Poetessa ungherese (Gyepüfüzes, Vas, 1907 - Budapest 1977). Temperamento originale, portato verso le forme chiuse e giocose, fortemente ritmate. Tra le principali raccolte: Ébredj föl bennem, álom ("Svegliati [...] in me, sogno", 1935); Himnuszok és énekek ("Inni e canti", 1938); Összegyüjtött versei ("Poesie raccolte", 1948); Óriások százada ("Secolo di giganti", 1952); Utószó az ifjusághoz ("Epilogo alla giovinezza", 1954); Esők, szelek, csillagok ("Piogge, ...
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Neurologo e psichiatra tedesco (Breslavia 1873 - ivi 1941). Dal 1909 professore di neurologia nella sua città. Descrisse molti quadri patologici (fra cui la rigidità muscolare arteriosclerotica) e introdusse [...] nuovi procedimenti neurochirurgici, per es. sul midollo. La sua teoria delle localizzazioni costituì una base importante per lo sviluppo della recente neurologia. Opere principali: Die Kontrakturen bei der Erkrankungen der Pyramidenbahn (1906), Die ...
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Ansia
Alberto Oliverio e Marcel van den Hout
Affine all'angoscia, cui l'unisce anche l'etimologia (viene dal latino tardo anxia, derivato di anxius, "ansioso", a sua volta da angere, "stringere"), l'ansia [...] che provengono dall'esterno a provocare l'ansia, però in alcuni casi essa può avere origine da stimoli interni - per es., un'accelerazione o una decelerazione del ritmo cardiaco, un aumento dell'acido lattico o dell'anidride carbonica - che non sono ...
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Architetto inglese (Hull 1827 - Oxford 1907). Collaborò con G. G. Scott alla costruzione della nuova cattedrale di Liverpool. Costruì numerose chiese in stile gotico, e grandi edifici pubblici in altri [...] stili storici (per es. gli School Board Offices a Londra, ora uffici municipali, in stile del Rinascimento francese). Scrisse anche di arte. ...
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Pittore e scrittore (Roma 1573 circa - ivi 1644). Come pittore, dopo un inizio manieristico, fu tra i primi a tentare di accostarsi ai modi del Caravaggio, ma con alcune alterazioni accademiche (per es. [...] nei SS. Pietro e Paolo in S. Cecilia a Trastevere e nell'Amor sacro nei Musei statali di Berlino) che provocarono derisione e ingiurie nei suoi riguardi da parte del Caravaggio stesso e dei suoi allievi; ...
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Poeta e critico ungherese (Kolozsvár 1826 - Budapest 1909). Oltre che poeta lirico (Gyulai Pál költeményei "Poesie di P. Gyulai", 4a ed. 1895) fu autorevole critico (Vörösmarty életrajza "Vita di V.", [...] 1866; Katona József és Bánk bánja "J. K. e il suo bano B.", 1883; Arany János, 1890; Kritikai dolgozatok "Studî di critica", 1908; Dramaturgiai dolgozatok "Studî di drammaturgia", 1908; Birálatok "Critiche", 1912). ...
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Poeta ungherese (Érmindszent 1877 - Budapest 1919). Fu redattore del quotidiano Budapesti Napló e collaboratore principale della rivista Nyugat (Occidente). Nelle sue poesie (principali raccolte: Versek [...] "Poesie", 1898; Új versek "Nuove poesie", 1906; Vér és arany "Sangue e oro", 1908; Szeretném ha szeretnének "Vorrei essere amato", 1909; A minden titkok verseiből "Versi di tutti i segreti", 1910; A menekülő élet "Vita fuggiasca", 1912; A halottak ...
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Scrittore ungherese (Keresztes 1855 - Budapest 1928). Nelle sue numerose opere - romanzi, novelle, saggi - esprime il suo entusiasmo verso la natura e il suo amore per la caccia (Vadásetörténetek, "Racconti [...] del cacciatore", 1898; Magyar természeti és vadaszképek, "Immagini di natura e di caccia magiare", 1898). ...
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Fisica
In acustica, intervallo di accomodamento, il tempo (circa 0,07 secondi) che deve passare perché l’orecchio percepisca un brusco aumento d’intensità di un suono.
In ottica, in un sistema ottico centrato [...]
Più in generale, nello spazio (numerico) di dimensione n, si dice i. un dominio rettangolare con le facce parallele agli iperpiani di riferimento. Per es., nel piano x y, fissati i punti A1(α1, β1), A2(α2, β2) (con α1<α2, β1<β2), si dice i. di ...
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Pittore faentino (m. 1451). Collaborò (1442) con Andrea del Castagno negli affreschi della cappella di S. Tarasio in S. Zaccaria a Venezia, di cui gli si attribuiscono quelle parti che denunciano ancora [...] forme gotiche (per es., il Padre Eterno). ...
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es-
– Prefisso di molte parole derivate dal latino, che rappresenta l’ex- originario. Ha valore ora negativo-detrattivo (come in esautorare), ora intensivo (come in esclamare, esaudire); in molti verbi, e loro derivati, ha il sign. proprio...