Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
L'economia in Grecia
Stefano Ferrucci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’economia greca è stata al centro di un interminabile dibattito [...] politico; società nelle quali l’obiettivo economico non supera per lo più il livello della sussistenza. Polanyi ha trovato il suo esegeta per il mondo greco in Moses Finley, la cui autorità ha dato origine a quella che tuttora viene definita la nuova ...
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GIOVANNI da Mantova
Carlo Albarello
Nato presumibilmente nella seconda metà del secolo XI, G. è noto per l'esegesi applicata al testo sacro, tradita da un unico manoscritto (Berlino, Staatsbibliothek, [...] et tua sancta petitio" (p. 156).
Si ignorano il luogo e la data di morte di Giovanni da Mantova.
G., come esegeta di testi sacri, occupa una posizione del tutto singolare, anomala nel giudizio degli interpreti moderni, non tanto per la singolarità di ...
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Matteo di Acquasparta
Arsenio Frugoni
Cardinale, teologo e filosofo (Acquasparta, Terni, 1240 circa - Roma 1302; secondo una tradizione non documentata, appartenne alla famiglia Bentivegna). Entrato [...] , De Deo uno et trino, il Commentarius in psalmos, in Apocalypsim, in Job, i Sermones, lo qualificano come esegeta di straordinaria chiarezza e come teologo e filosofo che, sulla linea dell'agostinismo di s. Bonaventura, elabora la giustificazione ...
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(XV, p. 338)
Filologia classica. - Nell'ultimo sessantennio la f. classica − intesa come disciplina rivolta allo studio dei testi greci e latini antichi con particolare attenzione alla loro trasmissione, [...] M. P. Nilsson, lo svizzero K. Meuli, il tedesco W. Burkert (dal 1969 professore a Zurigo), mentre valoroso editore ed esegeta di testi greci e insieme antropologo è stato l'inglese E. R. Dodds (The Greeks and the irrational, 1951); più lontana dalla ...
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Croce: la lezione di De Sanctis
Emma Giammattei
La grande fedeltà
All’indomani della morte di Benedetto Croce, Gianfranco Contini e Francesco Flora posero con ragioni complementari la questione del [...] e per sé del suo pensiero. L’opera desanctisiana non appariva facilmente separabile dall’impronta del suo primo editore, promotore ed esegeta; e solo dopo l’edizione einaudiana e l’approccio filologico alle carte del critico irpino si è cominciato a ...
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Giovanni Pascoli: Opere, Tomo I
Maurizio Perugi
Scopo primario di questa antologia non è introdurre all'apprezzamento della 'poesia' del Pascoli o, peggio ancora, analizzare il suo sistema simbolico [...] (ne sa qualcosa chi scrive, perennemente alle prese con tagli e cuciture e parentesi tonde e quadre) com'è la prosa esegetica del Pascoli? Senza contare che spesso, a prescindere dal dato concettuale, è la singola frase, la singola unità sintattica o ...
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Agostino Aurelio d'Ippona, santo (in D. nelle forme Augustino; Agustino)
Alberto Pincherle
Padre e dottore della Chiesa occidentale, nato a Tagaste (Numidia proconsolare; oggi Souk Ahras, Algeria) il [...] nel governo della diocesi, probabilmente nel primo trimestre del 397.
In quegli anni, nello svolgimento della sua attività di esegeta, A. tra l'altro giunse a quella che gli apparve più piena intelligenza di alcuni passi fondamentali di s. Paolo ...
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BUTI, Gregorio
Julius Kirshner
Appartenente ad antica famiglia pistoiese (le case dei Buti erano comprese nella parrocchia di S. Giovanni Foricivitas, e si trovavano lungo la via che ancor oggi porta [...] pubbliga; et trovo piuttosto vende, de beni nostri, che augumentassi quelli ne sua priorati".
Acuto ed appassionato esegeta delle Scritture, cultore di teologia, teologo egli stesso, grazie ai suoi molteplici impegni di ecclesiastico, di docente ...
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BULLE, Johannes
Alfredo Cioni
Tedesco di Brema, il suo nome appare segnato nella matricola dei confratelli del Collegio teutonico di Roma per l'anno 1477. In questo documento, che non contiene purtroppo [...] di Roma: Indice generale degli incunaboli..., II, n. 3325); lo Speculum Ecclesiae,seu Expositio Missae, di Hugues de St.-Cher, esegeta domenicano francese morto il 1263 (in 4º di cc. 8; esemplari alla Biblioteca Nazionale di Firenze e alla Biblioteca ...
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Fino alla metà del Novecento il concetto di B. applicato al campo letterario appariva in modo saltuario e sporadico, poiché era un termine usato per indicare più genericamente l'intero periodo storico [...] . di una nuova veste, Getto in primo luogo unì le competenze del critico con le risorse del filologo e dell'esegeta, riscoprendo e ripubblicando testi dimenticati del Seicento, resi più accessibili da un commento che ne chiarisse la struttura, i temi ...
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esegeta
eṡegèta (anche eṡegète) s. m. e f. [dal gr. ἐξηγητής; v. esegesi] (pl. m. -i). – Chi si occupa in modo diretto di esegesi, interprete di testi spec. giuridici o sacri; per estens., interprete di cose d’arte, critico: un esegete delle...
esegetica
eṡegètica s. f. [femm. sostantivato di esegetico; cfr. lat. tardo exegetĭce]. – L’esegesi, intesa non come attività, ma come arte o scienza della interpretazione e spiegazione critica dei testi.