Cronista fiorentino (n. 1280 circa - m. 1348). Fu il maggiore dei cronisti fiorentini, e, per l'ampiezza e il valore dell'opera sua, tra i più importanti e noti cronisti dell'Europa medievale. Redasse [...] della cultura italiana del Trecento.
Vita
Di famiglia popolana, si diede alla mercatura e percorse (1302-08) molte contrade d'Europa. A Roma per il giubileo (1300), si maturò in lui la vocazione di farsi storico della sua Firenze. Dal 1316 ...
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Vescovo e storico inglese (Edimburgo 1643 - Salisbury 1715), entrato nel ministero ecclesiastico scozzese (1661), scelse l'episcopalismo. Dopo alcuni viaggi in Inghilterra e in Europa, professore di teologia [...] all'univ. di Glasgow dal 1669, lavorò per un compromesso tra i principî presbiteriani ed episcopali; all'avvento al trono di Giacomo II (1685), passò a Parigi, poi in Olanda; di qui seguì Guglielmo d'Orange ...
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(lat. Teutoni o Teutones) Popolazione germanica che, dalla regione dell’Elba dove abitava, verso il 120 a.C. scese con i Cimbri verso l’Europa meridionale, invase e devastò le Gallie, finché fu vinta [...] e sterminata da Mario (102 a.C.) presso Aquae Sextiae (od. Aix-en-Provence).
Per estensione, l’aggettivo teutonico, in denominazioni storiche e nell’uso letterario, è riferito spesso alle popolazioni germaniche ...
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Persone appartenenti al popolo ebraico o comunque legate all’identità religiosa e storica israelitica.
Il nome Ebrei, di origine incerta, entrò nell’uso comune attraverso la letteratura dell’età ellenistica [...] didattico.
L’ebraico viene utilizzato sia per la prosa sia per la poesia, mentre la lingua degli E. ashkenaziti dell’Europa centrale e orientale, lo yiddish (➔) viene messo al bando. In questo quadro innovativo viene fondata una rivista mensile, Ha ...
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Emilio Gentile
Il tramonto della modernità
Una carneficina senza precedenti (tra i 9 e i 13 milioni di morti): questo fu il primo conflitto mondiale, esploso nell’agosto del 1914. Dopo, l’Europa perse [...] , di rovine e di profondi sconvolgimenti politici, economici e sociali. La Grande guerra provocò la fine del primato dell’Europa nel mondo e il crollo definitivo della modernità trionfante, mossa dalla fede nella ragione e nel progresso come continua ...
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Generale e uomo politico statunitense (Denison, Texas, 1890 - Washington 1969).
Esponente del Partito repubblicano, fu presidente della repubblica statunitense (eletto nel 1952; confermato nel nov. 1956). [...] (vertice di Ginevra del 1955). Dopo la morte di Dulles (maggio 1959) accentuò il suo impegno in politica estera (viaggi in Europa, Asia e Nord-Africa nel dic. 1959, in America Latina ed Estremo Oriente nel 1960); l'avvio di un processo di dialogo ...
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Storico e giornalista italiano (Napoli 1938 - Roma 2021). Prof. (dal 1976 al 2006) di storia contemporanea e prof. emerito (dal 2007) di storia dell'Europa e del giornalismo all'univ. di Torino, deputato [...] dal 2006 al 2008, membro delle redazioni delle riviste Studi storici e Passato e presente, ha dedicato i suoi studi alla storia politica e istituzionale del Novecento italiano: Carlo Rosselli (1968); Dallo ...
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Figlio (n. 1057 - m. 1102) del re di Francia Enrico I. Prese parte alla prima crociata. Inviato per una missione a Costantinopoli, ritornò invece in Europa. Per riscattarsi dall'accusa di codardia fece [...] ritorno in Palestina, dove morì in seguito alle ferite riportate a Nicea ...
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Pena di morte
Giorgio Marinucci
La pena di morte in bilico
Nel biennio 2007-08 la sorte della pena capitale è stata contrassegnata da profondi cambiamenti di segno opposto: eclissi totale in Europa, [...] : la ‘più umana’, tra le modalità di esecuzione della condanna a morte.
L’abolizione senza eccezioni della pena capitale in Europa, conquistata nell’ultimo decennio, e la recente delibera di ‘moratoria’ in sede ONU su impulso dei Paesi europei con l ...
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Nazione, idea di
Francesco Tuccari
Nazione e idea di nazione
Nel corso degli ultimi due secoli la 'nazione' ha costituito un punto di riferimento fondamentale nei processi di formazione e di consolidamento [...] e di Mazzini, per i quali, anzi, la religione della nazione fu al tempo stesso una religione dell'Umanità e dell'Europa. In questa nuova prospettiva la storia dell'idea di nazione appartiene in senso forte alla storia del nazionalismo, a cui pertanto ...
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europeismo s. m. [der. di europeo]. – 1. Movimento politico e di idee che, sulla base delle fondamentali affinità culturali e storiche che legano tra loro i popoli d’Europa, tende a promuovere un progressivo avvicinamento tra i varî stati nazionali...