Ecclesiastico e scrittore romeno (n. 1624 - m. Stryj, Polonia, 1694). Di origine probabilmente macedo-romena, fu vescovo di Husi e poi di Roman; quindi (1671-1686), quando si rifugiò in Polonia al seguito [...] in versi", 1673), che segue la traduzione polacca del Kochanowski, e fu stampata a Uniev, in Polonia: prima traduzione dei Salmi nella lingua di un popolo ortodosso e primo tentativo di una versificazione romena colta di una certa estensione. ...
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CALVINO, Mario
Emerico Mez
Nacque a Sanremo il 26 marzo 1875 da Giovan Bernardo e Assunta Gugno. Compiuti i primi studi nella città natale, si laureò a Pisa, nel 1899, in scienze agrarie con la tesi [...] var. Servant, molto diffusa nella zona di Dolceacqua, e l'attiva propaganda per la intensificazione e l'estensione della floricoltura. Sulla base delle analisi del terreno dimostrò quali erano i fabbisogni nutritivi delle rose. Nella viticoltura ...
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EGIDIO Romano
Francesco Del Punta-S. Donati-C. Luna
Nacque con ogni probabilità a Roma nel quinto decennio del sec. XIII.
Non si conosce con precisione la data della nascita, che viene generalmente [...] moderno di massa, col fine in primo luogo di spiegare il permanere della quantità di materia al variare dell'estensione in fenomeni quali la rarefazione e la condensazione.
Per quanto riguarda il concetto di luogo, accanto alla nozione tradizionale ...
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Catullo, Gaio Valerio
Massimo Di Marco
Il poeta latino dell'«odio e amo»
Catullo è un poeta colto e raffinato, i cui gusti furono fortemente influenzati dai modelli greci. Ma è soprattutto il poeta [...] componimenti legati a esperienze occasionali e a vicende autobiografiche, elaborazione di poemetti mitologici di limitata estensione, sfoggio di erudizione, estrema cura della metrica e dello stile.
Queste caratteristiche si riflettono pienamente ...
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ALTAVILLA, Goffredo d'
Raoul Manselli
Figlio di Tancredi d'Altavilla e di Muriella, sua prima moglie, venne in Italia intorno al 1053 con i fratelli Maugerio e Guglielmo, per unirsi all'altro fratello [...] 1059. Ristabilito l'ordine, l'A,, che era uno dei più potenti signori dell'Italia meridionale per l'estensione dei suoi territori, volle ampliarli dalla parte degli Abruzzi, conquistando "Guillimacumi" (Guilmi, presso Gissi), così ponendo le premesse ...
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Interruzione imposta con la forza o serie di apparecchi con cui si provvede ad arrestare il movimento di un meccanismo.
Economia
B. dei prezzi e dei salari
Arresto temporaneo imposto dai governi all’aumento [...] , mimico e motorio di certi psicotici (soprattutto nelle sindromi schizofreno-catatoniche).
B. articolare
Arresto improvviso, in flessione o estensione, di un’articolazione per l’interposizione di un corpo libero articolare tra i capi ossei o per la ...
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Teologo e filosofo (Aller, Somersetshire, 1617 - Cambridge 1688). È il principale rappresentante della cosiddetta Scuola platonica di Cambridge. Dei suoi scritti, per la maggior parte ancora inediti, sono [...] Dio (evidenti le ascendenze platoniche e rinascimentali); C. rifiuta anche il dualismo cartesiano di pensiero (coscienza) ed estensione, cui contrappone la distinzione tra attività e passività, e così pure rigetta il meccanicismo come via aperta sia ...
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Economista e sociologo statunitense (Walders, Wisconsin, 1857 - Menlo Park, California, 1929), di origine norvegese. Seguace di Spencer, si propose, nelle sue molte opere, di analizzare da vari punti di [...] e mantenendosi comunque estraneo a quel darwinismo sociale che nell'interpretazione decisamente conservatrice di Spencer (meccanica estensione ai fenomeni sociali di categorie originariamente elaborate in ambito biologico, come "lotta per l'esistenza ...
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Riformatore del lamaismo tibetano, fondatore della scuola dei cosiddetti berretti gialli, i cui capi, conseguita la supremazia sulle altre scuole tibetane nel sec. 16º, assunsero dal 1578 il titolo di [...] dell'Illuminazione contro l'uso indiscriminato della "Via dei Tantra", senza però negare la legittimità del tantrismo stesso (che è una categoria indiscussa del buddismo tibetano). T. espose il suo pensiero in due summae di vasta estensione. ...
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PAER, Ferdinando Francesco
Giuliano Castellani
PAER, Ferdinando Francesco (diffusa anche la grafia Paër, alla francese). – Nacque a Parma il 1° luglio 1771 da Giulio e Francesca Cutica, in una famiglia [...] corno da caccia nell’orchestra di corte a Parma. Introdusse importanti novità nella tecnica dello strumento, ampliando l’estensione e facilitandone l’integrazione in orchestra.
Il nome del neonato fu scelto da Maria Amalia d’Asburgo Lorena, duchessa ...
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estensione
estensióne s. f. [dal lat. extensio -onis, der. di extendĕre «estendere», part. pass. extensus]. – 1. a. L’azione e il risultato dell’estendere, in senso proprio e fig.: e. di un corpo elastico; e. di un diritto, di una concessione,...
spazio
spàzio s. m. [dal lat. spatium, forse der. di patēre «essere aperto»]. – 1. Con valore assol., il luogo indefinito e illimitato in cui si pensano contenute tutte le cose materiali, le quali, in quanto hanno un’estensione, ne occupano...