LILLONI, Umberto
Renata Casarin
Nacque a Milano il 1° marzo 1898 da Francesco, mobiliere, e da Adele Ottazzi. Si formò all'Umanitaria, scuola professionale per artigiani e nel 1915, superata l'ostinata [...] 1928 al 1933 prese parte alle mostre del Sindacato regionale fascista di belle arti di Lombardia, presentando nel 1933 Marina ad . R. Lilloni) e Sulle rive dell'Adda.
Negli anni Trenta si era consumato il distacco da Novecento e il L., con A. Del Bon ...
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DA RONCO, Roberto (pseudon. Berto da Cogolo)
Giancarlo Volpato
Nacque a Cogollo di Tregnago (prov. di Verona) il 9 sett. 1887 da Benvenuto e da Teresa Pomari. Originaria di Gemona nel Friuli, la famiglia [...] del castello di Soave. Nel 1909 si recò a Venezia: era un momento particolarmente importante per la città lagunare dal punto e Bibl.: G. Fassio, Verona nei quattro anni di amministr. fascista 10 maggio 1923-23dicembre 1926, Verona 1927, pp. 67 s.; ...
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LA REGINA, Guido
Francesca Franco
Nacque a Napoli il 13 febbr. 1909 da Annibale ed Elvira Venanzi. Dal padre, pittore, apprese i primi insegnamenti e nel 1923, dopo le scuole tecniche, si iscrisse all'istituto [...] diplomò nel 1931, ma non aderì al Sindacato fascista di belle arti. Non potendo partecipare alle esposizioni . Prima della fine del conflitto allestì ad Abbazia, dove frattanto si era stabilita la sua famiglia, una mostra a villa Alma ed eseguì per ...
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FRISIA, Donato
Amarilli Marcovecchio
Nacque il 30 ag. 1883 a Merate, nei pressi di Como, da Costantino, costruttore edile e decoratore dall'intenso passato risorgimentale, e da Giuseppina Grancini, [...] partecipò costantemente anche alle mostre organizzate dal Sindacato fascista belle arti: sia a quelle regionali (che si gruppo - non aderì a Novecento, il cui clima idealizzante gli era del resto estraneo - e pur apparentemente isolato, in realtà il ...
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CAVALLI, Giuseppe
Italo Zannier
Figlio di Daniele, avvocato, e di Mariannina Cairelli, nacque a Lucera (Foggia) il 29 nov. 1904, gemello di Emanuele; studiò a Roma, dove la famiglia si trasferì nel [...] studio sul linguaggio fotografico.
Questa formula estetica era già stata acquisita spontaneamente nell'opera dei C romanticume pittorialista, sia alle retoriche formule della fotografia fascista, per esprimere piuttosto un concetto di fotografia "pura ...
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CHIERICI, Gaetano
M. Antonietta Scarpati
Nipote del pittore Alfonso Chierici e del paletnologo Gaetano, nacque a Reggio Emilia il 1º luglio 1838 da Luigi e da Anna Catini. Frequentò dal 1853 al 1857 [...] di cui Cheren era il centro, resero vani gli sforzi condotti dal C., che nel frattempo era rientrato in , Ferrara 1933, ad Indicem (recensione di N. Quilici, in Il Solco fascista [Reggio Emilia], 7 giugno 1933); G. C. pittore (catalogo), Reggio ...
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GIOVANNINI, Agostino
Alessandra De Angelis
Nacque a Collodi di Pescia, nel Pistoiese, il 26 ag. 1881 da Giovanni e da Faustina Pellegrini. Il padre, amministratore dei conti Garzoni, morì quando il [...] l'ambasciata d'Italia. Il G. aveva raggiunto una piena maturità artistica, era attento a ciò che accadeva di nuovo intorno a lui e, nello stesso sue opere incontrava l'approvazione della critica ufficiale fascista; ma il G., nonostante la vasta ...
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FESTA, Matilde
Paola Dell'Armi
Nacque a Roma il 14 marzo 1890 da Pietro e da Cristina Forcella. Trasferitasi con la famiglia al Cairo, dove risiedette a lungo, compì i suoi primi studi di pittura presso [...] 1929 partecipò con due affreschi alla prima mostra del Sindacato laziale fascista di belle arti (catal., p. 23); alla edizione successiva oppure se sia stata favorita dal fatto che la F. era la moglie del più autorevole architetto di regime.
Fonti e ...
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GALANTE, Francesco
Amarilli Marcovecchio
Nato a Margherita di Savoia, in provincia di Foggia, il 4 nov. 1884 da Michele e Carmela Raffaella Lopez, si trasferì ben presto a Napoli dove, dal 1896, frequentò [...] quei pittori, per così dire, "ufficiali", la cui fama era consacrata in Italia dalla Biennale di Venezia.
La cultura del G di Napoli, dove nel 1931 era presente con una personale; alla III Mostra del Sindacato fascista di belle arti della Campania ...
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LEVIER (Levi), Adolfo, noto anche come Adolfo Pakitz
Maurizio Lorber
LEVIER (Levi), Adolfo, noto anche come Adolfo Pakitz. – Figlio del commerciante Giacomo Levi e di Caterina Pakitz, nacque a Trieste [...] non utilizzò più quella solida struttura disegnativa che era alla base dell'insegnamento accademico ricevuto a Monaco del pittore alle mostre patrocinate dall’organizzazione sindacale fascista degli artisti, le cosiddette Sindacali, che lo ...
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fascista
s. m. e f. e agg. [der. di fascio; v. fascismo] (pl. m. -i). – 1. s. m. e f. Seguace, sostenitore del fascismo, come movimento politico italiano del periodo tra le due guerre mondiali: un f. della prima ora, un f. antemarcia; un f....
era
èra s. f. [dal lat. tardo aera «numero, cifra», propr. plur. di aes aeris «bronzo, rame»]. – 1. La più ampia divisione del tempo nella storia dei diversi popoli. Più particolarm., in cronologia, sistema di computo del tempo che prende...