CAPITELLO
C. Barsanti
Modulo architettonico fondamentale connesso con un sostegno (colonna, pilastro, lesena, anche eventualmente addossati a pareti, nel qual caso si ha un semicapitello) e con altre [...] 499-608; id., La scultura romanica, ivi, III, Dagli albori del Comune all'incoronazione di Federico Barbarossa (1002-1152), 1954, pp. 523-600 una certa coerenza nella distribuzione dei c. di diverso tipo.
Età medio e tardobizantina
Con il ...
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ASIA
C. Silvi Antonini
L'attuale distinzione, convenzionale, fra Europa e A. risale al congresso di Vienna del 1815, nel quale furono fissati i confini della Russia europea sulla linea Ural-Caspio-Caucaso [...] classico si fece dell'A. interferì anche un motivo letterario comune sia alla classicità sia alla cultura cinese. Un motivo letterario centroasiatica, originaria sede di stanziamento dei protagonisti dell'età delle Migrazioni. Il termine 'migrazione ...
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CAROLINGIA, Arte
A. Petrucci
Il concetto di arte c. si riferisce all'arte prodotta durante la dinastia carolingia, così definita dal nome del più eminente fra i suoi rappresentanti, Carlo Magno. Sotto [...] Medioevo e costituisce, in quanto prima cultura pienamente sviluppata comune a tutta l'area europea, l'evento più importante rifacimento della chiesa in età carolingia (Bischoff, 1981), non per volere di Pipino il Breve ma dei suoi figli, Carlomanno ...
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FEDERICO II, Imperatore
M. Di Berardo
F., della casata degli Hohenstaufen duchi di Svevia, nacque il 26 dicembre 1194 a Jesi e morì il 13 dicembre 1250 a Fiorentino, nel territorio dell'od. comune di [...] comunità ed enti tenuti a curarne la manutenzione che rifletteva consuetudini in gran parte risalenti all'età normanna sul ponte per entrare in città. È da preferire, sulla scorta dei ruderi e delle descrizioni, la soluzione che prevede tra le torri ...
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SIENA
E. Guidoni
I. Moretti
V. Ascani
E. Carli
A. Capitanio
(lat. Saena Etruriae, Sena Iulia)
Città della Toscana, posta in una zona collinare tra le valli dell'Arbia e dell'Elsa.
Urbanistica
Lo [...] parte più centrale della città, leggibili anche sotto gli interventi di età moderna: se ne segnalano alcuni esempi in via Stalloreggi nrr. 14 della fase estrema dei Lorenzetti che portò alla creazione di un'affiatata e operosa bottega comune (Zeri, ...
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Urbanistica
Edoardo Detti e Paolo Sica
di Edoardo Detti e Paolo Sica
Urbanistica
sommario: 1. Introduzione. 2. Le proposte per la città all'inizio del secolo. 3. Urbanistica e pianificazione nel ventennio [...] serie di concetti e modelli degli utopisti della prima età industriale, depurati dalle loro componenti di riforma sociale, ‛condensatori' dei circoli operai alle ricerche sulla residenza (‛comuni d'abitazione'), fino alle proposte dei ‛disurbanisti' ...
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ASSISI
A. Tomei
(lat. Asisium)
Città dell'Italia centrale situata sulle propaggini occidentali del monte Subasio, in posizione dominante, all'ingresso della valle umbra. Insediamento di origine preromana, [...] rivenduti dal Comune, a prezzo naturalmente maggiorato rispetto al costo di acquisto dei terreni, per , Il Cardinale Albornoz in Umbria, in Storia e arte in Umbria nell'età comunale, "Atti del VI Convegno di Studi Umbri, Gubbio 1968", Gubbio 1971 ...
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GIOTTO
A. Tomei
Pittore e architetto fiorentino, nato, secondo la tradizione, a Vespignano nel Mugello intorno al 1267, attivo tra la fine del Duecento e la prima metà del Trecento.Artista-simbolo dell'intero [...] ritorno da Milano, dove il Comune fiorentino l'aveva inviato per prestare Firenze 1981; M. Boskovits, Gli affreschi della Sala dei Notari a Perugia e la pittura in Umbria alla storia della pittura architettonica in età gotica, "VI Assemblea generale ...
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AVORIO
R. Pinder-Wilson
Gli a. rappresentano una varietà relativamente particolare di oggetti artistici medievali. Essi appartengono infatti alla micro-scultura, dato che si tratta per lo più di rilievi [...] dente di tricheco, al quale gli artisti ricorsero a partire dalla fine dell'età carolingia e che, sino al tardo sec. 12°, permise la creazione di della decorazione a tondo o varianti nell'esecuzione dei motivi comuni (Pinder-Wilson, Brooke, 1973, pp. ...
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Progettazione
Renato De Fusco
di Renato De Fusco
Progettazione
sommario 1. Introduzione. 2. Definizione. 3. Aspetti linguistici della progettazione. 4. Progettazione e architettura moderna. 5. La progettazione [...] dello spazio. Ciò vale assai meno per l'età contemporanea, della quale ci occupiamo specificamente in questa applica a essa il metodo strutturalista, spesso essi si rivelano dei luoghi comuni se non addirittura infondati. Se, in altri termini, ci ...
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comune2
comune2 (ant. commune) s. m. [lat. commūne (neutro sostantivato dell’agg. commūnis) «possesso, bene comune; repubblica, stato»]. – 1. Forma di governo autonomo cittadino apparsa nell’Europa occid. dopo il Mille come risultato di un’associazione...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...