È oggi un semplice villaggio del nomos di Ftiotide e Focide (A. T., 82-83) sul fianco meridionale del Parnaso (1085 ab. nel 1928), sorto nel 1892 con l'antico nome in occasione degli scavi per i quali [...] mese (Q. Gr. 9), quindi nove volte l'anno; ma può darsi che in questo giorno si svolgesse il χρηστήριον κοιξόν di Euripide (Ion, 4.20), e che poi i singoli personaggi potessero gli altri giorni egualmente consultare. La sorte determinava l'ordine di ...
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Tale è il nome della dinastia dei re macedoni che regnarono fino ad Alessandro. Secondo la narrazione d'Erodoto tre fratelli argivi Gavane, Aeropo e Perdicca discendenti dall'Eraclide Temeno andarono tra [...] da Carano, settimo discendente di Temeno e fratello di Fidone argivo. Secondo un'altra versione sfruttata dal poeta tragico Euripide, se pure egli stesso non la creò alterando e inventando, Archelao figlio di Temeno, cacciato dai fratelli, venne ...
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. Anapesto (gr. ἀναπαιστος, dal verbo ἀναπαίειν, ma è incerto in quale senso della parola: forse in quello di "battere, picchiare", dunque nel significato di metro della zuffa) è chiamato un piede ascendente, [...] e nei treni (v.) i cosiddetti anapesti di lamento, caratterizzati dai numerosi spondei e dalla frequenza del paremiaco. Euripide forma con anapesti siffatti persino lunghe arie. Probabilmente essi, diversamente dagli altri anapesti tragici ch'erano ...
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Poeta greco della cosiddetta commedia di mezzo. Poco sappiamo della sua origine, poiché una tradizione lo fa nativo di Smirne o di Rodi, un'altra di Larissa, e una terza lo crede ateniese. In Atene visse [...] il macedone). Questo brillante e spiritoso commediografo non risparmiava neppure i poeti e i musicisti nuovi, e Filosseno ed Euripide furono bersaglio dei suoi motteggi. Ma tutto diceva con attica grazia, pieno di brio e di eleganza, sempre terso ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
L'educazione in Grecia
Roberto Nicolai
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
I due concetti educativi fondamentali nella cultura greca sono [...] è in attività, le tragedie di Eschilo vengono portate nuovamente sulla scena e continuano a riscuotere grande successo. E Euripide, che certamente subisce l’influenza della sofistica, è pur sempre un poeta tragico e non un maestro di retorica ...
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NEGRO
G. Becatti
Tra le varie popolazioni barbariche del mondo antico, la negra ha più d'ogni altra attratto l'interesse degli artisti che ne hanno dato vivaci caratterizzazioni. Sebbene sotto il nome [...] questo stesso ambiente negro, perché i genitori, Cefeo e Cassiopea, regnavano sugli Etiopi, e un'Andromeda scrissero Sofocle ed Euripide.
Ma, prima che i Greci, il tipo negro interessò fin dalla II dinastia gli artisti egiziani che lo rappresentarono ...
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Diritto alle origini dell'adottato
Geremia Casaburi
Un’ancora recente sentenza della Corte costituzionale (preceduta da un intervento della Corte europea dei diritti dell’uomo) ha rimodulato il diritto [...] voglia evocarsi la religione (Mosè) o il mito rielaborato dai grandi tragici greci (Edipo re di Sofocle, Ione di Euripide); comune a tali testi archetipici è il monito che la conoscenza delle origini, disvelandone il segreto, può travolgere la vita ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Generi tecnici e marginali
Tommaso Braccini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Lungi dall’essere aridi manuali, molti trattati tecnici [...] ” fondamentali, ciascuna esemplificata da autori del passato: la severa (Pindaro, Eschilo e Tucidide), la fiorita (Saffo ed Euripide) e la mista (Omero, Sofocle ed Erodoto). Il ricorso a modelli stilistici, ai quali occorre attenersi strettamente, è ...
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VALARESSO, Zaccaria
Gilberto Pizzamiglio
– Membro di una famiglia veneta di antica nobiltà, nacque a Venezia l’8 giugno 1686, trascorrendo poi tutta la vita nella città natale. Letterato e protettore [...] qui conservata.
Dopo l’esordio di Gioas, Valaresso si rivolse alla letteratura teatrale, traducendo in prosa italiana due tragedie di Euripide, Le Feniciane e L’Ecuba, pubblicate senza data ma collocabili nel 1714, e dando alle stampe dieci anni dopo ...
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ETEOCLE (᾿Ετεοκλῆς)
M. Napoli
Figlio di Edipo e di Giocasta o, secondo una più antica versione del mito, di Euriganeia, fratello di Polinice. La rivalità dei due fratelli per assicurarsi il potere sulla [...] e gemme (si veda, ad esempio, una pasta vitrea a Berlino). In generale c'è una certa concordanza tra il racconto di Euripide nelle Fenicie e le urne etrusche, nelle quali sono rappresentati i varî momenti del duello: infatti un primo gruppo di queste ...
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euripideo
euripidèo agg. e s. m. – Di Euripide, grande poeta tragico ateniese (480-406 a. C.), autore di numerose tragedie, di cui sono a noi pervenute 17 insieme a un dramma satiresco e numerosi frammenti; che è proprio dell’opera, dello...
lecizio
lecìzio s. m. [dal gr. ληκύϑιον «boccetta» (dim. di λήκυϑος: v. lekythos), che compare nel v. 1200 delle Rane di Aristofane, dove Eschilo ridicolizza i versi delle tragedie di Euripide, aggiungendo, dopo la cesura dei trimetri giambici...