Frazione del comune di Casellina e Torri (Firenze), con 1121 ab., situata a 38 m. s. m., alla sinistra dell'Arno, circa otto chilometri a valle di Firenze. Sorge intorno all'antica abbazia, fondata da [...] si guadagnarono poi tanto la stima dei reggitori del comune, che ebbero l'esenzione dalle imposte, l'amministrazione dell'erario pubblico, la sorveglianza sulle costruzioni di castelli, ponti, mura, ecc., nella città e contado, nonché la custodia del ...
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ORIONE, Luigi
Mario BENDISCIOLI
Sacerdote, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza, nato a Pontecurone (Tortona) il 23 giugno 1872, morto a Sanremo il 12 marzo 1940.
Risentì l'influsso [...] assistenza sorte nel primo dopoguerra. Oratore efficace e semplice, esercitò un largo influsso.
Nel 1945 le opere della congregazione erario: a) di istruzione e di formazione religiosa per il clero e per il popolo con studentati, parrocchie, oratorî ...
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. Famiglia inglese che trae origine da un Roger Bigod, morto nel 1107, il quale lasciò un figlio, Hugh, che fu un potente feudatario sotto il regno di Stefano (1135-1154), ed appoggiò il re nella lotta [...] Scozia. Roger Bigod si oppose alle domande del re, ed ottenne da questo, unitamente ad Humphrey Bohun, la Confirmatio Chartarum, con la quale Edoardo s'impegnava a non levare tasse e a non spendere denari dell'erario senza il consenso del parlamento. ...
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BUTERA, Carlo Maria Carafa Branciforte principe di
Giuseppe Scichilone
Nacque a Castelvetere (oggi Caulonia), in Calabria, il 22 febbr. 1651 da Fabrizio marchese di Castelvetere, principe della Roccella [...] di tutto punto a sue spese, si rivelarono di grande utilità contribuendo a mantenere attiva la difesa e sgravando l'erario di un onere non indifferente.
Il 12apr. 1676, per la morte dello zio materno Giuseppe Branciforte deceduto senza figli, il ...
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Termine generico che denota qualunque locale abitabile di una casa o di un appartamento e più specialmente la stanza destinata al sonno (v. stanza).
Per una facile metonimia camera passò a designare l'assemblea [...] giurisdizionali, esercitate nella triplice forma: del tribunale della piena camera, per giudicare in appello delle controversie intorno all'erario; del tribunale criminale della reverenda camera apostolica, per giudicare in materia di frode dell ...
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PONTEFICE
Nicola Turchi
. I pontefici, riuniti in collegio ufficiale sotto l'autorità del pontefice massimo, erano in Roma un'accolta di esperti del diritto sacro (fas), i quali avevano il compito di [...] sumptus pecunia erogaretur", Liv., I, 20) e che veniva alimentato dalle multe giudiziarie (cfr. Festo, s. v. sacramentum). Detto erario era conservato nella casa e sotto il controllo del pontefice massimo che lo amministrava per mezzo dei curatores e ...
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Era il nome di due magistrati creati periodicamente in Roma con l'esclusiva missione di compiere il census populi (v. censimento). Il nome deriva da censere ed esprime il carattere soggettivo e arbitrario, [...] o del senato. Quanto alle spese, il censore non aveva l'antico potere del console di disporre a suo piacimento dell'erario; ma solo nella misura fissata dal senato (Polibio, VI, 13). Il senato concedeva ai censori una pecunia certa, attributa, che ...
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SCRIBA
Gioacchino MANCINI
Ugo Enrico PAOLI
. Con la voce scriba (gr. γραμματεύς) s' intendeva presso i Romani designare non il semplice copista, che più propriamente dicevasi librarius, ma piuttosto [...] della maggior parte dei titolari in materia finanziaria e amministrativa, gli scribae erano di fatto i veri amministratori dell'erario.
Nel basso impero, l'aerarium era ridotto ad essere sempliamente la cassa (arca) municipale di Roma ed è probabile ...
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Soderini, Piero di Tommaso
Andrea Severi
Nato a Firenze nel 1452 da una famiglia d’antico lignaggio che aveva dato ben 34 priori e 16 gonfalonieri di giustizia alla città, S. ricoprì il primo incarico [...] , S. governò con il costante aiuto e i consigli di M., riuscendo ad attuare diverse importanti riforme: quella dell’erario, con l’introduzione della decima; quella dell’ordinamento giudiziario, con l’istituzione della nuova corte d’appello detta ...
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DE GUBERNATIS, Giovanni Battista
Guido Ratti
-Nacque a Torino il 15 luglio 1774 da Giuseppe Amedeo e da Angela Ronzino. Studiò a Torino fino al conseguimento della laurea in giurisprudenza presso quell'ateneo: [...] il 2 febbr. 1825 il D. poté rientrare al ministero delle Finanze come caposezione dell'ispezione generale del Regio Erario. Da questo ufficio lo trasse nuovamente Carlo Alberto per nominarlo, il 10 genn. 1832, archivista e segretario privato, col ...
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erario1
eràrio1 s. m. [dal lat. aerarium, der. di aes aeris «rame; denaro»]. – 1. In origine, il tesoro e l’archivio del popolo romano (che fin dai primi tempi della repubblica ebbe sede nel tempio di Saturno nel Foro), in cui si conservavano...
erario2
eràrio2 s. m. [dal lat. aerarius, der. di aes aeris «rame; denaro», di solito usato al plur. aerarii -orum]. – Nell’antichità romana, nome dato ai cittadini che non avevano proprietà fondiaria e perciò erano esclusi dalle tribù, dall’esercito...