È lo studio delle feci, utilissimo per la diagnosi e quindi per la cura di molte malattie del tubo gastroenterico, delle ghiandole annesse e talvolta anche di organi vicini. Le feci di adulti sani sono [...] Negli stati patologici dell'intestino si possono trovare residui alimentari non digeriti, uova d'elminti, Infusorî, muco con epitelî, leucociti ed emazie.
Esame chimico. - 1. Ricerca del sangue per la dimostrazione di emorragie occulte (v. sangue). 2 ...
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METAPLASIA (dal gr. μεταπλάσσω "trasformo")
Alberto PEPERE
Mario CURZI
In biologia significa la trasformazione di un tessuto in un altro (R. Virchow); quando cellule sdifferenziate si evolvono in [...] ordinario in connettivo mucoso o adiposo o in cartilagine o in osso; la modificazione di epitelî cilindrici in epitelî pavimentosi, stratificati, corneificati come le cellule epidermiche, ecc. Il processo metaplasico può tenersi in proporzioni ...
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cilindro
Formazione microscopica minerale di varia natura (aggregati proteici, cellulari, ecc.), larga da 10 a 20 μm, lunga da 0,1 mm in su, che ha origine nei tubuli renali e si trova nel sedimento [...] o colloidi (più rari, omogenei, con orli intagliati da rientranze più o meno profonde); c. epiteliali, c. ematici (ricoperti da epiteli o da globuli bianchi e rossi). Rari c. ialini si riscontrano anche nell’urina normale. Il reperto degli altri c ...
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Proteine contenenti il 60-85% in massa di carboidrati, le quali lubrificano e proteggono i tessuti contro insulti meccanici, agenti chimici e batteri. I gruppi oligosaccaridici (acido sialico, N-acetilgalattosammina, [...] di specifici residui amminoacidi di serina e di treonina. Le mucine sono prodotti di secrezione di particolari epiteli ghiandolari (alcune ghiandole salivari, cellule mucipare gastriche ecc.) e costituiscono il componente del liquido sinoviale, del ...
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Termine usato in dermatologia per indicare varie malattie cutanee che hanno come carattere comune la formazione di bolle. Nel p. acuto la malattia ha prognosi molto grave. Il p. congenito è una varietà [...] e presenza di autoanticorpi rivolti sia verso molecole della sostanza intercellulare sia contro antigeni dei vari epiteli. I cortisonici possono, almeno temporaneamente, fare regredire le manifestazioni morbose. I pemfigoidi sono eruzioni cutanee che ...
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SIDEROSI (dal gr. σίδηρος "ferro")
Enrico Emilio Franco
Infiltrazione nell'organismo di sostanze ferruginose. La siderosi del polmone spesso appartiene alle pneumoconiosi, ossia a deposizione nei tessuti [...] che il materiale sia inspirato e si depositi nei setti interlobulari e nell'avventizia dei bronchi, non negli epitelî, che verrebbero attraversati probabilmente per l'intervento di elementi fagocitarî. Non mancano però patologi che invece ritengono ...
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necrosi tubulare acuta
Mauro Capocci
Processo di morte cellulare nei tubuli renali, che conducono l’urina verso gli ureteri e hanno la fondamentale funzione di riassorbire l’acqua dalle urine, concentrandone [...] tubulari sono estremamente attive, con un alto tasso metabolico dovuto alla loro continua funzione di ‘filtro’. Come in molti epiteli (per es., la pelle), anche nei tubuli si osserva un rapido avvicendamento delle cellule. La necrosi tubulare acuta è ...
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Insigne patologo, nato a Varese il 20 marzo 1846, morto a Torino l'8 aprile 1901. Compì a Milano gli studî classici, nel 1866 conseguì la laurea in medicina e chirurgia e subito dopo si arrolò con Garibaldi. [...] classiche le ricerche sue e dei suoi allievi sul midollo osseo, sul tessuto connettivo, sulle piastrine del sangue, sugli epitelî intestinali e molte altre di istologia. Scrisse per primo in Italia un Manuale di microscopia clinica ch'ebbe parecchie ...
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Biologia
Unità morfologica e fisiologica elementare di tutti gli organismi animali e vegetali; questi possono essere costituiti da una o più cellule. Il termine c. è stato introdotto in biologia nel 1665 [...] formazione dei tessuti durante lo sviluppo (➔ adesione). È inoltre da notare che, mentre in alcuni tessuti, per es. negli epiteli, la maggior parte delle c. stabilisce stretti contatti con le c. che la circondano, mediante diversi tipi di giunzioni ...
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. È l'azione di sostanze chimiche, dette caustici chimici o potenziali, che producono per contatto la morte immediata dei tessuti per i fenomeni chimici che intercorrono fra la sostanza e il protoplasma [...] causticati. Si usa per modificare piaghe, distruggendo vegetazioni esuberanti o flaccide, o ulcere atoniche, e stimolare gli epitelî alla rigenerazione; per distruggere piccole neoformazioni come: condilomi, porri, polipi mucosi, granulomi, ecc. ...
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epitelio
epitèlio s. m. [dal lat. scient. epithelium (comp. di epi- e del gr. ϑηλή «capezzolo»), usato in origine per indicare la pelle che copre il capezzolo e poi con sign. più esteso]. – Tessuto che riveste la superficie esterna o tappezza...
rivestimento
rivestiménto s. m. [der. di rivestire]. – 1. a. L’azione, l’operazione di rivestire, il fatto di venire rivestito, e il modo con cui si esegue: r. di strutture edilizie, di opere stradali, e r. di pareti, di strade, di gallerie;...