Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Pasquale Villari
Mauro Moretti
Pasquale Villari fu uno dei più importanti studiosi italiani del secondo Ottocento, lo storico allora più noto a livello internazionale; e il suo ruolo nell’orientare [...] , ammesso anche dai puristi, e i romantici europei, gli storici liberali francesi e Georg Wilhelm Friedrich Hegel per l’estetica e la filosofia della storia –: così si può compendiare la prima fase della formazione villariana fino al 1848. Villari ...
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DEL ZIO, Floriano
Maria Rascaglia
Nacque a Melfi (Potenza) il 2 apr. 1831 da Tolomeo, che aveva uno studio notarile in città, e da Anna Maria Mandile di antica e facoltosa famiglia.
Un fratello del [...] 'hegelismo, lo stesso Marselli, P. D'Ercole e F. Persico studiosi di filosofia tedesca, G. Racioppi che si occupava di estetica e di economia, e infine A. Turchiarulo ed E. Salvetti, conoscitori della filosofia del diritto tedesco. Insieme ad essi il ...
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PASTORE, Valentino Annibale
Gaspare Polizzi
PASTORE, Valentino Annibale. – Nacque a Orbassano il 13 novembre 1868, da Lorenzo e Luigia Peirani.
Studiò presso l’oratorio di Don Bosco a Torino. Proseguì [...] Collaborò alla Rivista di filosofia dal 1910 al 1954. Morì a Torino il 27 febbraio 1956.
Alcuni studi di estetica vennero pubblicati postumi nella Introduzione alla metafisica della poesia. Saggi critici (Padova 1957) e in Dioniso. Saggi sul pensiero ...
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MICCOLIS, Stefano
Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. 74 (2023)
Nacque a Corato (Bari) il 10 novembre 1945, da Leandro (medico e ufficiale durante la Seconda guerra mondiale, rientrato in Italia [...] e storia per un trentennio. Dai primi anni Settanta lavorò anche all'Accademia perugina di Belle arti, come insegnante di estetica.
Formatosi sui testi di Croce e di Gobetti, quando era ancora iscritto alla Gioventù Liberale, M. si definiva tra il ...
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TILGHER, Adriano
Renato LAZZARINI
Critico e filosofo, nato a Resina (Napoli) l'8 gennaio 1887, morto a Roma il 3 novembre 1941. Bibliotecario dell'Alessandrina a Roma, quindi redattore deI quotidiano [...] Studi sul teatro contemporaneo, ivi 1923; Ricognizioni, ivi 1924; La scena e la vita, ivi 1925; Homo faber, ivi 1929; Estetica, ivi 1931; Cristo e noi, Modena 1934; Critica dello storicismo, ivi 1935; Filosofia delle morali, Roma 1937; Moralità, ivi ...
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Il Rinascimento. La scienza e le arti
Samuel Y. Edgerton
Paolo Gozza
Scott L. Montgomery
La scienza e le arti
La matematizzazione della pittura, della scultura e dell'architettura
di Samuel Y. Edgerton
All'inizio [...] e sostituita dalla moderna origine della musica, il linguaggio, proiettato nel passato della storia umana dal nascente paradigma estetico-musicale. Ma già molto prima della sua radicale metamorfosi il classico luogo dell'encomio era stato riletto da ...
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DELLA SCALA (Scaligero), Giulio Cesare
Giorgio Patrizi
Sul luogo di nascita del D. e sul suo stesso nome è stato vivo, a lungo, un dibattito critico teso a far luce sulla reale identità di un letterato [...] strumento per giungere al fine pedagogico. L'imitazione d'altra parte non è della natura ma piuttosto di quell'ideale etico-estetico che è la natura più profonda delle cose e che la poesia, con il suo specifico linguaggio, può conoscere e rivelare ...
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CAPONE BRAGA, Gaetano
Sergio Chiogna
Nacque a Giulianova (prov. di Teramo) il 4 maggio del 1889 da Gaetano e da Elisa Di Giacinto. Laureatosi in filosofia nel 1912 presso l'istituto di studi superiori [...] a sua volta nell'emozione con cui l'artista coglie questa traccia e la imita in varia combinazione (Il problema estetico, Cagliari 1936). I valori morali, nonostante si sia voluto da qualche parte tentare di modernizzare il pensiero del C. con ...
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esistenzialismo
Giuseppe Bedeschi
La fragilità dell'esistenza come problema filosofico
Con la parola esistenzialismo non si intende designare una scuola filosofica ben definita, bensì un orientamento [...] disarmonico di possibilità, che non si conciliano fra loro e che si escludono drammaticamente.
È possibile condurre una vita estetica, dedita soltanto a piaceri sempre nuovi: ma una vita di questo tipo non può non essere insidiata da un senso ...
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Filosofo (Dessau 1729 - Berlino 1786). Di famiglia israelita molto povera, si recò ancora ragazzo a Berlino; ivi, formatosi una vasta cultura filosofica e letteraria, divenne amico dei giovani illuministi [...] al figlio e ai fratelli Humboldt, e lo scritto An die Freunde Lessings (post., 1786). Notevole influenza ebbe l'estetica di M., fondata sulla sua psicologia, che assegnava alla sensibilità un suo posto autonomo accanto alle tradizionali facoltà dell ...
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estetica
estètica s. f. [dal lat. mod. aesthetica (coniato da A. G. Baumgarten, 1735), femm. sostantivato del gr. αἰσϑητικός: v. estetico]. – 1. Letteralmente, dottrina della conoscenza sensibile (sign. che il termine ha ancora in E. Kant:...
esteta
estèta s. m. e f. [dal gr. αἰσϑητής «che sente, che percepisce», dal tema di αἰσϑάνομαι «sentire, percepire»] (pl. m. -i). – 1. Chi, in arte, afferma il concetto del bello in sé e per sé, senza attribuire importanza ad altri aspetti...