BARTOLOMEO da Brescia (Bartholomaeus Brixiensis; "Avogadro Bartolommeo bresciano", senza serio fondamento, nella Biblioteca bresciana del Peroni)
Roberto Abbondanza
Della sua vita si conosce poco. Che [...] apparatum Decretorum duxi in melius reformandum, non detraliendo alicui, nec attribuendo mihi glossas, quas non feci, sed supplendum defectum solummodo ubi correctio necessaria videbatur, vel propter subtractionem decretalium et diminutionem earundem ...
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FORTUNATO
Daniela Rando
Patriarca di Grado, secondo con questo nome, successe al patriarca Giovanni, suo consanguineo, che era stato assassinato nell'802 circa per mandato del duca veneziano Giovanni [...] ., pp. 122-124; G. Cuscito, Storia di Trieste cristiana attraverso le sue chiese, I, Trieste 1982, pp. 20 s.; A. Messina, Feci venire magistros de Francia, in Ricerche religiose del Friuli e dell'Istria, III (1984), pp. 145-148; S. Tavano, Aquileia e ...
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PASTI, Matteo de'
Marco Campigli
PASTI, Matteo de’. – Non si conosce la data di nascita di questo artista, la cui famiglia, piuttosto agiata, era originaria di Ponton, una frazione di Verona, ma poiché [...] vui mi vogliate perdonare di quello ch’io ho fatto, perché vui sapete che mi fu forzia a far quello ch’io feci» (Milanesi, 1869). Di un soggiorno fiorentino a cui potrebbe alludere il Pasti con questa frase non rimane comunque alcuna traccia, sebbene ...
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COSINI (Chogini, Chusini, Qugini, Ceparelli, Cipparelli), Silvio (Silvio da Fiesole)
Maria Pedroli
Figlio di Giovanni e fratello di Vincenzo, nacque a Fiesole (Vasari, IV, p. 481) negli ultimi anni [...] dal testamento di questo, rogato in Venezia il 16 sett. 1568: "...l'anno 1533 10 feci fare una sepoltura in marmo la quale non n'è finita, e la feci lavorare a m.ro Silvio et al fratello, figliuoli di Giovanni da Pogibonzi nella bottega dove stava ...
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Libido
Silvia Vegetti Finzi
Il termine latino libido, "desiderio", è usato in psicoanalisi con accezioni diverse: in Freud, indica una forma di energia vitale che rappresenta l'aspetto psichico della [...] sfinterica del bambino. Con premi e minacce si richiedono a quest'ultimo due comportamenti contraddittori: trattenere ed espellere le feci. In tal modo, il piccolo si trova confrontato per la prima volta con un oggetto ambivalente, buono quando deve ...
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CASACCIA
Alessandra Ascarelli
Famiglia di cantanti i cui membri, da ricordare tra i più esimi interpreti dell'opera buffa napoletana, si succedettero per quasi un secolo e mezzo sulle scene partenopee. [...] per due ragioni la prima che avrei discreditato la mia firma, per la seconda che ci era un forte disturbo con Musella. Ritornai e feci la pace con Musella e restai scritturato fino all'epoca che fu bruciato il teatro Nuovo" (1861). A questa, che è la ...
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PARONA, Ernesto
Maria Carla Garbarino
PARONA, Ernesto. – Nacque a Corteolona, in provincia di Pavia, il 19 novembre 1849, in una famiglia di antica nobiltà pavese originaria della Lomellina, da Angelo, [...] forma di anemia, spesso mortale, la cui causa era oggetto di pareri contrastanti. Era stata infatti riscontrata, nelle feci delle persone colpite, la presenza di un parassita, denominato Ancylostoma a causa della bocca ripiegata a uncino. Alcuni ...
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CASTALDI, Bellerofonte
Claudio Mutini
Cesare Orselli
Nacque a Modena, o in una località del ducato, in data da ascriversi quasi sicuramente tra il 1580 e il 1581. Proveniva da famiglia di agiate condizioni [...] , così come l'autoritratto contenuto nella raccolta: "mie galanterie tiorbesche - li definisce il C. - che per passatempo feci et intagliai". Il Primo Mazzetto di fiori musicalmente colti dal Giardino Bellerofonteo appaiono al Roncaglia pagine "senza ...
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FACCHI (Facho, Faccho, Facco), Agostino
Michele Francolino
Nacque probabilmente agli inizi del sec. XVII in una località imprecisabile dell'Italia settentrionale. Nulla si conosce dei suoi primi anni [...] della cantoria non solo non ho mai potuto haver quel poco di salario ma nemmeno son stato saldato della spesa che feci nel far accomodar l'organo" (ibid.).
Nel 1650, comunque, il F. rientrò nuovamente al suo posto, riprendendo le sue solite mansioni ...
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BRIENZA, Rocco
Alessandro D'Alessandro
Nacque a Potenza il 1º settembre 1818 da Luigi e Isabella Laguardia. Il padre era un carbonaro e uno zio sacerdote, nello stesso anno 1818, era morto in seguito [...] di colera che colpì Potenza nel 1867-68, tanto da avere una menzione onorevole, che egli respinse scrivendo al ministro: "Nulla feci, e se molto avessi fatto, avrei scevrato il principio umanitario, che non ripone in questo, od in altro, la sua ...
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feci
fèci s. f. pl. [dal lat. faex faecis, pl. faeces; cfr. feccia]. – Gli escrementi umani, cioè il materiale di rifiuto eliminato dall’intestino (spec. in quanto considerato sotto l’aspetto fisiologico e medico), di varia consistenza, forma...
feccia
fèccia s. f. [lat. faecea, agg. di faex faecis; cfr. feci] (pl. -ce). – 1. a. Deposito di colore rosso mattone, costituito da cremortartaro, tartrato di calcio, sostanze coloranti, fermenti, ecc., che si forma sul fondo delle botti...