Nel 1956, allorché diventa consulente di Livio Garzanti, il giovane Citati non può sospettare che gli verrà affidato un compito impossibile: occuparsi del più impervio, moroso, nevrotico, geniale scrittore [...] le sue risate sussultorie… È stato l’unico grande uomo che ho conosciuto nella mia vita, come profondità tragica di esperienza e di spirito3. Nel più cupo sconfortoNon meno clamoroso che inopinato, il successo del Pasticciaccio (1957) getta Gadda nel ...
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Vilipeso dalla critica, schiacciato su un presunto reazionarismo in bilico tra cliché e superficialità socio-antropologica, il poliziottesco è uscito dalla serie cadetta quando ha smesso di parlare dell’Italia [...] a partire da mediazioni filmiche e audiovisive capaci, per la loro forza evocativa, «di adattarsi ad una determinata esperienza del momento storico di modo da poterla riassumere e comunicare» (Saulini, 1987). I titoli dei poliziotteschi, estremamente ...
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Il 5 gennaio 1984, a Catania, poco dopo le 21 e 30, sotto i colpi di killer di Cosa nostra, moriva Giuseppe Fava. Il destino volle che l’assassinio si consumasse davanti a un teatro. Non uno qualunque, [...] . È teatro, Fava ne è cosciente, dimostrando totale controllo del linguaggio del palcoscenico, nel suo essere esperienza “extra-quotidiana”, estetica dunque fisica, mentale, sensoriale. Il teatro, dice, «è [...] forma d’arte [...]: deve commuovere ...
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Iacopo MelioÈ facile parlare di disabilità (se sai davvero come farlo)Prefazione di Vera GhenoCon contributi di Fabrizio Acanfora e Flavia MonceriTrento, Erickson, 2022 Con il libro È facile parlare di [...] promuovere un linguaggio ampio, partendo dalla parola. Perché chiunque, indipendentemente dal proprio ruolo nella società o dall’esperienza maturata, è in grado di comprendere e di mettere in pratica i concetti basilari di una «comunicazione giusta ...
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Massimo PalermoTanto per cambiare. La coazione a variare nella storia dell’italianoBologna, il Mulino, 2025 Giorgio Petrocchi, nel presentare alcune tipologie di errori poligenetici all’interno della tradizione [...] nella critica letteraria è anche l’Ingegnere per antonomasia, in ragione dell’inconsueta formazione accademica ed esperienza professionale.Chiudo suggerendo a chi voglia evitare fastidiose ripetizioni o ingombranti sostituzioni di ricorrere, qualora ...
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«Ma ad un tratto tutto dentro di me si spense» – scrive Giorgia al principio di quest’anno scolastico lasciandomi in cuore un brivido e nella testa un interrogativo sempre più forte: come può una ragazza [...] iniziò ai primi di marzo del 2020…» – e se il tempo, il loro, mi chiedo, si fosse compresso? Se l’esperienza della opportuna clausura, della prigionia della stanza e delle bare in televisione avesse viziato, avesse cambiato il petto e l’orologio di ...
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Verso la tragedia cristiana. A proposito della pubblicazione Materiali per una teoria dell’arte drammatica, a cura di Monica BisiNon è un picciol libro questa edizione del Discorso sulle unità e [...] di meravigliare il destinatario, ma anche di muoverlo verso un giudizio sul rapporto fra l’opera e la verità dell’esperienza, e, più in particolare, fra quanto è rappresentato nell’opera e quanto è contemplabile nello “spettacolo dell’uomo interiore ...
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In Un’affollata solitudine. Per una sociologia della lettura (Carocci, 2023), Daniele Garritano si propone un’indagine a partire da «un’interrogazione sulla costruzione di orizzonti di senso, e cioè sulla [...] di interesse di alunni e alunne alla lettura. Mi chiedevo se la lettura non sia, in realtà, per certi versi un’esperienza spaventosa, inconsciamente, perché ha appunto a che fare con quel meccanismo intrusivo di cui sopra e perché, in più, richiede ...
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In Un’affollata solitudine. Per una sociologia della lettura (Carocci, 2023), Daniele Garritano si propone un’indagine a partire da «un’interrogazione sulla costruzione di orizzonti di senso, e cioè sulla [...] , ma come un’idea che penetra in lui, una forza che tira dentro di lui dei fili e delle possibilità dell’essere.L’esperienza di un testo comporta un momento in cui il lettore alza gli occhi e si volta verso il proprio vissuto. Anzi, per certi ...
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L’uomo omerico non conosce la divisione tra mente e corpo, che nasce più tardi con Platone. In Omero, perciò, il corpo non è considerato un involucro che tiene prigioniera una sostanza spirituale superiore, [...] poema di Omero, dove Odisseo è invece un «uomo» di sesso maschile (Odissea I, 1) che, come gli altri uomini, fa esperienza del mondo attraverso il corpo e prende delle decisioni in base a sollecitazioni dei sensi e a influenze ambientali ed emotive ...
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esperienza
esperiènza (ant. esperiènzia, speriènza, speriènzia) s. f. [dal lat. experientia, der. di experiri: v. esperire]. – 1. a. Conoscenza diretta, personalmente acquisita con l’osservazione, l’uso o la pratica, di una determinata sfera...
sapere2
sapére2 (ant. o dial. savére) v. tr. [lat. volg. *sapēre, per il lat. class. sapĕre «aver sapore; esser saggio, capire», che in epoca tarda ha sostituito nel sign. il lat. class. e letter. scire] (pres. indic. so 〈sò〉 [radd. sint.;...
Filosofia
In generale, conoscenza diretta, personalmente acquisita, di una sfera particolare della realtà.
J. Locke e l’empirismo distinguono l’ e. esterna, o percezione dei fatti a noi esterni (sensazioni), e l’ e. interna, o percezione dei...
esperienza
Alessandro Niccoli
Il vocabolo ricorre 16 volte nel Convivio e 10 nella Commedia.
Nella sua accezione più generale, D. lo usa con il significato di " conoscenza diretta ", personalmente acquisita mediante l'osservazione, la consuetudine...