Sebbene non sia possibile stabilire con certezza l’esatta incidenza dei prestiti stranieri sull’italiano, non c’è dubbio che essi rappresentano una componente rilevante del nostro lessico. Nel vasto lemmario [...] ; anche ebreo, dal latino hebrāeu(m), proviene dall’ebraico (‘ibrî, da ‘Ēber, nipote di Arpacsad e capostipite eponimo del popolo ebraico) ma attraverso il greco tardo (hebraîos); ricordiamo, infine, due voci nate per antonomasia, golia ‘persona ...
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Per Cesare Pavese, nato e cresciuto nelle Langhe, tra colline e vigneti, il mare non costituisce un’immagine-simbolo scaturita dalle esperienze dell’infanzia, come lo sono invece il prato, la casa, la [...] ritorno alle consuete immagini-simbolo del paesaggio pavesiano. Ma più credibile – anzi, di una verità spiazzante – è il racconto eponimo. Qui il mare è evocato ripetutamente, sia nelle vanterie del nonno di Gosto (a loro volta filtrate attraverso le ...
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Le dedicazioniCome i più comuni derivati da sostantivi (bambino > bambinesco), anche quelli costruiti sulla base dei nomi propri (Dante > dantesco) sono di norma invenzioni spontanee della comunità dei [...] voce del LEI-D dēdicātio curata da Tatiana Bisanti e Max Pfister). Il concetto di dedicazione è piuttosto vicino a quello di eponimia e in gran parte delle altre lingue di cultura i due tendono a coincidere, come si accennerà sotto. Vale la pena di ...
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I fratelli Guido e Maurizio De Angelis, gli Oliver Onions, sono gli autori della colonna musicale dello sceneggiato televisivo del 1976 che prende il nome dall’eroe eponimo, Sandokan. I musicisti romani [...] non si limitano a sviluppare la sigla, che div ...
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I fratelli Guido e Maurizio De Angelis, gli Oliver Onions, sono gli autori della colonna musicale dello sceneggiato televisivo del 1976 che prende il nome dall’eroe eponimo, Sandokan. I musicisti romani [...] non si limitano a sviluppare la sigla, che div ...
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di Tamara Baris* Nel racconto La scala d’oro, eponimo della raccolta che lo contiene, Alessandro Iovinelli ammette la ragione dell’esistenza di questi scritti: «la scrittura come forma irriducibile dell’essere» [...] (La scala d'oro: parole limpide per ricostruire il tempo 260). La scrittura è tutto: lo è s ...
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di Daniela Cacia* Dalla fantasia creatrice dell’uomo scaturiscono, pressoché in ogni momento della storia, parole chiamate deonimi o deonìmici, cioè nomi comuni che traggono origine da nomi propri. Il [...] nome proprio alla base, detto eponimo, può essere ...
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eponimo
epònimo agg. e s. m. (f. -a) [dal gr. ἐπώνυμος, comp. di ἐπί sopra» e ὄνομα, ὄνυμα «nome»]. – 1. Divinità, eroe o altro personaggio che (spec. con riferimento all’antichità) dà il nome a una città, a una gente, a una famiglia e ne...
eponimia
eponimìa s. f. [der. di eponimo]. – L’uso, nella Grecia antica e tra i Romani, di designare l’anno dal nome del magistrato (v. eponimo, n. 2): a Roma l’e. spettava di regola ai consoli. Anche, più genericam., il fatto di attribuire...
Colui che dà il nome a una città, a una gente, a una famiglia, il quale può essere una divinità, un eroe o un personaggio qualsiasi.
Nell’antica Grecia ogni città, ogni tribù, ogni fratria, ogni gente prestava al proprio e. un culto speciale....