Accelerazione dei procedimenti amministrativi
Giovanni Pescatore
Il Consiglio dei ministri del 28.7.2016 ha approvato il regolamento attuativo dell’art. 4 della l. delega 7.8.2015, n. 124, cosiddetto [...] tutti e tre i provvedimenti assume rilevanza centrale il “fattore tempo”, ovvero l’esigenza – avvertita egualmente in ambito ministri).
Detti progetti devono riguardare rilevanti insediamenti produttivi o opere di rilevante impatto per il territorio ...
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Modernità
Giorgio De Vincenti
La modernità nel cinema
Il concetto di m. applicato al cinema è stato a lungo sinonimo di modernizzazione: il cinema è l'arte moderna per eccellenza in quanto si basa su [...] la componente riproduttiva del proprio dispositivo: i due fattori, cioè, che costituiscono il comune denominatore delle pratiche cinematografiche della modernità.
L''autore' moderno
Un'ulteriore produttiva conseguenza di questo modo di pensare la m ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Laura Barletta
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il Quattrocento si apre su uno scenario ancora segnato dalla contrazione demografica [...] le guerre, l’avidità dei ceti egemoni e la crisi alimentare e produttiva – e utraquisti, ai quali si legano i nobili e i ceti alleanze e conflitti che devono tenere conto di un complesso di fattori. Per la prima volta l’Italia delle città, delle ...
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SELLA, Quintino (Angelo Bernardo). – Nacque alla Sella di Mosso (oggi in provincia di Biella)
Umberto Levra
il 7 luglio 1827, da Bartolomeo Maurizio e da Rosa Sella, tra loro cugini.
La famiglia Sella, [...] , con particolare attenzione al volano degli investimenti produttivi nei lavori pubblici e nell’istruzione e della delle entrate tributarie e il taglio della spesa furono i fattori del raggiungimento del pareggio tra entrate e uscite ordinarie nel ...
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Prevenzione
Alessandro Menotti
In campo medico, per prevenzione si intende il tentativo di evitare la comparsa di una malattia, o di una sua specifica manifestazione o di un suo aggravamento o recidiva [...] a livello di popolazione, allo scopo di indurre modificazioni dei fattori di rischio con la speranza di spostare le loro curve dei comportamenti se non vengono coinvolti quei settori produttivi e commerciali che, avendo la possibilità di modificare ...
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Calamità naturali
Paolo Migliorini
"Calamità naturale deve intendersi ogni fatto catastrofico, ragionevolmente imprevedibile, conseguente a eventi determinanti e a fattori predisponenti tutti di ordine [...] in primo luogo che gli insediamenti residenziali e produttivi continuino ad addensarsi in aree esposte al almeno un milione di persone, è emerso chiaramente che i fattori naturali e antropici sono intimamente legati, potendo essere causa o effetto ...
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GIRETTI, Edoardo
Domenico Da Empoli
Nacque a Torre Pellice il 10 ag. 1864, da Agostino e da Giuseppina Coggiola. La madre era stata allieva di F. De Sanctis negli anni in cui questi aveva insegnato [...] e agrumi, nonché ritardava l'innovazione dei metodi produttivi delle aziende agricole beneficiarie del sistema protettivo.
Si protettivo; questo timore fu, indubbiamente, uno dei fattori che lo indussero a valutare negativamente le agitazioni operaie ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giuliana Boccadamo
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La città nell’Europa del Seicento appare sulla difensiva. Dal punto di vista politico, [...] punto di vista economico, perde alcune funzioni produttive. I mutamenti politici e quelli economici offrono , la città eletta capitale dai suoi discendenti, mostra l’importanza del fattore politico per le fortune urbane. La prima tra il 1550 e il ...
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TONIOLO, Giuseppe
Aldo Carera
– Nacque a Treviso il 7 marzo 1845 da Antonio e da Isabella Alessandri.
Dalla madre, veneziana di origini armene, apprese un’intensa dedizione alle pratiche religiose. [...] economia sociale..., cit., II, p. 480). Nel 1882 pubblicò Dei remoti fattori della potenza economica di Firenze nel Medio Evo; tra il 1884 e il riconoscimento dell’impresa come una realtà sociale e produttiva complessa, in cui ciascuno poteva fare la ...
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positivismo
Dal fr. positivisme, der. di positif «positivo». Corrente di pensiero affermatasi in Europa nella seconda metà del 19° sec., la quale riteneva che la filosofia dovesse limitarsi a organizzare [...] funzioni – dirigenti, lavoratori, distributori – nei processi produttivi). Spencer formulò la sua teoria dell’evoluzione assai prima Nacque un nuovo metodo storiografico, attento soprattutto a fattori ambientali, sociali, razziali, teso a comporre su ...
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produttivo
agg. [der. del lat. productus, part. pass. di producĕre «produrre» (il lat. tardo productivus significava «che può essere allungato»)]. – 1. a. Che produce: germi p. di gravi infezioni. b. Che è atto a produrre, a dare frutto, a...
fattoria sociale
loc. s.le f. Azienda agricola che svolge un’attività produttiva integrata con l’offerta di servizi culturali, educativi, assistenziali, formativi e occupazionali a vantaggio di soggetti deboli, in collaborazione con istituzioni...