SATIRI E SILENI (Σάτυροι, Σιληνοί)
P. E. Arias
La testimonianza più antica sui satiri e sui sileni ci è tramandata da Esiodo (fr. 198 ed. Rzach apud Strab., x, 471): "dicono... che dalla figlia di Foroneo [...] affermerà più tardi che "quelli che noi chiamiamo satiri gli antichi chiamavano sileni" (ad Nic., Alex., 27).
Già in Euripide i satiri sono considerati figli del vecchio Sileno e quindi essi stessi sileni (Cycl., 100), mentre più tardi Diodoro li ...
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FRANCINI, Antonio.
Franco Bacchelli
Nacque a Montevarchi, probabilmente dopo il 1480; nulla si sa dei suoi maestri, né della sua formazione, che dovette essere però di alto livello, considerata la sua [...] la riedizione della traduzione erasmiana di due tragedie di Euripide, premettendovi una lettera nella quale si fa un Gelli (lettera a F. del Migliore premessa a Hecuba tragedia di Euripide poeta greco tradotta in lingua volgare…, s.d., c. A2rv) ...
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MANTO (Μαυτώ)
S. de Marinis
Mitica profetessa, figlia dell'indovino tebano Tiresia. Dopo la caduta di Tebe, come preda di guerra da dedicare ad Apollo, fu mandata dai vincitori a Delfi, dove fu la prima [...] accompagna il personaggio. Una delle scene, che costituiscono l'illustrazione diretta di alcuni passi delle Fenicie di Euripide, mostra Creonte che si getta supplicante ai piedi dell'indovino Tiresia, rappresentato come un vecchio cieco e brancolante ...
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Nascita della tragedia, La (Die Geburt der Tragodie aus dem Geiste der Musik)
Nascita della tragedia, La
(Die Geburt der Tragödie aus dem Geiste der Musik) Opera (1872) di Fr. Nietzsche. L’autore, [...] di sogno simbolica» (2). Se in Eschilo il coro dionisiaco esprime il dissidio, la duplicità delle «passioni roventi», in Euripide, come in Socrate, si impone invece un modello di razionalità ‘fredda’, che fonda un’estetica in cui «tutto deve essere ...
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Stein, Peter
Stein, Peter. – Regista teatrale tedesco (n. Berlino 1937), una delle figure più importanti della scena teatrale tedesca ed europea in ambito sperimentale. Formatosi con F. Kötner debuttò [...] , ha realizzato l’Urfaust. Sono seguiti gli spettacoli Pancomedia (2001), la rivisitazione del mito di Pentesilea (2002), Medea (2004) di Euripide e nel 2008 I Demoni dal capolavoro di F. Dostoevskij, un kolossal di 12 ore che gli ha fatto vincere il ...
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ORGIASMO (gr. ὀργιασμός, da ὄργιον "opera, azione")
Nicola Turchi
L'orgiasmo è innanzi tutto la celebrazione di qualunque azione sacra; poi la parola è stata in modo particolare riferita alle cerimonie [...] lui Agave che lo uccide e lo squarcia insieme con le altre baccanti: è questa la trama delle Baccanti di Euripide. Orfeo vuole opporsi anch'egli alla religione dionisiaca ma le baccanti in furore lo sbranano (Esch. Framm. Bassaraì).
Queste leggende ...
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Divinità minori dell'antica religione greca; costituivano il seguito di Rea (v.), come i Satiri e i Sileni quello di Dioniso, i Telchini di Posidone. Distinti certamente in origine gli uni dagli altri, [...] poesia genealogica pseudoesiodea cominciano a comparire i Cureti; la loro partecipazione alla protezione di Zeus fanciullo è nota a Euripide (Bacch., v. 120 segg.), ma è descritta per la prima volta da Callimaco (Hymn., I, 52 segg.).
Nelle leggende ...
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Commediografo serbo-croato, nato a Ragusa (Dalmazia) verso il 1510, morto a Venezia il 2 maggio 1567. Studiò all'università di Siena, ove nel 1541 fu rettore degli scolari; si unì all'avventuriero Cristoforo [...] . Quest'ultima è intessuta su una trama d'una novella del Decameron del Boccaccio. Il D. tradusse anche l'Ecuba di Euripide sulla falsariga della versione italiana di L. Dolce; curò, nel 1551, un'edizione delle sue poesie liriche e di alcuni drammi ...
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ISSIONE ('Ιξίων, Ixīon)
Angelo Taccone
La leggenda d'I. è posteriore ad Omero e ad Esiodo. I., presentato generalmente come figlio di Flegia e signore dei Lapiti in Girtone, sposa la figlia di Deoneo [...] il Tartaro.
Il teatro accenna spesso ai casi di I.; tragedie intitolate propriamente Issione non si citano però che di Euripide e di Timesiteo. Anche l'arte figurata trattò sovente la leggenda d'I.; notevole un'anfora campana proveniente da Cuma ...
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CAPECE (Capeci), Carlo Sigismondo
Ariella Lanfranchi
Nacque a Roma il 21 giugno 1652 da Bernardo e Teodora Stanchi. Iniziati gli studi a Roma, nel 1664 si trasferì in Spagna dove il padre, al servizio [...] libretti che, seguendo la tradizione secentesca, si rifanno senza scrupoli alle fonti più diverse (Ovidio, Ariosto, Euripide...) e che conservano ancora caratteristiche tipicamente secentesche come il prologo e la "protesta" di ortodossia religiosa ...
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euripideo
euripidèo agg. e s. m. – Di Euripide, grande poeta tragico ateniese (480-406 a. C.), autore di numerose tragedie, di cui sono a noi pervenute 17 insieme a un dramma satiresco e numerosi frammenti; che è proprio dell’opera, dello...
lecizio
lecìzio s. m. [dal gr. ληκύϑιον «boccetta» (dim. di λήκυϑος: v. lekythos), che compare nel v. 1200 delle Rane di Aristofane, dove Eschilo ridicolizza i versi delle tragedie di Euripide, aggiungendo, dopo la cesura dei trimetri giambici...