Vedi CANDELABRO dell'anno: 1959 - 1994
CANDELABRO (λύχνιον, λυχνία, λαμπτήρ, ϕανός, candelabrum)
G. Bendinelli*
L'elaborazione artistica di un tale oggetto domestico risale molto indietro nel tempo. [...] fiamma (Paus., i, 26, 7).
Le forme dei c. si moltiplicano nel periodo ellenistico; sappiamo che (Cic., Verr., iv, 28). Più comuni erano quelli marmorei con base e fusto a moda che si può far risalire ad età augustea, ed anche più addietro. Tali ...
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CHELLI, Domenico
Tommaso Scalesse
Nato a Firenze il 1º luglio del 1746, iniziò la sua attività di architetto e scenografo nei teatri del Cocomero e della Pallacorda. Egli lavorò anche a Milano, ma chiamato [...] 'architettura solo per comuni norme di costruzione balletti di G. Angiolini); F. Mancini, Scenografia napoletana dell'età barocca, Napoli 1964, pp. 29 s., 128-136, 19, 65 s., 259; G. Alisio, Siti reali dei Borboni, Roma 1976, p. 61; C. Garzya, ...
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MARTYRION (ματρύριον, memoria)
F. W. Deichmann
I termini martyrion, memoria nell'ambito della chiesa antica, indicarono i luoghi di Terrasanta riferibili a fatti della Bibbia e della vita di Cristo. [...] deposizione delle spoglie dei due apostoli, o il luogo ove avrebbero soggiornato da vivi.
L'età costantiniana segna la prima Medioevo in Occidente. La derivazione del culto dei martiri dal culto comunedei morti, ha indotto alcuni studiosi a supporre ...
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GIAMBERTI, Marco, detto Marco del Buono
Ellen Callmann
Nacque a Firenze nel 1403 come attestano le dichiarazioni catastali del padre Buono di Marco, cardatore di lana, nato intorno al 1357; la madre [...] il 29 luglio 1426 fu immatricolato nell'arte dei medici e speziali. Ebbe vari soci in non erano rette da regole comuni universalmente accettate e i soci catastali del G. il figlio Antonio è documentato dall'età di due mesi, nel 1433, fino a tutto il ...
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ERINNI (᾿Ερινύς, Erinnys o Erīnys)
P. Mingazzini
In origine demoni maligni intenti a danneggiare l'uomo per puro spirito di malvagità, quali troviamo in tutte le religioni primitive e, come relitto, [...] dovuta la fertilità dei campi. In tal modo si compì la scissione completa dei due caratteri primitivi, comuni a tutte le convincente, in quanto ancora su un vaso a rilievo di età ellenistica vediamo Oreste che abbraccia con la sinistra l'omphalòs di ...
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Vedi TRAIANA AUGUSTA dell'anno: 1966 - 1997
TRAIANA AUGUSTA
D. P. Dimitrov
Oggi Stara Zagora, città della Bulgaria meridionale; era una delle più importanti città della Tracia provincia romana. È situata [...] della densità della popolazione dei centri antichi. Parallelamente ai comuni villaggi traci dell'epoca di v.) i cui strati hanno dato materiali neolitici, della prima Età del Ferro e di età ellenistica.
Bibl.: Oberhummer, in Pauly-Wissowa, III, 1899 ...
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FIORINI, Pietro
Mariangela Marchi
Figlio dello scultore Raffaello (attivo fra 1576 e 1596) e nipote del pittore Giovan Battista, nacque a Bologna nel 1539. Architetto pubblico del Senato di Bologna [...] circondata da camere intercomunicanti), il palazzo dei signori Locatelli nel Comune di San Giorgio, dove il 43-50; L. Marinelli - P. Scarpellini, L'arte muraria in Bologna nell'età pontificia, Bologna 1992, p. 83; M. Marchi, P. F.architetto e teorico ...
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FORTIFICAZIONE
S. Coccia
Il termine f. solo in età moderna ha assunto il significato di struttura e apprestamento difensivo; la sua area semantica era coperta in latino dal termine munitio, ma più frequenti [...] nel caso di insediamenti fortificati in età romana, di cinte murarie poste a difesa dei centri cittadini emergenti e in continua delle armi da fuoco; in questa fase divennero più comuni le strutture murarie 'a scarpa', aumentarono gli spessori delle ...
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INSULA
G. Calza
G. Lugli
− Con questo nome, in senso metaforico, i Romani designavano la casa composta di più appartamenti la quale in origine, essendo separata dalle case vicine per mezzo di uno spazio [...] la maggior parte delle case di Roma hanno muri contigui o comuni. Così è che, secondo Tacito, Nerone, per ridurre i avere almeno dei muri proprî, cioè che il confine di due case vicine fosse formato da un doppio muro.
Nell'età repubblicana la ...
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CRISTOFORO di Beltramo (C da Conigo)
Alda Guarnaschelli
Originario di Conigo, frazione di Binasco (in provincia di Milano), lo troviamo operoso nel duomo di Milano dalla primavera dell'anno 1394 (Annali..., [...] (Albertini Ottolenghi, 1983, pp. 27 s.).
C., in età ormai avanzata, imposta sul braccio della crociera "40 travi, sostenute non ancora in possesso dei documento sopracitato, di fare chiari riferimenti alle grandi sale comuni della certosa, di poco ...
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comune2
comune2 (ant. commune) s. m. [lat. commūne (neutro sostantivato dell’agg. commūnis) «possesso, bene comune; repubblica, stato»]. – 1. Forma di governo autonomo cittadino apparsa nell’Europa occid. dopo il Mille come risultato di un’associazione...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...