Vedi MESOPOTAMICA, Arte dell'anno: 1961 - 1995
MESOPOTAMICA, Arte
H. A. Groenewegen-Frankfort
Il termine Mesopotamia è greco (Μεσοποταμία) e indica la regione dell'Asia Anteriore compresa tra i fiumi [...] frutta. Dietro la dea è la figura di un montone che sostiene un edificio a due piani su cui sono un uomo ed una donna: il senso di offerte. Questo cilindro mostra lo svantaggio di un disegno scenico; a meno che la superficie da sigillare non abbia ...
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ARCHITETTURA - Secoli 13°-14°
D. Kimpel
A. Cadei
L'importanza per l'Occidente del sistema architettonico gotico sta in sintesi nel fatto che tale sistema fu l'unico - prima dei tempi moderni - a sviluppare [...] scopo di creare effetti calcolati con precisione che fanno sì che l'edificio, tanto all'interno quanto all'esterno, si mostri da determinati punti di vista come un prospetto scenico o un fondale. L'architetto, Jean Deschamps, sfruttò dunque le sue ...
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1913. L’Italia e il XVI centenario dell’editto di Milano
Stefania De Nardis
Nel biennio 1912-1913 in tutta Europa si danno alle stampe centinaia fra libri, opuscoli, articoli di variegatissima natura [...] suscitare non poco stupore fra i romani; edificata in posizione allora piuttosto decentrata rispetto ai consueti della croce) si reputa «adatto a venir eseguito, con effetto scenico soddisfacente, dai giovani di oratorii e istituti maschili»82.
Infine ...
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Teatro e società
Guido Davico Bonino
La socialità del teatro tra protostoria e cultura primitiva
In una sintesi ancor oggi autorevole (v. Dumur, 1965) A. Schaeffner proponeva agli esperti del fatto [...] veniva trasferita dal recinto del suo santuario eleutereo (edificato intorno alla metà del VI secolo a.C.) su uno dei due più originali e profondi dialoghi sull'arte scenica del Settecento: il Paradosso sull'attore dell'illuminista Denis Diderot ...
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Allestire oggi
Beppe Finessi
Italo Lupi
Dagli anni Trenta del 20° sec. a oggi, una particolare propensione per i progetti di allestimenti ha contraddistinto la storia dell’architettura italiana. In [...] con il quale ha rivestito le grandi finestre dello storico edificio, poi retro-illuminate e gonfiate, quasi esplose dalla costruzione luci e suoni, con calibrate (e spesso spettacolari) scelte sceniche, degne del suo maestro Bob Wilson, con cui ha ...
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Architettura effimera
Maurizio Unali
In questo inizio di 21° sec., soprattutto nella parte economicamente sviluppata del pianeta, la poetica dell’effimero, una delle dimensioni più feconde e antiche [...] di durata dell’opera. Oggi la vita di un edificio e dei suoi materiali può essere meglio precisata, essendo registrato un record assoluto di eventi, con le più diverse idee sceniche e locations, dagli spazi urbani, come quello ideato dal light ...
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Vedi ERCOLANO dell'anno: 1960 - 1973 - 1994
ERCOLANO (Herculaneum)
A. Maiuri
Città della Campania, distrutta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d. C.; su parte della città antica si trova attualmente Resina, [...] e si stenta a credere che un così poderoso e fastoso edificio si dovesse a privata munificenza di un duoviro del piccolo municipio di colonne di pregevoli marmi era intessuto il prospetto scenico del teatro. Più che a particolari condizioni di ...
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Vedi SIRACUSA dell'anno: 1966 - 1997
SIRACUSA (Συρακούσαι; Syracusae)
G. V. Gentili
M. T. Currò Pisanò
L'antica città, sorta nella Sicilia sud-orientale, occupava oltre all'isoletta di Ortigia, lunga [...] teatro marmoreo, interamente costruito in elevato, con fronte scenica a nicchie e sfondo architettonico sfruttante il prospetto posteriore L. Mauceri, fu iniziata la costruzione di un edificio che doveva costituire il nuovo Museo Archeologico. Esso ...
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ROBUSTI, Jacopo (Jacomo, Giacomo)
Marsel Grosso
, detto Tintoretto. – Primogenito di Battista, tintore di seta, nacque a Venezia nel 1519, come risulta dall’atto di morte del 31 maggio 1594 che lo indica [...] nella maturazione di quella autentica sensibilità per l’elemento scenico e teatrale che Tintoretto risolse in chiave luministica Passione (1565-67) e, in breve, di tutto l’edificio, a partire dal soffitto della sala superiore. A celebrazione dell’ ...
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Realtà e finzione nell’arte contemporanea
Luca Panaro
Il crescente rapporto tra realtà e finzione nel mondo d’oggi, o meglio la straordinaria capacità della finzione di diventare realtà, emerge con [...] digitalmente da un film di animazione. L’edificio, dalle forme standardizzate, comunica una certa alienazione piccoli particolari che svelano la presenza di un impianto scenico ben preciso, che nelle installazioni ambientali diventa parte fondamentale ...
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prospetto
prospètto s. m. [dal lat. prospectus -us, der. di prospicĕre «guardare innanzi», comp. di pro-1 e specĕre «guardare»; il sign. 3 ricalca il fr. prospectus]. – 1. a. Veduta di ciò che ci sta di fronte: la villa ha un bellissimo p....
piano2
piano2 s. m. [lat. planum «pianura» (propr. neutro sostantivato dell’agg. planus: v. la voce prec.); nel sign. 7 ricalca il fr. plan] (pl. ant. le piànora). – 1. Superficie piana, generalm. orizzontale, ma anche verticale o variamente...