Cellula
Jean Brachet
Massimo Aloisi
di Jean Brachet, Massimo Aloisi
Cellula
Fisiologia della cellula
di Jean Brachet
Sommario: 1. Introduzione storica. Metodi per lo studio della cellula. 2. Il citoplasma: [...] ‛tipica': cellule provenienti da differenti organi o tessuti (per es., una cellula nervosa e una cellula muscolare, uno spermatozoo e si danno alle alghe periodi successivi di luce e di buio (per es., 12 ore di luce e 12 ore di buio), esse acquistano ...
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sintesi In generale, composizione, integrazione di parti o elementi che ha per scopo o per risultato di formare un tutto unitario (in contrapposizione ad analisi).
Chimica
Il complesso di reazioni mediante [...] sintetizzato. Si ha così una s. pura, quando il molteplice in essa unificato è un molteplice puro (come nel caso, per es., dello spazio), e una s. empirica, quando il molteplice è di origine empirica. Si distinguono inoltre una s. intellettuale, che ...
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analgesìa Abolizione della sensibilità dolorifica, sia organica (dovuta a lesioni delle vie o dei centri preposti a questa forma di sensibilità), sia indotta artificialmente (per es. attraverso l'assunzione [...] ). I seguenti composti vengono comunemente utilizzati nella pratica clinica per il trattamento delle sindromi dolorose: farmaci antinfiammatori non steroidei (per es. acido acetilsalicilico), oppiacei (per es. morfina, tramadolo), paracetamolo. ...
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In neurologia, disturbo della mimica.
La d. può essere quantitativa (corea, morbo di Parkinson ecc.), oppure qualitativa (manierismi, come avviene, per es., nel caso della schizofrenia). ...
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infestazióne In medicina, fenomeno di parassitismo in cui l'azione patogena è esplicata da organismi pluricellulari appartenenti al mondo animale, per es. i vermi. ...
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Botanica
Elemento con funzione di chiusura che si trova nell’urna dei Muschi o in certi frutti secchi deiscenti, per es. nella pisside dell’anagallide o della portulaca, e che si stacca quando le spore [...] o i semi sono maturi.
Farmaceutica
Piccola capsula in forma di cilindretto arrotondato alle estremità, generalmente di gelatina rigida, formata di due parti tali da potersi innestare l’una nell’altra ...
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Gene
Guido Modiano
Come per tutti gli altri elementi, anche nel caso del gene non è semplice darne una definizione. Il primo passo verso la comprensione di qualsiasi tipo di unità consiste nel darne [...] poco, salvo che per i fenotipi estremi in senso negativo (per es., per i nani e per gli idioti). In questi casi, nozione che il numero di geni del genoma di un eucariote superiore (per es., l'uomo) è maggiore rispetto a quello di un batterio come E. ...
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Con riferimento a un dato mezzo fisico (acqua, aria ecc.), perturbazione determinatasi in un punto del mezzo che si propaga nello spazio trasportando energia ma non materia.
Fisica
Propagazione per onde
Si [...] un tratto pari a λ o a un multiplo intero di λ (per es., da x̄ a x̄+λ; fig. 2B), gli spostamenti si riproducono identicamente cui frequenza sia compresa fra 0,3∙10n e 3∙10n Hz: così, per es., la banda 7 comprende le o. di frequenza fra 0,3∙107 e 3∙ ...
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In patologia, genericamente, ridotta attività motoria o deficitaria attitudine alla conduzione o alla mobilità.
Può riferirsi sia a cellule migranti (per es., spermatozoi), sia a organi cavi con tunica [...] muscolare (i. dello stomaco, dell’intestino, della cistifellea ecc.), più raramente a muscoli volontari ...
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Arrossamento cutaneo a carattere infiammatorio, congestizio o a seguito di pletora o poliglobulia.
E. facciale Rossore congestizio, transitorio, del volto (per es., a seguito di ingestione di bevande calde [...] o alcoliche ecc.).
E. pigmentata peribuccale Colorazione rosso-brunastra localizzata attorno alla bocca e nella parte inferiore della faccia, di eziologia incerta ...
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es-
– Prefisso di molte parole derivate dal latino, che rappresenta l’ex- originario. Ha valore ora negativo-detrattivo (come in esautorare), ora intensivo (come in esclamare, esaudire); in molti verbi, e loro derivati, ha il sign. proprio...