La grande scienza. Particelle elementari
Nicola Cabibbo
Particelle elementari
La materia presenta una gerarchia di strutture: i corpi sono composti da molecole, le molecole da atomi, gli atomi da elettroni [...] di Max Planck e alla sua teoria sulla radiazione emessa da un corpo ad alta temperatura, ma si deve ad Albert Einstein la proposta secondo cui una radiazione elettromagnetica di frequenza ν è composta da particelle, i fotoni, di energia E=hν, dove ...
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GOZZINI, Adriano
Fisico, nato a Firenze il 13 aprile 1917. Frequentò la Scuola normale superiore di Pisa, laureandosi nel 1940. Dal 1959 insegna all'università di Pisa, dove attualmente ha la cattedra [...] materia. Ha svolto ricerche di particolare rilievo sulle transizioni a due fotoni nella regione delle microonde, sull'effetto Einstein-De Haas risonante e sull'effetto Faraday risonante (o effetto Macaluso-Corbino). Nel 1971 gli è stato conferito ...
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Ogni volta che le energie degli stati eccitati di un sistema fisico possono essere definite come multipli interi di una energia minima, si può associare a questo sistema fisico il concetto di e. elementare. [...] presenti per ogni quanto di energia E(k) è dato dall'operatore
nk = a+k αk. [4]
Tale numero segue la statistica di Bose-Einstein se gli operatori soddisfano la proprietà di commutazione
[αk, α+k′] = ak α+k′− α+k′ αk = δkk′, [5]
o la statistica di ...
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luminescenza stimolata
Sergio Carrà
Emissione di radiazione elettromagnetica, detta anche indotta, da parte di una specie chimica atomica o molecolare che si trova in uno stato eccitato, determinata [...] di frequenza pari o simile a quella emessa. L’analisi di questo fenomeno è stata formulata per la prima volta da Albert Einstein nel 1925, il quale mise in evidenza che nell’emissione di radiazione da un atomo o da una molecola eccitati si devono ...
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giromagnetico
giromagnètico [agg. (pl.m. -ci) Comp. di giro- e magnetico] [LSF] Qualifica di fenomeni (effetti g.) in cui grandezze magnetiche sono legate a moti di rotazione o di rivoluzione. ◆ [GFS] [...] Costante g.: l'inverso del rapporto g. (v. oltre). ◆ [EMG] Effetto g. Barnett: → Barnett, Samuel Jackson. ◆ [EMG] Effetto g. de Haas-Einstein: → de Haas, Wander Johannes. ◆ [EMG] Fattore g.: per un corpo dotato di un momento magnetico e di un moto di ...
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Fisico (Vienna 1887 - ivi 1961). Dopo aver frequentato il prestigioso Gymnasium di Vienna, S. si iscrisse all'università nel 1906, dove frequentò le lezioni di fisica teorica tenute da F. Hasenöhrl, [...] nel febbraio del 1925 a spingere S. a prendere in seria considerazione la teoria ondulatoria delle particelle in movimento di de Broglie-Einstein, secondo la quale le particelle non sono altro che una specie di cresta d'onda su uno sfondo di onde. L ...
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Fenomeno di ionizzazione provocato da radiazione elettromagnetica. Fotoni di sufficiente energia, interagendo con gli atomi di un mezzo materiale, estraggono da questi elettroni periferici, dando quindi [...] fotoelettronico interno, di volume, ed è governato, come l’effetto fotoelettronico esterno, di superficie, dalla relazione di Einstein, secondo la quale l’energia cinetica dei fotoelettroni risulta pari alla differenza tra l’energia dei fotoni ...
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Fotonica
Mario Bertolotti
Termine introdotto dallo scienziato francese P. Agrain nel 1967 per descrivere l'utilizzo della luce attraverso lo studio delle sue proprietà e delle sue interazioni con la [...] singoli fotoni che vengono emessi a comando. Interazioni di singoli atomi in cavità elettromagnetiche, o con condensati di Bose-Einstein, permettono di rallentare o addirittura fermare la luce e riemetterla a comando.
Laser in medicina e biologia
È ...
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In fisica, il quanto di energia elettromagnetica. Precisamente, un’onda elettromagnetica di frequenza ν può essere pensata come costituita da particelle, appunto i f., in moto con la velocità dell’onda, [...] realtà fisica del f. fu fornita nel 1915 dallo studio sperimentale dell’effetto fotoelettronico di superficie, interpretato da Einstein già nel 1905. Il dualismo apparente tra le proprietà corpuscolari dei f. e quelle ondulatorie di una radiazione ...
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Ente fisico cui è dovuta l’eccitazione nell’occhio delle sensazioni visive, cioè la possibilità, da parte dell’occhio, di vedere gli oggetti. Si distingue generalmente la l. naturale, emessa da una sorgente [...] Morley (1881), ripetuta centinaia di volte nelle condizioni più varie, valsero a mettere in evidenza il moto suddetto.
A. Einstein. - Una radicale modifica delle vedute tradizionali si ha con l’introduzione (1905) della teoria della relatività di A ...
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einstein
〈àinštain〉 s. m. [dal nome di A. Einstein (v. einsteiniano)]. – Unità di misura dell’energia raggiante (detta anche mole di fotoni o di quanti), usata spec. in fotochimica, pari – per una radiazione monocromatica – all’energia di...
einsteiniano
〈ainstaini̯àno〉 agg. – Che si riferisce al fisico e matematico ted. Albert Einstein (1879-1955), e soprattutto alla teoria della relatività da lui enunciata (v. relatività).