Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Piero Sraffa
Alessandro Roncaglia
Piero Sraffa non è solo uno dei maggiori economisti del 20° sec., ma è anche un importante protagonista della cultura filosofica e politica. I suoi contributi teorici [...] reazioni degli automatismi di mercato; in generale il nuovo capitale concorre a definire una nuova posizione di equilibrio del sistema economico.
Sraffa aggiunge poi un’ulteriore critica. Quando l’insieme dei prezzi relativi non è costante nel tempo ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Roberto Ardigò
Alessandro Savorelli
Agli inizi del Novecento Roberto Ardigò era ancora considerato, nell’ambito del positivismo italiano, l’autore di una sintesi in grado di superare gli opposti punti [...] aspirando a rintracciare un problematico punto di equilibrio: dell’associazionismo operaio e del sindacalismo, classi operaje come sono ora, e altri motivi impellenti, oltre l’economico» (lettera del 14 febbraio 1907, in Lettere edite ed inedite, ...
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AQUINO, Francesco Maria Venanzio d', principe di Caramanico
Antonello Scibilia
Nato a Napoli il 27 febbr. 1738 da Francesco, duca di Casoli. La sua introduzione a corte, avviata assai per tempo, fu [...] di corridoio. Tali esperienze venivano mediate dal felice ed equilibrato empirismo politico dell'A., dalla sua forma mentale di a far "precipitare" tali orientamentì, e sul piano economico-giuridico e sul piano politico. Per il momento, prevale ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Franco Modigliani
Carlo D'Adda
Studioso molto fecondo e dotato di una straordinaria capacità di comunicare le proprie idee, Modigliani occupa una posizione di rilievo tra i grandi economisti del Novecento [...] dell’ultimo decennio del Novecento si può pensare alla situazione in cui si è trovata l’economia giapponese). In questo caso l’equilibrio di sottoccupazione può prodursi esista o non esista la rigidità salariale. In concreto, dunque, la risposta ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Francesco Saverio Nitti
Roberto Artoni
Francesco Saverio Nitti è stato economista e uomo politico. Come economista ha dato importanti contributi alla conoscenza della situazione sociale ed economica [...] con vigore a quella che egli denominava
scuola individualistica, la quale pretendeva che il semplice agire delle forze economiche tenda a stabilire l’equilibrio fra la produzione e il consumo, a far coincidere il prezzo e il costo dei prodotti, ad ...
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EINAUDI, Giulio
Gian Carlo Ferretti
Preceduto da Mario e Roberto, nacque a Torino il 2 gennaio 1912 da Luigi e da Ida Pellegrini.
Il padre, autorevole economista, senatore del Regno e proprietario [...] di fatto la collana di «Problemi contemporanei» e un filone economico-finanziario, con testi suoi e di studiosi a lui vicini portare a un alto grado di produttività il suo equilibrio tra mediazione e determinazione, comunanza ideale e dispotismo ...
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DE FERRARI, Raffaele Luigi, duca di Galliera
Giovanni Assereto
Nato a Genova il 6 luglio 1803, da Andrea e Livia Ignazia Pallavicino, aveva avuto il nome del nonno paterno, il quale nel biennio 1787-89 [...] Egli si trovò allora in una eccellente posizione di equilibrio tra casa Rothschild e Crédit mobilier - i due più diversi aspetti del progresso civile della città: dallo sviluppo economico all'assistenza sociale, dalla sanità alla cultura. Il 12 genn ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Paolo Sylos Labini
Alessandro Roncaglia
Paolo Sylos Labini è stato autore di una teoria dell’oligopolio nota in tutto il mondo, ha fornito molti contributi – caratterizzati da grande pragmatismo, secondo [...] le teorie di Marx e Schumpeter. Quest’ultimo lavoro è un importante contributo di storia del pensiero economico, in cui la nozione di equilibrio, centrale per la teoria neoclassica, scompare dalla scena e viene sostituita da un’analisi dell’andamento ...
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GARIN, Eugenio Antonio
Michele Ciliberto
Nacque a Rieti il 9 maggio 1909, figlio di Francesco e di Teresa Barbagli.
La formazione
Il nonno, intendente di Finanza, si era trasferito dalla Savoia in Toscana [...] della 'riforma interiore' come condizione di ogni riforma di tipo economico e sociale. Sarebbe stato, del resto, lo stesso Garin a Negli anni successivi la situazione mutò profondamente; quell'equilibrio, sempre fragile e precario, si incrinò e Garin ...
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CAIROLI, Benedetto
Marziano Brignoli
Nacque a Pavia il 28 genn. 1825 da Carlo e da Adelaide Bono. Il padre, professore della facoltà medica e poi rettore dell'università di Pavia, proveniva da una famiglia [...] che volevano spingere l'Austria verso oriente per equilibrare la spinta russa verso il Mediterraneo; daltra le relazioni fra le grandi potenze, guidate da precisi interessi politico-economici. Ma la caduta del C. va inquadrata anche in un'altra ...
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equilibrio
equilìbrio s. m. [dal lat. aequilibrium, comp. di aequus «uguale» e libra «bilancia»]. – 1. Stato di quiete di un corpo. In partic., in meccanica, e. statico, quello, per es., di un corpo puntiforme su cui non agiscono forze, o...
economia
economìa s. f. [dal lat. oeconomĭa, gr. οἰκονομία, comp. di οἶκος «dimora» e -νομία «-nomia» (propr. «amministrazione della casa»); la voce si è diffusa per il tramite del fr. économie (così come i der. economico, economista, economizzare...