Stato dell'Europa settentrionale, situato allo sbocco del Mar Baltico.
Sommario: Geografia: Delimitazioni e confini (p. 297); Coste (p. 297); Geologia e morfologia (p. 297); Clima (p. 298); Idrografia [...] della penisola scandinava. Qui le formazioni più antiche sono costituite da un blocco di graniti che assumono facies caratteristica soprattutto nella porzione settentrionale dell'isola, e sui quali poggiano, a S., deposizioni cambro-siluriche, e ...
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Imponente sistema montuoso, appartenente all'Asia russa ed elevantesi fra il Mar d'Azov e il Caspio con direzione generale NO.-SE. per una lunghezza di oltre 1200 km. e sopra un'area di circa 150.0o0 kmq. [...] di Apšeron. Vi prevalgono formazioni soag-dagh che si eleva più degli altri con calcari corallini e dolomie sopracretacee a facies di flysch (argilloso-arenacea), tranne il gruppo dello Šag-dagh che si eleva più degli altri con calcari corallini e ...
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Arcipelago dell'Oceano Pacifico situato a NE. di Borneo; è compreso fra 4° 40′-21° 10′ di lat. N. e 116° 40′-126° 34′ di long. E. Costituisce un possedimento degli Stati Uniti d'America, retto da un governatore [...] , diverse specie del genere Mus quali il M. luzonicus, M. neglectus, ecc. La fauna delle pianure di Luzon ha una facies diversa con forme comuni a tutta la regione orientale quali l'Hylobates leuciscus, la Viverra tangalunga, il Felis bengalensis, e ...
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TERRAMARE
Ugo RELLINI
. Voce dialettale nell'Emilia, corruzione di "terre-marne" o "marne"), usata per indicare ammassi di terra nerastra e grassa: questi ammassi in origine si presentavano per lo più [...] embrionale".
Sembra non infondato concludere che anche nella gran valle padana la civiltà enea si presenti in due facies successive, come in altre regioni italiane: le terramare apparterrebbero alla seconda fase. La terramara più recente, secondo il ...
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(dal gr. βραδύς "lento", e σεισμός "movimento"). Lente oscillazioni dell'ordine di pochi decimetri al secolo, di zone più o meno estese della crosta terrestre; il nome venne introdotto nella scienza dal [...] distanza dalle catene stesse e che certe formazioni raggiungono potenze di migliaia di metri senza sensibili modificazioni di facies; ciò non si può spiegare che ammettendo un graduale abbassamento verificatosi durante la deposizione e con lo stesso ...
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METALLURGIA (dal gr. μεταλλουργός "minatore" inteso come "lavoratore dei metalli")
George MONTANDON
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È quella parte della tecnologia che si occupa di ricavare dai minerali i metalli nello stato più [...] modificato notevolmente l'aspetto dei complessi culturali interessati: fu così che la civiltà malese-polinesiana si divise in due facies, la malese che conosceva il ferro, la polinesiana che invece lo ignorava; così le culture più primitive hanno in ...
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L'archeologia dell'Asia Centrale. Le steppe euroasiatiche: le civilta dei nomadi
Ciro Lo Muzio
Sergej S. Minjaev
Leonid S. Marsadolov
Karl Jettmar
Leonid T. Jablonskij
Boris A. Litvinskij
Gli antichi [...] . In generale, la cultura materiale di questi siti rivela un quadro piuttosto modesto. Accanto a queste testimonianze di una facies stanziale e agricola ‒ componente che nella storia di Minusinsk non venne mai meno ‒ le necropoli a kurgan saldano ...
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Vedi CASA dell'anno: 1959 - 1994
CASA (v. vol. Il, p. 379)
F. Ceci
Preistoria europea. - I numerosissimi ritrovamenti di c. preistoriche in Europa hanno favorito lo sviluppo di una serie di studi incentrati [...] insediativa è attestata senza soluzione dal Neolitico all’età storica; sull’acropoli di Lipari in particolare, le c. della facies di Capo Graziano (Bronzo Antico e inizio Bronzo Medio, XVIII-XVI sec.) e della seguente fase del Milazzese (XV ...
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L'Ottocento: biologia. Le scienze della Terra
David Oldroyd
Le scienze della Terra
La geologia si affermò come disciplina scientifica autonoma verso l'inizio del XIX sec.; nonostante il termine fosse [...] tra il Siluriano e il Carbonifero. Sedgwick e Murchison suggerirono, così, di introdurre il Devoniano, un sistema che presentava facies diverse a seconda delle località. In questo caso, la prova paleontologica dei coralli servì a superare l'incerta ...
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ROMA - Storia, urbanistica, architettura (secoli 12° - 14°)
M. Righetti Tosti-Croce
Secolo 12°. - L'inizio del secolo è segnato a R. dal perdurare della situazione di tensione tra papato e impero che [...] nel 1143 alla presenza di Innocenzo II; questa data segnerebbe il via di un radicale rinnovamento dell'edificio, della cui facies medievale, una struttura a tre navate divise da arcate su colonne con abside mosaicata, facciata porticata e campanile ...
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facies
〈fàčes〉 s. f., lat. scient. [dal lat. class. facies «aspetto, faccia»]. – Termine usato nel linguaggio scient. per indicare speciali aspetti di persone, animali o fenomeni fisici. In partic.: 1. In semeiotica medica, aspetto fisionomico...
metamorfico
metamòrfico agg. [tratto da metamorfosi] (pl. m. -ci). – Di metamorfosi, relativo a metamorfosi, soggetto a metamorfosi: sviluppo m., di organismi animali o vegetali; o modificato per metamorfismo: rocce metamorfiche. In petrografia,...