BORDONE, Andrea
Pina Belli D'elia
Le scarse notizie intorno a questo pittore ci provengono essenzialmente dai suoi dipinti, tutti diligentemente firmati, sparsi in varie chiese e conventi della Puglia, [...] e tardogotica. Dello Hovic il modesto pittore romano dovette essere dapprima un seguace e un ammiratore, a giudicare dall' divulgare negli strati più larghi della popolazione: non per nulla le più importanti commissioni gli vengono da conventi e ...
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CANONICI
Giovanni Gorini
Grande famiglia di orefici, argentieri e incisori di origine bolognese, di cui possediamo una documentazione per oltre quattro secoli di attività. I primi rappresentanti, ricordati [...] dopo il 1537 e prima del 1548; di lui però nulla sappiamo.
Oriente, figlio di Gabriele, nacque negli ultimi anni Intanto gli si affiancava nella sua attività il figlio Paolo, che deve essere nato intorno al 1520: infatti a lui e al figlio si devono ...
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COSTANTINO II (Flavius Claudius Constantinus)
D. Faccenna
Imperatore romano.
Secondo figlio di Costantino Magno e primo dal matrimonio con Fausta (?), nato ad Arelate (Arles) nel 316 o 317. Viene nominato [...] di Costantino Magno, posta sulla medesima balaustra, non può essere posteriore al 320 circa, né anteriore al 317, anno in del fanciullo è poco significativo, ed un ritratto del Museo Torlonia. Nulla hanno a che vedere con C. II la testa marmorea a ...
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INCUBO
G. Becatti
− Personificazione dell'i. febbrile, di natura demoniaca, che è attestato nella letteratura greca. Sembra che venga identificato con Ephialtes, che assume varie forme nel nome ᾿Εºιαᾒλτης, [...] I. o Ephialtes. Ci si può chiedere pertanto se non possa esser riportata a questo tema la scena su un' imbracciatura bronzea di scudo un ramoscello come Hypnos; il demone non ha infatti nulla di orrido e rientra in una concezione diversa da quella ...
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CADICE (τὰ Γάδειρα, Gades)
A. García y Bellido
Secondo la tradizione storica (accettata dalla critica), la città sorse come colonia di Tiro poco prima del 1101 a. C. Il nome primitivo è Gadir che, in [...] commercio e l'industria, di loro proprietà dovevano essere quelle grandi navi che portavano i prodotti andalusi d. C. dal governatore arabo della città. Dei templi non è rimasto nulla, e di uno degli acquedotti si sa soltanto che era visibile ancora, ...
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CANE, Ottaviano
Giovanni Romano
Figlio di Antonio, nacque a Trino Vercellese prima del 1495. È personalità ampiamente documentata nelle carte trinesi e casalesi (cfr. Vesme, 1929), ma il suo corpus [...] aver più di quattordici anni e meno di venticinque, ma deve essere nato prima dell'anno 1495, perché occorre aspettare fino al 9 predella per la Confraternita dei SS. Eligio e Bobone). Nulla è rimasto di queste opere relativamente giovanili e per un ...
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CARLO di Francesco da Carona (Carlo da Carona o Carlo da Udine)
Giuseppe Bergamini
Lapicida operante in Friuli nel sec. XVI, da non identificarsi con il Carlo da Carona, padre di Andrea e Antonio, che [...] circoscritta tra il 1509 e il 1545: quest'ultima data può anche essere considerata quella di morte qualora si supponga che l'altare che egli si prediligendo forme plastiche robuste ed espressive senza nulla concedere a soluzioni piacevoli o di facile ...
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GHAZNĀH (᾿Αλεξανδρεία, Arachosia; anche Ghaznī)
G. Ambrosetti
Città dell'Afghanistan, 145 km a S-S-O di Kābul, stilla via per Kandahār.
Il nome esatto è Qhaznāh. Tolomeo (vi, 18, 4), ci dà il nome Γάζακα [...] di tipo neolitico.
Il centro achemènide, di cui nulla è rimasto, venne a trovarsi sull'itinerario di gli indizi convengono maggiormente su Ghaznah, piuttosto che Kandahār, che deve quindi essere la stessa città che è indicata ai nn. 12 e 15 della ...
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FACCIOLI (Fazioli), Giovanni
Lucia Simonetto
Figlio di Bartolomeo e Caterina Zanoni, nacque, secondo il Moschini (1806: su indicazione del Sasso), il 12 ott. 1729 a Verona nella parrocchia di S. Stefano. [...] diligenza".
Poco è rimasto delle molte opere ricordate dalle fonti; nulla a Verona, dove il F. ritornò l'11 sett. 1797 al F. dal Lorenzetti (1926). Infine suo capolavoro può essere considerata la pala dell'altare dei calzolai raffigurante S. Marco ...
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CALZA, Antonio
Nicola Ivanoff
Nacque nel 1653 a Verona da padre orefice, di nome Giovanni. Appassionatosi alla pittura, non volle seguire la professione paterna; all'età di undici anni fuggì a Bologna, [...] sarebbe recato in Toscana (Zannandreis), ma di questo suo soggiorno nulla si conosce. Nell'anno 1706 egli era a Venezia, chiesa di S. Nicolò a Verona, ma nemmeno questa può essere considerata del tutto sicura, in quanto taciuta dal Lanceni e data ...
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nulla
pron. indef., s. m. e avv. [lat. nūlla, neutro pl. dell’agg. nullus -a -um «nessuno»], invar. – Come pron. e sost., nessuna cosa; come avv., in nessuna quantità o misura, e sim. Coincide quasi esattamente nei sign. e nella maggior parte...
nullita
nullità s. f. [dal lat. mediev. nullitas -atis, der. del lat. nullus «nessuno»]. – 1. L’essere nullo, privo cioè di valore o di validità, di efficacia: riflettere sulla n. della vita, della propria esistenza; la n. di un argomento,...