Filosofo (Copenaghen 1813 - ivi 1855). Vita e pensiero sono così strettamente uniti in K., che tutta la sua opera di scrittore è l'espressione del dramma della propria interiore esperienza, dal breve periodo [...] dà fondamento e giustificazione alla realtà e al valore dell'individuo (il "singolo") e alla sua esistenza attraverso gli stadî estetico, etico, religioso. Tra queste tre possibilità nel cammino della vita, l'individuo ha il dovere di scegliere e di ...
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Regista e teorico del cinema e delle arti (Riga 1898 - Mosca 1948). Studente d'ingegneria, soldato nell'esercito rosso, disegnatore e cartellonista, esordì come scenografo nel teatro del Proletkul′t (1920) [...] più importante, Neravnodušnaja priroda (trad. it. La natura non indifferente, 2a ed. 1988), un vero e proprio trattato di estetica, in cui è esposta l'idea di "organicità dell'opera d'arte". Con questo straordinario lavoro teorico alle spalle, E ...
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Scrittore italiano (Polizzi Generosa, Palermo, 1882 - Fiesole 1952); prof. di letteratura tedesca nelle univ. di Torino (1909-10) e di Roma (1910-17), poi nell'Accademia scientifico-letteraria di Milano [...] (1917-1925), dove, dal 1926, passò alla cattedra di estetica dell'università. Avverso al regime fascista, nel 1931 lasciò l'Italia per gli Stati Uniti, di cui prese in seguito la cittadinanza, e dove insegnò (1936-48) letteratura italiana nell'univ. ...
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Maksimović, Desanka
Barbara Lomagistro
Scrittrice serba, nata a Rabrovica, presso Valjevo, il 16 maggio del 1898, morta a Belgrado l'11 febbraio 1993. Dopo essersi laureata a Belgrado nel 1923, si trasferì [...] a Parigi, dove si specializzò in estetica alla Sorbona. Ritornata in Iugoslavia, insegnò fino al 1953. Membro dell'Accademia delle arti e delle scienze della Iugoslavia, per la sua intensa attività culturale è stata insignita di prestigiosi premi e ...
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Scrittore brasiliano (São Luís, Maranhão, 1868 - Rio de Janeiro 1931). Iniziò la sua carriera letteraria con un romanzo, Canaã (1902), nel quale sono presentati i problemi del popolo brasiliano nei suoi [...] rapporti con i colonizzatori. Scrisse inoltre: il poema drammatico Malazarte (1911), Estética da vida (1920), O espírito moderno (1925), A viagem maravilhosa (1929). ...
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Orientalista italiano (Roma 1904 - ivi 1996), figlio di Giuseppe. Professore (dal 1938) di lingua e letteratura araba nell'università di Roma. Si occupò di storia politica e religiosa dell'Islam, e di [...] letteratura araba e persiana, studiandone soprattutto, alla luce dell'estetica crociana, figure e correnti d'arte (Storia della letteratura araba, 1951; Dal mondo dell'Islam, 1954; Storici arabi delle Crociate, 1957; Gli Arabi, 1958; Risorgimento ...
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Fisico e psicologo tedesco (Gross-Särchen, Lusazia, 1801 - Lipsia 1887); prof. di fisica all'univ. di Lipsia (1834), dovette ritirarsi (1839) per gravi condizioni di salute. Guarito, riprese attivamente [...] gli studî, occupandosi di filosofia, quindi di psicofisica, di meta psichica, di estetica. Notevoli le sue ricerche di elettromagnetismo, di elettrochimica e sulla percezione dei colori. Insoddisfatto della ricerca sperimentale (donde le sue satire ...
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Brandi, Cesare
Flavio De Bernardinis
Scrittore, teorico e critico d'arte, nato a Siena l'8 aprile 1906 e morto a Vignano (Siena) il 19 gennaio 1988. La sua riflessione 'fenomenologica' sull'essenza [...] , nulla della realtà può sfuggire al cinema, sia di quella visibile sia di quella rimasta nascosta. Ma se l'"astanza", il fulcro estetico dell'opera d'arte, è per B. quel "fenomeno-che-fenomeno-non-è", presenza-assenza dell'opera che è nel mondo, e ...
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Filosofo e uomo politico italiano (Torino 1936 - Rivoli 2023). Esponente della filosofia ermeneutica, ha teorizzato l'abbandono delle pretese di fondazione della metafisica e la relativizzazione di ogni [...] Paterlini, 2006); Ecce comu. Come si ri-diventa ciò che si era (2007); Addio alle verità (2009); Introduzione all'estetica (2010); Hermeneutic communism (con S. Zabala, 2011); Della realtà. Fini della filosofia (2012); Non essere Dio (2016); Essere e ...
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Fotografo (Libourne 1857 - Parigi 1927); intraprese la professione fotografica nel 1898, dopo aver svolto varie attività, tra cui quella di pittore. Le numerose immagini da lui eseguite, su lastre di grande [...] formato e con lunghi tempi di posa, sono prive di qualsiasi artificiosità estetica o tecnica e costituiscono un importante documento della vita parigina dell'inizio del secolo. La notorietà di A., postuma, è dovuta alla fotografa Berenice Abbott, ...
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estetica
estètica s. f. [dal lat. mod. aesthetica (coniato da A. G. Baumgarten, 1735), femm. sostantivato del gr. αἰσϑητικός: v. estetico]. – 1. Letteralmente, dottrina della conoscenza sensibile (sign. che il termine ha ancora in E. Kant:...
esteta
estèta s. m. e f. [dal gr. αἰσϑητής «che sente, che percepisce», dal tema di αἰσϑάνομαι «sentire, percepire»] (pl. m. -i). – 1. Chi, in arte, afferma il concetto del bello in sé e per sé, senza attribuire importanza ad altri aspetti...