rabbia
Stato fisiologico di intensa attivazione emotiva associata a forte disapprovazione. Presente nell’uomo sin dalla nascita, è una delle otto emozioni fondamentali.
Fenomenologia della rabbia
È [...] distruttivi (➔ aggressività). La r. è contraddistinta da un’espressione facciale tipica e di immediata lettura per chi la ambiente, in quanto la presenza di un polimorfismo a carico delgene MAOA, che conferisce alti livelli dell’enzima, modera negli ...
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neurofibromatosi
Termine che accomuna due malattie eredo-familiari (n. di tipo 1 e n. di tipo 2), caratterizzate dalla tendenza a sviluppare tumori dei nervi periferici e di altri organi e da ereditarietà [...] è completa (ossia la mutazione si esprime sempre), ma l’espressione fenotipica è variabile; è riportato fino al 50% di l’ipotesi che il prodotto delgene abbia funzione di gene oncosoppressore. Il prodotto proteico delgene NF2 è una proteina detta ...
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topo transgenico
Nicoletta Landsberger
Charlotte Kilstrup-Nielsen
Animale che ha acquisito nuove informazioni genetiche per aggiunta di DNA estraneo nel genoma di ogni sua cellula. Per definizione, [...] di una copia delgene normalmente funzionante, in del topo knock-out, permette l’analisi della funzione di geni che se inattivati fin dal concepimento porterebbero alla morte dell’organismo.
→ La cromatina e il controllo dell’espressione ...
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oncovirus
Virus correlato ad alcune forme tumorali della specie umana. I virus non sono sufficienti a sviluppare un cancro, ma costituiscono spesso un fattore oncogenetico. È stato dimostrato che alcuni [...] successiva infezione virale di altre cellule può portare all’espressione in esse dell’oncogene, e provocare altre modificazioni cellulari, quali la produzione di molte copie delgene e l’amplificazione di sequenze geniche, intra- o extracromosomiche ...
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Ventiquattresima lettera dell’alfabeto latino.
Linguistica
L’origine della y è la stessa delle lettere u, v, w, da una lettera fenicia che rappresentava la semiconsonante u̯. La lettera che da questa [...] spesso organi genitali ambigui e presumibilmente deriva da un’anomala espressione di un gene che viene di norma attivato solo dopo che si è verificato l’inizio del differenziamento maschile indotto dal cromosoma Y. Anche la nascita di persone ...
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Unità ereditaria localizzata nei cromosomi, che attraverso l’interazione con ambiente interno ed esterno controlla lo sviluppo di un carattere o fenotipo. Può autoreplicarsi ed essere trasmesso ai discendenti. [...] e F.H.C. Crick (1953) definì il gene come unità chimica.
L’informazione genetica è scritta sul DNA secondo un codice a triplette basato sulla sequenza delle 4 basi (➔ codice). L’espressionedel g. non avviene direttamente, ma attraverso un processo ...
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Concentrazione elevata di colesterolo nel plasma. Può essere di natura ereditaria oppure conseguente a errori alimentari protratti nel tempo, per es. eccesso calorico quotidiano, specie se accompagnato [...] cellule e tessuti. Inoltre, esse inibiscono l’espressione di particolari proteine cellulari che facilitano l’adesione colpiti da infarto del miocardio prima dei 55 anni di età. Gli individui omozigoti (entrambi gli alleli delgene sono mutati) hanno ...
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Operazione (detta anche transmetilazione) mediante la quale si introducono in un composto uno o più gruppi metilici −CH3. È largamente usata nell’industria chimica per la preparazione di numerosi composti [...] X inattivo delle femmine di mammifero è estesamente metilato (➔ epigenesi). La m. del DNA nei Mammiferi è responsabile anche dei casi nei quali l’espressione di un gene è controllata dalla sua origine parentale (➔ imprinting). Per es., nei topi è ...
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Fenomeno dovuto a una causa ben determinata e che si manifesta con aspetti che lo caratterizzano qualitativamente e quantitativamente in modo inequivocabile.
Biologia
In biochimica, effetto Bohr, proprietà [...] una misura quantitativa del prodotto primario delgene (proteina), la presenza nell’eterozigote di metà del prodotto presente nell , economico o sicuro servirsi di oggetti reali. L’espressione special effects o SFX fu coniata per designare i modellini ...
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SCID In immunologia clinica, sigla di severe combined immunodeficiency disease, usata per indicare una malattia congenita inquadrata nell’ambito dei difetti primitivi del sistema immunitario che, senza [...] terapia del difetto dell’adenosindeamminasi si è avuto dopo la clonazione delgene relativo. In alcuni casi è stato possibile, mediante tecniche di ingegneria genetica, introdurre il gene nella cellula T deficitaria e consentire la sua espressione ...
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espressione
espressióne s. f. [dal lat. expressio -onis, der. di exprimĕre «esprimere», part. pass. expressus]. – 1. L’atto e il modo di esprimere, di comunicare ad altri quanto si sente, si pensa o si vuole: e. di un sentimento; l’e. della...
gene
gène s. m. [dal ted. Gen, termine coniato (1909) dal botanico e genetista dan. W. L. Johannsen, traendolo dal tema del gr. γένεσις «origine, generazione»]. – In genetica e biologia molecolare, tratto di acido desossiribonucleico (DNA)...