltre film come Vedo nudo ...
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Kustarica, Emir
Altiero Scicchitano
Regista cinematografico e televisivo, di padre serbo di famiglia musulmana, nato a Sarajevo il 24 novembre 1954. Il mondo di K. sembra in costante oscillazione tra [...] Macondo di G. García Márquez (e per gli aspetti più esteriori dell'opera di K. è stato fatto spesso il nome di FedericoFellini). Cinquant'anni dopo, la botola viene scoperta, e i superstiti escono dalla loro grotta per vagare tra le macerie di un ...
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Senza pietà
Riccardo Ventrella
(Italia 1948, bianco e nero, 95m); regia: Alberto Lattuada; produzione: Carlo Ponti per Lux; soggetto: Tullio Pinelli, FedericoFellini da un'idea di Ettore M. Margadonna; [...] sceneggiatura: FedericoFellini, Alberto Lattuada, Tullio Pinelli; fotografia: Aldo Tonti; montaggio: Mario Bonotti; scenografia e costumi: Piero Gherardi; musica: Nino Rota.
Nell'immediato secondo dopoguerra Angela, una ragazza sbandata, cerca di ...
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Delvaux, André
Alessandro Cappabianca
Regista cinematografico belga, nato a Heverlee (Lovanio) il 21 marzo 1926 e morto a Valenza (Spagna) il 4 ottobre 2002. È stato uno dei protagonisti della rinascita [...] de diffusion), in cui dal 1963 fu docente di cinema. Dopo le prime esperienze in ambito televisivo (serie su FedericoFellini, sul cinema polacco ecc.), ebbe la possibilità di girare il suo primo mediometraggio, Le temps des écoliers (1962), un ...
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Clémenti, Pierre
Serafino Murri
Attore e regista cinematografico francese, nato a Parigi il 28 settembre 1942 e morto ivi il 28 dicembre 1999. La sua figura esile, il bel volto dai lineamenti irregolari [...] valore estetico e ideologico: l'intenso Le lit de la vierge (1968), che C. preferì all'offerta di FedericoFellini per Fellini Satyricon (1969), e La cicatrice intérieure (1971). Fu poi al fianco di Rocha, animatore della nuova ondata brasiliana ...
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Nazzari, Amedeo
Monica Cardarilli
Nome d'arte di Salvatore Amedeo Buffa, attore cinematografico, nato a Cagliari il 10 dicembre 1907 e morto a Roma il 7 novembre 1979. Interprete significativo del cinema [...] e scanzonato. Aveva interpretato un divo del cinema con chiara allusione a lui stesso in Le notti di Cabiria (1957) di FedericoFellini e fu se stesso in Melodrammore (1978) di Maurizio Costanzo, il suo ultimo film. Dalla metà degli anni Sessanta ...
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Chiari, Mario
Alessandro Cappabianca
Scenografo, costumista e regista cinematografico, nato a Firenze il 14 luglio 1909 e morto a Roma l'8 aprile 1989. Legato alla fase di superamento del Neorealismo [...] . Tra questi due film 'teatrali' si inserì nel 1953 I vitelloni di FedericoFellini, che apparentemente teatrale non è. In realtà, la Rimini che Fellini rievoca, quella tranquilla cittadina di provincia dove i vitelloni consumano le loro vite ...
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Mosca, Festival di
Ettore Zocaro
Una prima edizione di quello che sarebbe poi diventato il Moskovskij meždunarodnyj Kino Festival′ (Festival internazionale del Cinema di Mosca) fu tenuta nel 1935, con [...] che avrebbe caratterizzato gli anni successivi: la giuria della quindicesima edizione, del 1987, che assegnò il premio a FedericoFellini per Intervista, fu presieduta per la prima volta da un attore americano, Robert De Niro, che venne acclamato ...
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De Filippo, Peppino (propr. Giuseppe)
Guglielmo Siniscalchi
Commediografo e attore teatrale e cinematografico, nato a Napoli il 24 agosto 1903 e morto a Roma il 27 gennaio 1980. Raggiunse il successo [...] , La famiglia Passaguai (1951) di Aldo Fabrizi o il grottesco Luci del varietà (1950) di Alberto Lattuada e FedericoFellini, in cui disegna efficacemente il ruolo del capocomico di una compagnia di avanspettacolo di provincia. Nel 1952 avvenne l ...
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felliniano
agg. – Relativo al regista cinematografico Federico Fellini (1920-1993) e alla sua opera, soprattutto con riferimento alle particolari atmosfere, situazioni, personaggi dei suoi film, caratterizzati da un forte autobiografismo,...
dolcevitaiolo
agg. Che ricorda, si richiama ai tempi e alle atmosfere della Dolce vita degli anni Sessanta. ◆ Contro di lui [Gianfranco Miccichè], stando alle voci dei corridoi forzisti, gioca soltanto il carattere scanzonato, irruento e dolcevitaiolo....