geometria proiettiva
geometria proiettiva settore della geometria che studia gli spazi e le loro trasformazioni, prescindendo dalle proprietà metriche dello spazio e dalla nozione di parallelismo. La [...] di trasformazioni. Il gruppo delle proiettività costituisce, nella classificazione di F. Klein, esposta nel programma di Erlangen, uno dei gruppi fondamentali. La geometria proiettiva, secondo tale impostazione, è dunque la geometria che studia ...
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IUGOSLAVIA (XX, p. 15)
Ugo FISCHETTI
Pino FORTINI
Alberto BALDINI
Carlo DE ANGELIS
Anna Maria RATTI
Oscar RANDI
Popolazione (p. 22). - I calcoli assegnano al totale del regno 15.174.000 ab. al gennaio [...] ) e dalla rivalutazione delle riserve della Banca stessa (gennaio 1935).
Bibl.: C. Hassenstein, Das Königreich Südslavien, Erlangen 1934; L. Peschitsch, Die Handelspolitik Jugoslawiens, Berlino 1935; G. Maur, Die Jugoslaven einst und jetzt, Lipsia ...
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SIBILLA
Alberto PINCHERLE
Nicola TURCHI
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. La Sibilla (l'etimologia del nome è sconosciuta) è una vergine, giovane ma talora pensata anche come decrepita, la quale quando viene ispirata e quasi posseduta [...] Sibyll. Bücher in Rom, Amburgo 1895; E. Norden, Vergil. Aen. Buch VI, Lipsia 1903; Stützle, Die Sibyllen und Sibyllinen, I, Erlangen 1904; P. Corssen, Die Sibylle im sechsten Buch der Aeneis, in Socrates, I (1913), p. i segg.; S. Ferri, La Sibilla ...
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QUINTILIANO, Marco Fabio (M. Fabius Quintilianus)
Achille Beltrami
Nacque, secondo ciò che gli antichi tramnandano e che pare ormai non suscettibile di ulteriori dubbî, a Calagurris (l'odierna Calahorra) [...] libro X, de Dionysii Halicarnassensis de imitatione libro II, de canone qui dicitur Alexandrino quaestiones, Erlangen 1900; Fr. Sehlmeyer, Beziehungen zwischen Quintilians Institutiones oratoriae und Ciceros rhetorischen Schriften, Münster 1912; C ...
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Il nome attuale, di significato poco chiaro (dai Cefallenî "uomini della montagna", oppure "isola elevata"), compare per la prima volta in Erodoto (IX, 28); Omero la chiama Σάμος (Il., II, 634; Od., IV, [...] Vergleich, Monaco 1927. - Sull'isola nell'antichità, v.: E. Livieratos, Alterthümer von der Insel Kephallenia (in greco), Erlangen 1880; I. G. Biedermann, Die Insel Kephaellenia im Altertum, monaco 1887; J. Partsch, Kephallenia und Ithaka, Gotha ...
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Protagonista di un notissimo romanzo cavalleresco, la cui prima edizione a noi pervenuta (Saragozza 1508) è in prosa castigliana ed è opera del regidor di Medina Garci Rodriguez (o Ordoñez) de Montalvo. [...] 1876; W. Scherer, Die Anfänge d. deutschen Prosaromans, in Quellen und Forschungen, Strasburgo 1877; M. Pfeiffer, Anadissstudien, Erlangen 1905; E. Cohn, Gesellschaftsideale u. Gesellschaftsroman des 16. Jhs., Berlino 1921 (Germanische Studien, 13). ...
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Nome di quattro sofisti dell'età imperiale, tutti originarî di Lemno. L'omonimia ha portato confusioni nella tradizione a loro riguardo, sicché anche ora riesce difficile attribuire all'uno o all'altro [...] da F. Lemnio nelle Εἰκόνες siano effettivamente esistenti, contro la negazione radicale del Friederichs, Die Philostratischen Bilder, Erlangen 1860, difese l'attendibilità delle descrizioni H. Brunn, in Jahrb. f. cl. Ph., Suppl. 4 (1861), pp ...
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MOSSUL (arabo al-Mawṣil; A. T., 92)
Giuseppe CARACI
Ernst KUHNEL
Giorgio LEVI DELLA VIDA
Giuseppe CARACI
È il centro abitato di gran lunga più importante dell'omonimo vilāyet (v. appresso) e rappresenta [...] Powell, The Struggle for Power in Moslem Asia, Londra 1925; H. I. Lloyd, The Geography of the Mosul boundary, in Geogr. Journ., LXVIII (1926), pp. 104, 617; H. U. Hoepli, England im Nahen Osten. Das Königreich Irak und die Mossulfrage, Erlangen 1931. ...
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È certamente il più geniale dei filologi alessandrini, in più d'un campo iniziatore o innovatore. Allievo con probabilità di Zenodoto, e sicuramente di Callimaco e Dionisio Giambo, tre uomini che arrivarono [...] 1897; W. Heidenreich, De Quintil. l. X, de Dionys. Hal. de imit. l. II, de canone qui dic. Alex. quaestiones, Erlangen 1900. - Sulla grammatica e l'analogia H. Steinthal, Geschichte d. Sprachwissenschaft, II, Berlino 1891, p. 78 segg. e K. Barwick ...
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Divinità frigia, strettamente collegata nel mito e nel culto con la Gran madre degli dei Cibele, e divenuta, come questa, centro di un mistero di carattere e contenuto soteriologico.
La Grande madre era [...] dans l'empire romain, II, i, Parigi 1911, pp. 73-119; H. Graillot, Le culte de Cybèle mère des dieux à Rome et dans l'empire romain, Parigi 1915; per l'iconografia, Haas, Bilderatlas für Religionsgeschichte, Lipsia-Erlangen 1926, I, nn. 134-148. ...
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programma
s. m. [dal lat. tardo programma -mătis, gr. πρόγραμμα -ματος, der. di προγράϕω, propr. «scrivere prima»] (pl. -i). – 1. Enunciazione particolareggiata, verbale o scritta, di ciò che si vuole fare, d’una linea di condotta da seguire,...