VALLE D'AOSTA
Carla Lanza Dematteis
Egle Micheletto
Serenella Rolfi
Piero Spagnesi
(XXXIV, p. 929; App. II, II, p. 1084; III, II, p. 1064; IV, III, p. 781)
La situazione demografica della più piccola [...] di un abitato della tarda età del Bronzo.
Nel capoluogo, culto e delle opere d'arte sacra nella diocesi e comune di Aosta, Aosta 1981; B. Orlandini, D. Passoni, Sul gotico tardo ad Aosta: il ruolo dei committenti, in Bollettino d'arte, 25 (1984), ...
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LOS ANGELES
Anna Bordoni
Livio Sacchi
(XXI, p. 509; App. IV, II, p. 359)
Nel 1990 la conurbazione L.A.-Anaheim-Riverside contava 14.531.529 ab., la sola città 3.485.398. Tra il 1970 e il 1980 l'accrescimento [...] di comunicazione e da servizi veloci. Nonostante l'incremento della densità residenziale e la costruzione dei L.A. è città-regione fra le più emblematiche dell'età cosiddetta post-moderna. Metropoli di eccessi difficilmente comprensibili, nei due ...
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VARESE (A. T., 24-25-26)
Giuseppe CARACI
Carlo Guido MOR
Costantino DEL FRATE
Capoluogo dell'omonima provincia, l'ultima in data (1927) tra le lombarde (ma già capoluogo del dipartimento del Verbano [...] ,36 kmq.) comprende, dopo il 1921, anche quello dei soppressi comuni di Bizzozero, Bobbiate, Capolago, Induno Olona, Lissago, di Modena Este non l'ottenne da Maria Teresa. Nell'età napoleonica fu creata capoluogo del dipartimento del Verbano, ma ben ...
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LONDRA (XXI, p. 448) - Architettura e urbanistica
Pia Pascalino
I problemi della ricostruzione postbellica non colsero di sorpresa le autorità inglesi e gli organi competenti. Con un notevole vantaggio [...] di disordinata urbanizzazione della prima età industriale che affliggeva l'Inghilterra accostate e collegate da terrazze ballatoio comuni, è rimasta punto di riferimento non avevano previsto l'enorme affermazione dei lavori di tipo impiegatizio che poi ...
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arte
Antonella Sbrilli
Una straordinaria espressione della creatività umana
Fin dalla preistoria, l'uomo ha inventato diverse tecniche per realizzare oggetti il cui valore non fosse solo quello dell'utilità. [...] altro mondo, dove i linguaggi e le materie comuni sono usati in modo diverso dal solito.
artisti.
Un punto di vista giapponese
"Dall'età di sei anni ho la mania di copiare nel 19° secolo da uno dei massimi artisti giapponesi, Katsushika Hokusai. ...
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BARCELLONA
J. Yarza Luaces
(lat. Barcino; catalano Barcelona)
Città della Spagna nordorientale affacciata sul Mediterraneo, capoluogo della Catalogna. B. ebbe notevole importanza nel Medioevo, soprattutto [...] Disegni e incisioni testimoniano l'aspetto dei distrutti bagni ebraici di età romanica (1160), molto simili ai . Dopo essersi stabilite al di fuori delle mura, alcune comunità femminili benedettine costruirono il monastero di Santa Maria de Jonqueras. ...
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Le culture non occidentali
Marco Bussagli
Premessa
Qualsiasi riflessione sul corpo umano nell'arte non potrebbe in alcun modo considerarsi completa se non si estendesse lo sguardo anche alle civiltà [...] paese, risente di un potente influsso proveniente dalla Cina fin dall'età più remota, tanto che la leggenda narra che il mitico Ij quanto il comune denominatore di questi popoli è costituito da lingue che procedono con il sistema dei prefissi, ...
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LONGOBARDI
E.A. Arslan
Popolazione germanica convenzionalmente accolta, sulla base della prevalente area di migrazione, nel novero dei Germani occidentali, insieme ad Alamanni, Bavari, Franchi.
Storia [...] impianto, hanno in comune generalmente anche le dimensioni contenute.Uno dei primi edifici con 198; B.M. Felletti Maj, Echi di tradizione antica nella civiltà artistica di età longobarda in Umbria, "Atti del II Convegno di studi umbri, Gubbio 1964", ...
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CISTERCENSI
M. Righetti Tosti-Croce
Ordine monastico le cui origini sono legate alla fondazione del novum monasterium sorto a Cîteaux (v.) in Borgogna nel 1098 per iniziativa di Roberto di Molesme, [...] è da sottolineare la precocità di alcune fondazioni di età bernardina, come Rievaulx e Fountains, quest'ultima dovuta il fattore che può essere genericamente considerato comune a buona parte dei codici prodotti da scriptoria delle abbazie cistercensi ...
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Territorio, pianificazione e sistemazione del
Corrado Beguinot
con la collaborazione di Luigi Dadda
Giampio Bracchi
Adriano De Maio
Giorgio Noseda
di Corrado Beguinot, con la collaborazione di Luigi [...] i valori delle variabili sono suddivisi; per esempio, la variabile ‛età', riferita a una persona, può essere suddivisa in più intervalli fine di conseguire il maggior benessere della comunità.
Nel corso dei secoli questa ricerca, che contiene in nuce ...
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comune2
comune2 (ant. commune) s. m. [lat. commūne (neutro sostantivato dell’agg. commūnis) «possesso, bene comune; repubblica, stato»]. – 1. Forma di governo autonomo cittadino apparsa nell’Europa occid. dopo il Mille come risultato di un’associazione...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...