Poeta spagnolo (Madrid 1917 - Santander 1983). Le sue prime esperienze poetiche avvennero nell'ambito del gruppo che faceva capo alla rivista Garcilaso. Oltre a numerosi articoli, ha pubblicato le raccolte [...] di poesie He venido a esta orilla (1949), Lo nuestro es pasar (1963), Fantasmas de mi corazón (1975) e la biografia Vida y poesía de Sor Juana Inés de la Cruz (1953). ...
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Sofista greco (secc. 5º-4º a. C.), a noi noto solo perché citato da Aristotele negli Elenchi sofistici (174 b). Avrebbe proposto, tra l'altro, l'abolizione dell'uso predicativo del verbo essere e la sua [...] sostituzione con predicati verbali (per es., invece di "Socrate è canuto" si sarebbe dovuto dire "Socrate canuteggia"): il che è interessante come riflesso della problematica dell'eleatismo (v. Parmenide). ...
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AVERLINO (Averulino), Antonio, detto Filarete
Angiola Maria Romanini
Figlio di Pietro Averlino, nacque intorno al 1400, con ogni probabilità a Firenze.
Fiorentino lo dicono, in effetti, tutte le fonti [...] coeve e tale si affermò più volte egli stesso, così, per es., sottoscrivendo alcune tra le sue opere di maggior impegno come anche stilando, trasfigurati o addirittura scomparsi: come è il caso, per es., del Banco Mediceo a Milano, per cui è stata ...
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Pahlavi (o Pahlevi)
Pahlavi
(o Pahlevi) Nome dinastico adottato da Reza Shah e dal figlio Mohammad Reza, shah di Persia dal 1925 al 1979. Il termine indica in realtà l’antico alfabeto usato dai parti, [...] nel quale sono scritti, per es., i libri sacri dello ; privo di riferimenti genealogici o tribali specifici, avrebbe fatto allusione al carattere puramente iranico della nuova dinastia. ...
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Storico, ecclesiastico (n. Lomello, Pavia, 1296 - m. dopo il 1334); miniatore e calligrafo, fu scrivano alla Penitenzieria Apostolica in Avignone (1330). Fu autore di scritti potentemente visionarî, che [...] talvolta illustrò egli stesso con disegni colorati di complicata ed enigmatica simbologia (per es., un suo autoritratto i cui lineamenti corrispondono alla pianta della città di Pavia). Tra le sue opere: Liber de laudibus civitatis Ticinensis, ...
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Architetto (Oita 1931 - Okinawa 2022). Partecipe del gruppo di K. Tange, è uno dei massimi esponenti dell'avanguardia giapponese del 20° secolo. Nelle sue realizzazioni sono evidenti numerosi riferimenti, [...] espliciti o impliciti, ad architetti della ''prima età moderna'' (per es. C. N. Ledoux) o dei primi anni del 20° secolo (da A. Loos a Le Corbusier, ecc.). Ma è altrettanto evidente la sintassi combinatoria di volumi elementari (soprattutto il cubo e ...
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Scrittore ungherese (Budapest 1934 - ivi 2012). Laureatosi all'Accademia teatrale di Budapest, ha lavorato per varî anni come drammaturgo presso i teatri di questa città. Dopo aver rappresentato con fine [...] ironia la nuova realtà politica ungherese, come nelle novelle Nász és pofon ("Nozze e schiaffi", 1956) e A ló is ember ("Anche i cavalli hanno l'anima", 1968), ne ha voluto sottolineare la decadenza morale nei suoi successivi drammi satirici di largo ...
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Poetessa messicana (San Miguel de Nepantla 1651 - Messico 1695); dama d'onore della viceregina, si segnalò da giovane negli studî teologici e filosofici; entrata nell'ordine di s. Gerolamo, si distinse [...] per la sua intensa attività letteraria con opere drammatiche (Amor es más laberinto; Los empeños de una casa; la rappresentazione sacra El divino Narciso, 1690), ma soprattutto nella poesia che, manifestazione di una intensa esperienza religiosa, è ...
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Stilista statunitense (Des Moines 1932 - San Francisco 1990). Le creazioni di H., contraddistinte da un gusto cas ual e raffinato, sono esemplificative dello stile americano degli anni Settanta. Prima [...] di diventare stilista, H. lavorò per anni come modista; fu lui, per es., a realizzare per J. Kennedy i cappellini pill-box, divenuti tratto distintivo dello stile della first lady. Nel 1968 fondò una griffe con il suo nome raggiungendo presto la ...
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Scrittore ungherese (Nagybánya 1888 - Budapest 1969). Collaboratore della rivista letteraria Nyugat ("Occidente"), ottenne il suo primo successo letterario con il romanzo Viszontlátásra drága ("Arrivederci [...] mia cara", 1916), sulla crudeltà della guerra; a questo ne seguirono altri, tra i quali, A céda és a szüz ("La vergine e l'adultera", 1925) e Legenda a nyúlpaprikásról ("Leggenda sul gulasch di coniglio", 1936). La sua opera principale, Kakuk Marci, ...
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es-
– Prefisso di molte parole derivate dal latino, che rappresenta l’ex- originario. Ha valore ora negativo-detrattivo (come in esautorare), ora intensivo (come in esclamare, esaudire); in molti verbi, e loro derivati, ha il sign. proprio...