Solidi, fisica dei
JJacques Friedel
di Jacques Friedel
SOMMARIO: 1. Introduzione. □ 2. Principali proprietà macroscopiche delle fasi condensate: a) struttura macroscopica; b) onde macroscopiche. □ 3. [...] per es. uno strato di ossido nei metalli).
L'agitazione termica degli atomi sulle superfici libere, che hanno una temperatura di Einstein più bassa, è più elevata di quella degli atomi che si trovano all'interno del cristallo ed è ancora maggiore per ...
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invarianza
invarianza [Der. di invariante] [LSF] Proprietà di ciò che è invariante, spesso sinon. di conservazione. ◆ [FAF] La circostanza per cui una data relazione tra grandezze fisiche rimane invariata [...] elettrica: lo stesso che conservazione della carica elettrica: v. elettrostatica nel vuoto: II 383 c. ◆ [ALG] [MCQ] I. di Einstein: v. simmetrie in meccanica quantistica: V 219 d. ◆ [ALG] [MCQ] I. di Galilei: v. simmetrie in meccanica quantistica: V ...
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fotochimica
fotochìmica [Comp. di foto- e chimica] [CHF] [OTT] Parte della chimica fisica che studia l'azione delle radiazioni elettromagnetiche sulle reazioni chimiche; benché le radiazioni da considerare [...] formate o scomparse e numero di quanti di luce assorbiti), uguale a 1 per i processi che seguono la legge di Stark-Einstein, può assumere valori diversi negli altri casi. Le radiazioni visibili con lunghezza d'onda da 750 a 400 nm circa provocano ...
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In fisica, teorie con variabili n. sono quelle che, basandosi sull’introduzione di variabili addizionali, si propongono di eliminare dalla descrizione dei processi microscopici gli aspetti intrinsecamente [...] processi di misura.
L’argomentazione più convincente a favore della necessità di variabili n. fu sviluppata nel 1935 da A. Einstein, B. Podolsky e N. Rosen, i quali mostrarono con l’argomentazione oggi nota come paradosso EPR che, in conseguenza di ...
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Materia
Massimo Testa
Il termine materia, pur nella sua semplicità, non è ancora definibile in senso univoco. Esso trova una formale definizione nell'ambito delle tre grandi rivoluzioni scientifiche [...] punto materiale non soggetto a forze permane nello stato di quiete o di moto rettilineo uniforme. Formulato da A. Einstein, il principio estendeva anche ai fenomeni elettromagnetici, e quindi alle equazioni di Maxwell, il corrispondente principio di ...
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fluttuazione-dissipazione
Mauro Cappelli
Teorema secondo cui una variazione o fluttuazione spontanea di un sistema termodinamico è dissipata quando il sistema torna all’equilibrio, ovvero che la risposta [...] . Gli esempi in meccanica statistica sono numerosi. Uno dei più importanti è il moto browniano: nel 1905, Albert Einstein notò infatti che la fluttuazione casuale di una particella all’equilibrio termodinamico aveva la stessa origine della forza di ...
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Astrofisico statunitense (n. 1959). Conseguito il Ph.D in astrofisica presso la California Univ. di Berkeley (1986), è prof. di fisica nella stessa università (dal 2004) e direttore di ricerca del Supernovae [...] e il premio Shaw per l'astrofica, nel 2007 il premio Gruber per la cosmologia, e nel 2011, insieme ad A. Riess, la Albert Einstein Medal. Nel 2011 gli è stato inoltre conferito, con B.P. Schmidt e lo stesso Riess, il premio Nobel per la fisica in ...
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lunghezza d’onda Compton
Augusto Sagnotti
La costante di Planck h e la velocità della luce nel vuoto c consentono di associare a una particella di massa m una grandezza caratteristica, detta lunghezza [...] ha reso possibile associare un impulso di intensità h/λ ai fotoni, le particelle responsabili della radiazione luminosa di cui Planck ed Einstein avevano già identificato l’energia, pari a hc/λ. Per un nucleo di idrogeno, per es., λC≅2×10−16m, circa ...
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Fisico italiano (n. Catania 1906 - scomparso il 26 marzo 1938). Trasferitosi a Roma, nel 1923 intraprese gli studî di ingegneria; all'inizio del 1928, seguendo E. Segrè e E. Amaldi, raccolse l'invito [...] caso dell'elettrone ed è stata considerata uno dei più grandi lavori del secolo e paragonata alle unificazioni teoriche di Newton, Maxwell, Einstein. L'opera di M., come già intuito da E. Fermi, ha avuto un ruolo molto più rilevante di quanto fu a ...
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FINZI, Bruno
Roberto Maiocchi
Nato ad Inzino di Gardone Val Trompia (Brescia) il 12 febbr. 1899 da Filiberto, avvocato, e da Gisella Mauri, compì gli studi secondari in varie città italiane, seguendo [...] di Clebsch, estensione che è detta "lemma di Finzi". Nel 1953 (Su le equazioni di campo della teoria relativistica unitaria di Einstein, ibid., XIV [1953], pp. 581-97) il F. mostrò come si possano ricavare tutte le equazioni di campo della teoria ...
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einstein
〈àinštain〉 s. m. [dal nome di A. Einstein (v. einsteiniano)]. – Unità di misura dell’energia raggiante (detta anche mole di fotoni o di quanti), usata spec. in fotochimica, pari – per una radiazione monocromatica – all’energia di...
einsteiniano
〈ainstaini̯àno〉 agg. – Che si riferisce al fisico e matematico ted. Albert Einstein (1879-1955), e soprattutto alla teoria della relatività da lui enunciata (v. relatività).