Sanitarie, istituzioni
Maurizio Ferrera
La sanità come sfera istituzionale
All'interno di ogni collettività umana (dalle tribù primitive ai moderni Welfare States) è sempre rilevabile un insieme di [...] governo, burocrazie statali e medici non furono i soli attori di questa prima ondata di istituzionalizzazione sanitaria in Europa. Un ruolo di rilievo fu infatti giocato anche dalle chiese e dagli istituti di beneficenza privata (che intensificarono ...
Leggi Tutto
Pelle
Rosadele Cicchetti
Gian Carlo Fuga
Red.
Johanna Vennemann
La pelle, o cute, costituisce l'involucro che riveste tutto il corpo (v. cap. Tegumentario, apparato). È il più grande e il più versatile [...] l'incidenza del melanoma in differenti paesi per le ore totali di Sole, la relazione non è più così evidente.
In Europa l'incidenza è maggiore nei paesi nordici rispetto a quelli del Sud. È verosimile che entrino in gioco soprattutto fattori legati ...
Leggi Tutto
Comunità
Anna Laura Palazzo
Mario Picchi
Giancarlo Urbinati
Il termine viene dal latino communitas, derivato di communis, "che è comune a molti o a tutti, condiviso". Indica, in senso astratto, l'essere [...] . La diffusione dei benedettini nei territori di tutta Europa si accompagna a una rinascita culturale e a un e gli inizi del 19°, si erano nel frattempo affermate in Europa esperienze di trattamento alternativo dei malati di mente: con Ph. Pinel ...
Leggi Tutto
Carlo Caltagirone
Neurodegenerazione
La morte dei neuroni
Le malattie neurodegenerative
di Carlo Caltagirone
20 aprile
Viene inaugurato a Roma alla presenza del presidente Carlo Azeglio Ciampi il Centro [...] . Si stima che in tutto il mondo siano colpite da questa patologia almeno 15 milioni di persone, di cui oltre tre milioni in Europa, con un'incidenza di nuovi casi di circa 800.000 l'anno. Per quanto riguarda l'Italia, le ultime stime di prevalenza ...
Leggi Tutto
Epidemiologia: morbilità e mortalità
Simona Giampaoli
Giuseppe Traversa
L'epidemiologia è una disciplina collocata nell'ambito della medicina e della sanità pubblica. I suoi contributi principali consistono [...] , dove cresceva allo stato selvatico, e veniva utilizzata dai nativi in contesti cerimoniali. Il tabacco, introdotto in Europa alla metà del XVI sec., venne inizialmente utilizzato come medicinale. Il primo caso dichiarato di tumore alle labbra ...
Leggi Tutto
Le Paleoscienze. Le origini delle attivita cognitive
Margherita Mussi
Le origini delle attività cognitive
I dati archeologici sono discontinui nel tempo e nello spazio, specie per quanto riguarda le [...] delle parti molli.
A partire da circa 35.000 anni fa, con le prime manifestazioni di arte iconica ‒ tutte concentrate in Europa ‒ è anche possibile farsi un'idea diretta di come fossero rappresentate la struttura e la funzione del corpo alla fine del ...
Leggi Tutto
Memoria
Alessandro Cavalli
La nozione di memoria
In termini molto generali, la memoria può essere intesa come la capacità di un sistema qualsiasi (un robot, un organismo, un individuo, un gruppo, un'istituzione, [...] e come? La storia del genere umano e di tutte le grandi civiltà, oppure la storia della civiltà occidentale, dell'Europa, oppure soltanto la storia nazionale? Fino a quando risalire nell'antichità e nella preistoria, e fino a quando spingersi nella ...
Leggi Tutto
Intestino
Daniela Caporossi
Giovanni Gasbarrini
Anna Jorizzo
L'intestino (dal latino intestinum, derivato di intus, "dentro") rappresenta il tratto del tubo digerente, compreso nella cavità addominale, [...] è simile a quella del morbo di Crohn, con maggiore incidenza nei paesi industrializzati e, tra questi, i paesi dell'Europa settentrionale e gli Stati Uniti. In Italia, l'incidenza della malattia, risultata in costante aumento negli ultimi anni del 20 ...
Leggi Tutto
Le civilta precolombiane. La medicina azteca
Bernard Ortiz de Montellano
La medicina azteca
Chiamiamo azteca quella civiltà di lingua nahuatl che, stanziata nel bacino messicano con il suo centro a [...] tempi. Egli descriveva e interpretava tutti i rimedi, biasimando i medici aztechi perché non usavano i salassi che in Europa, invece, trovavano un largo impiego nelle più varie indisposizioni; inoltre, egli criticava l'assenza di rimedi composti da ...
Leggi Tutto
Genetiche, malattie
Sebastiano Calandra e Bruno Dallapiccola
Le malattie genetiche sono quelle condizioni morbose che hanno come causa predominante, o come concausa necessaria, una modificazione (mutazione) [...] europee; analogamente, la β-talassemia è più ricorrente nelle popolazioni del bacino del Mediterraneo in confronto a quelle dell'Europa del centro e del Nord. L'elevata incidenza di queste malattie in alcune aree geografiche specifiche sembra essere ...
Leggi Tutto
europeismo s. m. [der. di europeo]. – 1. Movimento politico e di idee che, sulla base delle fondamentali affinità culturali e storiche che legano tra loro i popoli d’Europa, tende a promuovere un progressivo avvicinamento tra i varî stati nazionali...
europirla
s. m. e agg. inv. (spreg.) Governante o sostenitore dell'Unione europea considerato incapace. ◆ Nell’Europa “invertebrata – taglia corto Buonanno [Gianluca, ndr] – non ci sono euroscettici ed europeisti ma solo europirla che non...