Generalità. - Il concetto di d. è stato introdotto nell'analisi matematica (v. anche funzionale, analisi in questa Appendice), e sviluppato in una teoria di notevole efficacia applicativa, da L. Schwartz [...] J. Hadamard (1865-1963), dirette a unificare e a snellire i metodi di risoluzione di intere classi di equazionidifferenziali, ordinarie o a derivate parziali (per lo più di tipo iperbolico), che traducono molti fenomeni classici della fisica ...
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Concezioni riduzionistiche della causa. −La relazione di causa-effetto è diventata uno dei temi epistemologici di maggior rilievo in seguito all'esaurirsi, verso la fine degli anni Sessanta, del paradigma [...] le scienze avanzate, seguendo la traccia della fisica, le cosiddette leggi causali sarebbero state rimpiazzate da equazionidifferenziali del primo ordine.
Concezioni non riduzionistiche della causa. − Contrariamente alle aspettative di Russell e dei ...
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Il volo risulta generalmente composto di parti acrobatiche specialmente per certi aeroplani militari di impiego particolare (intercettori, caccia, ecc.); è nell'arte di saper intessere i varî tipi di acrobazie [...] varî di un solido libero di muoversi nello spazio, la trattazione matematica assume una formulazione molto complessa, le equazionidifferenziali del moto non sono rapidamente integrabili e la risoluzione si presenta necessariamente molto laboriosa. ...
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MAXWELL, James Clerk
Giorgio Diaz de Santillana
Fisico e matematico scozzeso, nato a Edimburgo il 13 giugno 1831, morto a Cambridge il 5 novembre 1879. Discendeva dai Clerk of Penicuik. A quindici anni [...] di spostamento. Le considerazioni di M. conducono a stabilire per il caso di un dielettrico omogeneo, delle equazionidifferenziali, a cui debbono soddisfare i campi elettrico e magnetico, formalmente eguali a quelle che regolano una propagazione di ...
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. È principio fondamentale della statica che il mercato risolva per tentativi le equazioni dell'equilibrio economico (statico). Questo principio deriva dalla considerazione di una società ideale, in cui [...] per impulso di C. F. Roos l'economia dinamica possiede la posizione chiarissima dell'equilibrio mobile sotto forma di un sistema di equazionidifferenziali, da cui, considerando un solo istante del processo economico, si perviene subito al sistema di ...
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Nacque in Milano il 22 dicembre 1824. Fece gli studî di matematiche nell'università di Pavia, dove ebbe a maestro Antonio Bordoni, e si laureò nel 1843. Partecipò alle Cinque giornate di Milano. Un suo [...] di varî tipi di determinanti; altre ancora della teoria delle equazioni algebriche; altre, infine, di argomenti varî di analisi (massimi e minimi, equazionidifferenziali ordinarie e a derivate parziali, serie, trasformazione degl'integrali multipli ...
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HAMILTON, Sir William Rowan
Giovanni Giorgi
Fisico matematico, di famiglia scozzese immigrata in Irlanda, nato il 4 agosto 1806 a Dublino, morto il 2 settembre 1865 a Dunsink. Si affermò dapprima con [...] , il moto effettivo è caratterizzato da
e da questa relazione, che è indipendente da coordinate, si derivano tutte le equazionidifferenziali del moto in coordinate qualunque.
Lord Kelvin ha precisato l'enunciato aggiungendo che i moti variati che si ...
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Matematico, nato a Parma da Francesco Saverio (v.) il 18 gennaio 1856, morto a Pisa il 6 giugno 1928. Frequentò dal 1873 l'università di Pisa, quale allievo interno di quella scuola normale superiore; [...] nuovi e originali a dedurre da una superficie o da un ente geometrico che gode di certe proprietà definite da equazionidifferenziali, che non si sanno integrare, nuove superficie e nuovi enti geometrici, che godono delle stesse proprietà. I tipi di ...
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Matematico, nato a Königsberg, il 19 gennaio 1833, morto a Gottinga il 7 novembre 1872. Compiuti gli studî nel 1854 all'università di Königsberg, dove ebbe maestri il Hesse, F. Neumann e il Richelot, fu [...] serie di variabili desunse il concetto di connesso, di cui rilevò i rapporti con la integrazione delle equazionidifferenziali algebriche del 1° ordine, abbozzando una teoria che va ricollegata a quella più vasta ed esauriente delle trasformazioni ...
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. Ricordiamo i cosiddetti fenomeni di isteresi, elastica e magnetica (A. Ewing, J. Hopkinson, M. Cantone), fermandoci per semplicità sui casi elementari e tipici.
Un filo elastico, fissato a un estremo, [...] presentano nello studio del caso concreto accennato, non dipende dunque dalla risoluzione di equazionidifferenziali, bensì dalla soluzione di equazioni integro-differenziali.
Quanto è stato detto per il particolare problema accennato, si estende ai ...
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equazione
equazióne s. f. [dal lat. aequatio -onis, der. di aequare «uguagliare»]. – Propr., uguaglianza, uguagliamento, pareggiamento. Il termine, raro con uso generico (si adopera tuttavia, a volte, nel linguaggio letter. e in frasi di tono...
elettromagnetismo
s. m. [comp. di elettro- e magnetismo; il termine compare dapprima nella forma gr. mod. ἠλεκτρομαγνητισμός come titolo del libro III, parte II, dell’opera Magnes sive de arte magnetica (1641) del padre A. Kircher]. – Parte...