Critico e saggista spagnolo (San Sebastián 1916 - Madrid 2007), docente di filosofia all'università di Madrid e segretario della Revista de Occidente. Ha pubblicato un ampio studio su Ortega (Ortega, una [...] reforma de la filosofía, 1958), curando l'edizione delle opere complete (1946-1983). Ha scritto anche saggi di estetica (La forma es una huella, 1960) o dedicati ad autori particolari (Unamuno, Ortega, Zubiri en la filosofía española, 1968; ...
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Barbaro, Umberto
Edoardo Bruno
Critico, teorico, sceneggiatore e regista cinematografico, scrittore e autore teatrale, nato ad Acireale il 3 gennaio 1902 e morto a Roma il 19 marzo 1959. Fu figura di [...] utilizzando per l'esemplificazione la poesia Infinito di Leopardi, come la struttura compositiva nel film ‒ il montaggio ‒ sia la "base estetica non solo del film ma di ogni arte"; e come il montaggio non valga come astratta forma ma sia portatore di ...
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Ballerina e coreografa statunitense (n. New York 1940). Allieva di M. Cunningham, ha fatto parte del Judson dance theatre (1962-66), per il quale ha creato le sue prime coreografie attraversate da forme [...] tipiche dello happening. Dalla fine degli anni Sessanta ha iniziato a sviluppare un tipo di estetica minimalista, culminata negli anni Settanta nella collaborazione col regista B. Wilson e il compositore P. Glass (Einstein on the beach, 1975; I was ...
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Critico letterario (Roma 1873 - ivi 1955); allievo di F. D'Ovidio, dal 1909 professore di stilistica, poi di lingua e letteratura italiana nell'Istituto superiore di magistero di Roma; socio nazionale [...] 47), che coronò una lunga serie di studî danteschi. Si è largamente occupato di problemi di estetica (Che cos'è il bello? Schema di un'estetica psicologica, 1905; Dello stile: dialogo, 1907; Estetica tedesca all'alba del secolo XX, 4 voll., 1911-13). ...
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Poeta e letterato finlandese (Tavastehus 1807 - Helsinki 1881). Studiò a Pietroburgo; tornato in patria, si giovò dell'amicizia di J. L. Runeberg, J. W. Snellman, E. Lönnrot, nonché degli incitamenti, [...] un risveglio alla cultura finnica, che venivano dalla Lauantaiseura ("Società del sabato"), fondata nel 1830. Nominato prof. di estetica e di letter. moderna nell'univ. di Helsingfors (1854-67), fu oratore efficacissimo e scrittore forbito anche se ...
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Pittore italiano (Milano 1913 - ivi 2008). Ha svolto contemporaneamente attività operativa e teorica. Nel 1948 fondò il periodico A-Z, dirigendolo fino al 1952, nel quale sostenne la problematica dell'arte [...] non figurativa, favorendo lo sviluppo dell'industrial design. Nel 1957, sempre a Milano, si fece promotore della rivista Colore-Estetica e Logica. Ha firmato con Burri, Capogrossi e Colla il manifesto del Gruppo Origine (1951). ...
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Fotografo (Higland Park 1886 - Carmel 1958). Dopo gli studî all'Illinois college of photography, iniziò a lavorare come stampatore a Los Angeles. Raggiunto un notevole successo con ritratti di ispirazione [...] pittorialista, a partire dagli anni Venti, con le foto scattate presso gli stabilimenti della ARMCO in Ohio, maturò un'estetica decisamente realista. La conoscenza di A. Stieglitz, ma soprattutto la permanenza in Messico e il connubio con Tina ...
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Filosofo (Trani 1910 - Roma 1988), prof. di filosofia teoretica nelle univ. di Bari (1951-58) e di Napoli (dal 1959); fondatore e direttore delle riviste Noesis (1946-47) e Rassegna di scienze filosofiche [...] (dal 1948). Dalla critica dell'idealismo (L'idealismo e la storia, 1936, 3a ed. 1957; L'estetica dell'idealismo, 1942, 2a ed. 1950) pervenne a una concezione affermante, da una parte, la realtà ontologica dell'uomo e, dall'altra, quella dei valori, i ...
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Musicista italiano (Roma 1885 - Firenze 1975). Studiò al liceo musicale di S. Cecilia. Esordì come direttore d'orchestra a Roma (teatro Adriano) nel 1907, e si distinse poi come interprete di musiche teatrali [...] e sinfoniche. Ha composto lavori teatrali e strumentali e ha scritto varî saggi e articoli di critica e di estetica. ...
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Sociologo e psicologo francese (Parigi 1920 - Strasburgo 1992). Insegnò sociologia all'univ. di Strasburgo e vi diresse l'Istituto di psicologia sociale delle comunicazioni (dal 1966), quindi in Canada [...] Laval a Quebec, 1973) e negli USA (univ. di San Diego, 1976). Si occupò di psicologia della musica, di percezione estetica e di sociologia dell'arte e infine della teoria della comunicazione, sempre da un punto di vista sociologico. Opere principali ...
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estetica
estètica s. f. [dal lat. mod. aesthetica (coniato da A. G. Baumgarten, 1735), femm. sostantivato del gr. αἰσϑητικός: v. estetico]. – 1. Letteralmente, dottrina della conoscenza sensibile (sign. che il termine ha ancora in E. Kant:...
esteta
estèta s. m. e f. [dal gr. αἰσϑητής «che sente, che percepisce», dal tema di αἰσϑάνομαι «sentire, percepire»] (pl. m. -i). – 1. Chi, in arte, afferma il concetto del bello in sé e per sé, senza attribuire importanza ad altri aspetti...