IMMUNOPATOLOGIA
Fernando Aiuti-Giuseppe Luzi
Le conoscenze acquisite in quest'ultimo ventennio su strutture e funzioni del sistema immunitario hanno consentito un particolare tipo di approccio in un [...] stessi linfociti sono più piccoli del normale, così come le piastrine. La splenectomia è utile per ridurre il rischio delle emorragie; queste sono presenti sin dai primi mesi di vita e sono spesso mortali (in special modo se intracraniche). I livelli ...
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GASTROENTEROLOGIA
Giulio SOTGIU
. Il significato etimologico della parola, che è quello di: studio dello stomaco e dell'intestino (dal gr. γαστήρ, "stomaco"; ἔντερον "intestino") non corrisponde a quello [...] questa indagine rende servigi preziosi e spesso insostituibili in casi di splenomegalie di oscura origine, di certe emorragie gastriche misteriose, per svelare tumori pancreatici od epatici non altrimenti dimostrabili, ecc.
Grazie a questi mezzi è ...
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Diabete
Paolo Sbraccia
Dal greco diabaíno ('passo attraverso'), il termine 'diabete' indica due entità cliniche assai distinte, ma accumunate dal passaggio attraverso i reni di un eccesso di urina (poliuria): [...] occlusione dei vasi retinici stimola la proliferazione di nuovi vasi che vanno incontro a rottura ‒ con conseguenti emorragie preretiniche e vitreali ‒ e a formazione di membrane fibrovascolari a significato cicatriziale, che esercitano un'abnorme ...
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La civilta islamica: scienze della vita. Medicina generale
Aurora Cano Ledesma
Medicina generale
Stabilito che la medicina è quel ramo della conoscenza che si occupa dello stato di salute e di malattia [...] di un umore determinato: (1) sangue: battito sostenuto (pressione alta), urina densa, saliva dolciastra, testa pesante, emorragie nasali e gengivali; (2) bile gialla: battito accelerato, bruciore delle vie urinarie, vomito collerico (vomito bilioso ...
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Scienza egizia. Medicina
Wolfhart Westendorf
Christian Leitz
Medicina
Il 1863 è considerato l'anno in cui ha avuto inizio l'indagine scientifica sull'antica medicina egizia in base alle fonti dirette. [...] manoscritti. In primo luogo si tratta di complicanze che riguardano tutte le fasi del parto oppure i disturbi mestruali (le emorragie e le infiammazioni, e anche casi più gravi, come il cancro dell'utero). La suppurazione del seno materno comporta il ...
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CIUCCI, Antonio Filippo
Augusto De Ferrari
Nacque ad Arezzo nella prima metà del sec. XVII da Giovanni Battista.
Studiò e si laureò a Firenze tra il 1642 e il 1646; in seguito si trasferì a Roma, dove [...] medico sia in grado di chiarire la qualità della ferita, in relazione anche alla parte colpita, nonché degli "accidenti" (emorragie, febbri, ecc., seguiti al ferimento, soprattutto quelli non visibili, che pur possono condurre a morte). Il C. avverte ...
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ARANZIO (Aranzi), Giulio Cesare
Felice Mondella
Nacque a Bologna, probabilmente nel 1530, e si adottorò, il 20 maggio 1556, in filosofia e medicina presso lo Studio petroniano, dove era stato allievo [...] non comunicano direttamente con quelli della placenta, non manca di notare quanto ciò sia vantaggioso per evitare gravi emorragie dopo il parto.
L'accurata descrizione che egli conduce sui vasi ombelicali e particolarmente sui rapporti di questi ...
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Mutilazione
Giancarlo Urbinati
Mutilazione è termine generico che comunemente indica l'asportazione, in seguito a trauma o a intervento chirurgico, di una parte importante del corpo, per lo più di un [...] . Tra gli inconvenienti, non di rado anche molto gravi, di queste pratiche vanno annoverati gli shock anche mortali, le emorragie, le anemie gravi, le setticemie, gli ascessi, le ulcere, le infezioni croniche degli organi pelvici cui può conseguire ...
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Nell’uomo, parte prominente del volto, che protegge la mucosa olfattiva e fornisce una specie di vestibolo alle vie aeree superiori. Analogamente di animali, parte del muso in cui s’aprono le narici.
Anatomia [...] ossa palatine.
Patologia
I processi morbosi e le alterazioni che colpiscono il n., in parte (riniti, rinoscleroma, emorragie o epistassi ecc.) sono argomento dell’otorinolaringoiatria; altri (n. leproso, lesioni nasali del lupus volgare ecc.) sono ...
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Si definisce a. il calo dei valori emoglobinici al di sotto dei 13 g/dl nell’uomo e di 12 g/dl nella donna. Il mantenimento di tali valori e della massa eritrocitaria dipende da un complesso equilibrio [...] di farmaci corticosteroidi e altri immunosoppressori; b) a. da perdita ematica massiva o acuta, causata da gravi emorragie, soprattutto dell’apparato gastrointestinale, respiratorio e urinario o conseguenti a traumatismi.
Gli esami di laboratorio che ...
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emorragia
emorragìa s. f. [dal lat. haemorrhagĭa, gr. αἱμορραγία, comp. di αἷμα «sangue» e tema di ῥήγνυμι «rompere» (v. -ragia)]. – In medicina, la fuoriuscita del sangue dai vasi sanguiferi o dal cuore; e. interna, stravaso di sangue in...
emorragico
emorràgico agg. [der. di emorragia; cfr. gr. αἱμορραγικός «soggetto a emorragia»] (pl. m. -ci). – Relativo a emorragia: manifestazioni e.; diatesi e., tendenza patologica a presentare manifestazioni emorragiche; febbri e. (dell’Argentina,...