Corre una singolare fatalità fra l'invenzione dei fratelli Lumière e l'alba del cosiddetto secolo breve. Il cinema ha forse inventato il Novecento: o è stato il Novecento a inventare il cinema? In modo [...] in tutta Berlino c'era un solo Kino il cui nome era The meeting room, l'uso dell'inglese velava per esotismo una precisa finalità: la sala era luogo d'incontri per spettatori in cerca di occasionale compagnia, per sfruttare furtive esigenze erotiche ...
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MASCAGNI, Pietro
Virgilio Bernardoni
– Nacque a Livorno il 7 dic. 1863, figlio di Domenico, di professione fornaio, originario di San Miniato al Tedesco, e di Emilia Reboa. L’8 ott. 1873 la madre morì [...] prosa poetica di Illica per cavarne una sorta di poema sinfonico che conduce all’esaltante Inno al Sole, al teatrino esotico, alle visioni della protagonista morente), alle quali il M. si adegua docilmente. L’opera incontrò questa volta anche i gusti ...
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VIANI, Lorenzo
Chiara Ulivi
(Lorenzo Romolo Santi). – Nacque a Viareggio il 1° novembre 1882 da Rinaldo e da Emilia Ricci, che da Pieve di Santo Stefano (Lucca) si erano trasferiti sulla costa al seguito [...] -12; Cardellini Signorini, 1978, pp. 83 s., 90, nn. 61, 62, 73), connettono Viani al filone espressionista europeo. L’esotismo popolaresco degli errabondi per eccellenza, gli zingari, incarnò il suo profondo desiderio di evasione e gli consentì di ...
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PANNAIN, Remo. –
Marco Nicola Miletti
Nacque a Roma il 24 giugno 1901 dal chimico Ernesto e da Luisa Baraini. Partecipò alla marcia su Roma e si laureò il 6 dicembre 1922 presso la facoltà giuridica [...] volume La struttura del reato (Milano 1958, p. 18) Pannain ancora stigmatizzava il perdurante «mal vezzo dell’esotismo» nei riguardi della dottrina germanica). L’asserita distanza dalle aberrazioni dei colleghi nazifascisti non solo legittimava l ...
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WOSTRY, Carlo
Matteo Gardonio
– Nacque a Trieste il 18 febbraio 1865 da Ferdinando, di origini irlandesi, e da Virginia Artelli, appartenente a un’illustre famiglia di provenienza veneziana.
Già l’ambiente [...] il cui groviglio anatomico si ricollega alle conquiste di Giulio Aristide Sartorio.
Wostry non tralasciò il giapponismo e l’esotismo, con prove sempre di grande dimensione, come Donne arabe, del 1904-05 (Trieste, collezione Generali, dove è presente ...
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COSTA, Paolo
Leandro Angeletti
Nato a Ravenna il 13 giugno 1771 da Domenico e Lucrezia Ricciarelli, il C. visse il clima politico-culturale, contraddittorio e velleitario, successivamente sconvolto, [...] ", il sentimentalismo morboso, la melanconia di fondo, le voci prosaiche, l'abuso di metafore stravaganti, i costrutti forzati, l'esotismo esagerato e la mania d'imitare Inglesi e Tedeschi, avverte anche che questi sono in fondo i vizi di qualche ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’immagine dell’Oriente nella filosofia tedesca dell’Ottocento è legata alle traduzioni [...] secondo luogo alla nascita del romanticismo. Se per tutto il Settecento, infatti, l’immagine dell’Oriente coincide con quella esotica dei diaristi, dei missionari e degli esploratori sulla Via della Seta, nell’Ottocento si va sempre più costruendo il ...
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ZANARDINI, Angelo Vincenzo Giovanni Maria
Émilien Rouvier
ZANARDINI, Angelo Vincenzo Giovanni Maria. – Nacque a Venezia il 9 aprile 1820 da Stefano, computista nella ragioneria centrale dell’amministrazione [...] del Re di Lahore. L’opera, architettata da Zanardini (che da librettista nutrì una propensione particolare per l’esotismo antiquario mediorientale), fu versificata in francese da Paul Milliet e Georges Hartmann stesso, poi voltata in italiano da ...
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GRANO, Antonio
Maria Viveros
Nacque a Palermo verso il 1660 e studiò pittura probabilmente nella città natale. Si ignora chi ne fu il maestro, ma si può supporre che si sia formato in ambiente tardonovellesco. [...] s.d. (ma 1990), p. 35; Pietro Novelli e il suo ambiente (catal.), Palermo 1990, p. 324; M. Guttilla, Esotismo, culto liturgico e leggenda. La tradizione figurativa dell'adorazione dei magi nel Settecento, in In epiphania Domini. L'adorazione dei magi ...
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FONTANESI, Antonio
Clara Forte
Nacque a Reggio Emilia, il 23 febbr. 1818, penultimo di sette fratelli, da Giuseppe, guardiano di caserma, e da Maddalena Gabbi. La giovinezza assai disagiata, provata [...] per due anni (dal 1876 al 1878), non trovando, lui pittore intimista e soggettivo per eccellenza, feconda ispirazione dall'esotismo dei luoghi nuovi, eppure lasciando un segno incisivo della sua permanenza nella corrente detta "all'occidentale" di un ...
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esotismo
eṡotismo s. m. [der. di esotico, sull’esempio del fr. exotisme]. – 1. Con sign. concr., ogni elemento forestiero che appare nella letteratura o nell’arte. In linguistica, ogni elemento lessicale introdotto in una data lingua da una...
esotico
eṡòtico agg. [dal lat. exotĭcus, gr. ἐξωτικός, der. di ἔξω «fuori»] (pl. m. -ci). – 1. (anche s. m.) Che proviene, che è importato da altre regioni, forestiero, straniero: termini, locuzioni, modi, costumi e. (in queste e altre simili...