Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Ugo Spirito
Alessandra Tarquini
Allievo di Giovanni Gentile, teorico di una filosofia nota come problematicismo e del corporativismo fascista, Ugo Spirito è stato uno dei più importanti filosofi italiani [...] di studi corporativi di Pisa. In realtà i ricordi di Spirito non sono del tutto esatti: nel 1935 il ministro dell’Educazione nazionale, Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon, lo invitò a lasciare la scuola pisana di scienze corporative e a trasferirsi ...
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Stato dell’Asia occidentale e, in piccola parte, dell’Europa sud-orientale, il cui territorio è diviso in due regioni peninsulari: la Tracia (detta anche Turchia europea), e l’Asia Minore, o Anatolia (con [...] ’orientamento filo-occidentale. All’interno, dove il governo favorì l’avvio di un processo di islamizzazione dei settori dell’educazione e della giustizia, la sua azione fu ostacolata dai vertici militari, le cui crescenti pressioni nel giugno 1997 ...
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Insieme delle scienze che studiano in modo ipotetico-deduttivo entità astratte come i numeri e le misure: la m. pura studia i problemi matematici indipendentemente dalla loro utilizzazione pratica; alla [...] intellettiva, in grado di elevarsi dalla sensibilità per attingere alle pure forme e, come tale, necessaria per l’educazione del filosofo. Negando l’esistenza ‘separata’ degli enti matematici, Aristotele definì la m. come scienza della quantità ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Federigo Enriques
Gaspare Polizzi
Nella figura di Enriques si intrecciano matematica, filosofia, storia, pedagogia e organizzazione della cultura. Il matematico livornese unisce le sue competenze scientifiche [...] la storia della scienza viene così investita di un fine culturale e pedagogico ‘alto’: la realizzazione di quella «educazione generale dello spirito» che anche Gentile vedeva, nel solco dello storicismo di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, come finalità ...
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La Rivoluzione scientifica: i protagonisti. Galileo Galilei
William Shea
Galileo Galilei
La formazione e l'insegnamento
Galileo Galilei nacque a Pisa il 15 febbraio 1564 (e non il 18, come riportano [...] I e di Cristina di Lorena, avrebbe compiuto dodici anni e dunque sarebbe stato abbastanza grande per iniziare la sua educazione matematica. Non sappiamo se Galilei divenne l'insegnante del giovane principe già a partire dal 1602, ma è certo che ...
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L'Eta dei Lumi: la fine della conoscenza naturale 1700-1770. La pneumatica
John G. McEvoy
La pneumatica
Prima del XVII sec. non esisteva una conoscenza approfondita delle proprietà fisiche dell'aria, [...] e del calore. Le ricerche di Black nacquero dal ruolo che lo studio di questa parte della chimica svolgeva nell'educazione medica e grazie a una campagna nazionale per il miglioramento economico e sociale della popolazione. Cercando un solvente più ...
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Cosmopolitismo
Massimo Mori
Definizione del concetto
Il termine 'cosmopolita' risale alla scuola cinica antica, all'interno della quale esso compare per la prima volta in Diogene di Sinope che, secondo [...] ). Contro l'indifferenza cosmopolitica per i valori patriottici egli difende l'importanza di un sentimento e un'educazione nazionali (soprattutto nelle Considérations sur le gouvernement de Pologne) e deplora il tentativo compiuto da Pietro il Grande ...
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La Rivoluzione scientifica: i protagonisti. Francis Bacon
Marta Fattori
Francis Bacon
Francis Bacon nacque a Londra il 22 gennaio 1561 da Sir Nicholas e Lady Ann Cook, due alti rappresentanti, per rango [...] caverna di Platone, gli idola della spelonca sono quelli propri dell'individuo singolo, che derivano dall'indole, dall'educazione e dalla vita sociale. Fra i pregiudizi acquisiti, quelli del teatro provengono dall'esterno (immigrarunt), dai dogmi dei ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
‘Aurora’ rinascimentale, ‘sole’ illuministico
Michele Ciliberto
In un saggio del 1901 – Das achtzehnte Jahrhundert und die geschichtliche Welt («Deutsche Rundschau», agosto-settembre 1901; trad. [...] del vivere civile – dalla ‘legge’ al ‘conflitto’, dall’‘eguaglianza’ al ‘bisogno’, dalla ‘libertà di stampa’ all’‘educazione pubblica’, sulla quale scrive pagine straordinarie Filangieri nella Scienza della legislazione.
Si tratta di una ‘sapienza ...
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Il Rinascimento. Il contesto culturale e istituzionale
Cesare Vasoli
Il contesto culturale e istituzionale
La crisi politica e religiosa europea tra Trecento e Quattrocento
Tracciare un quadro sintetico [...] creò un sistema scolastico, diffuso in gran parte d'Europa, di cui è ben nota la particolare efficacia educativa e culturale, oltre all'alto livello intellettuale dei suoi maestri; questi ultimi, in particolare, elaborarono nell'Università di ...
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educazióne s. f. [dal lat. educatio -onis, der. di educare: v. educare]. – 1. In generale, l’attività, l’opera, e anche il risultato di educare, o di educarsi, come sviluppo di facoltà e attitudini, come affinamento della sensibilità, come correzione...