Benedetto VII
Paolo Delogu
Fu eletto nella seconda metà del 974 in circostanze difficili e agitate. Un papa, Benedetto VI, era stato strangolato; il soglio papale era occupato da un usurpatore, Bonifacio [...] Ottonen, "Mitteilungen des Instituts für Österreichische Geschichtsforschung", 69, 1961, pp. 241-91.
J.A. Nelson, The Holy Mandylion of Edessa and the Legend of Saint Alexis, in Medieval Studies in Honor of Robert White Linker, a cura di B. Dutton ...
Leggi Tutto
GRECIA (XVII, p. 784; App. I, p. 690)
Giuseppe CARACI
Massimo BRUZIO
Guido MARTELLOTTI
Luigi MONDINI
Giovanni BERNIERI
Giovanni BECATTI
Luisa BANTI
Giovanni BERNIERI
Giovanni BECATTI
Filippo [...] la sinistra nei pressi di Kozánē; la posizione fu però superata a destra, lungo il mare, da Böhme che il 12 entrava a Edessa e il 13 a Verria, e, a sinistra, da Stumme che si impadronì di Kozánē, dopo un accanito combattimento di carri armati. Il ...
Leggi Tutto
ROMA
Pietro ROMANELLI
Gustavo GIOVANNONI
Lanfranco MAROI
Virgilio TESTA
Fortunate PINTOR
(XXIX, p. 589).
Roma antica (p. 593).
Commercio e vie di comunicazione nella roma antica.
La posizione di [...] di Palmira, da coloro che volevano evitare la più lunga traversata del deserto, sia quella che andava direttamente verso oriente, a Edessa, a Nisibi, a Ninive, dove a loro volta mettevano capo le vie dell'Oriente più lontano, della Media, della ...
Leggi Tutto
GIUSTINIANO, imperatore d'Oriente
Angelo PERNICE
Pietro DE FRANCISCI
La figura di G. s'impone all'attenzione dello storico per la sua personalità e per l'imponenza della sua opera, che fu multiforme [...] erano stati approvati fra gli altri alcuni scritti di Teodoro di Mopsuestia, Teodoreto di Ciro e Iba di Edessa che venivano considerati come infetti di eresia nestoriana e che costituivano un ostacolo insormontabile per l'accettazione del concilio ...
Leggi Tutto
Il fenomeno dell'indigenza è, si può dire, coevo alla società umana; e, malgrado le generose utopie dei filantropi, forse ineliminabile. Cause individuali e sociali concorrono a determinarlo: sono cause [...] istituti di carità dovuti a S. Elena, madre di Costantino il Grande, e all'imperatrice Teodora in Bisanzio, a S. Efrem in Edessa, a S. Basilio in Cesarea, a Pannochia in Porto (Roma), a S. Girolamo in Bethleem, al patriarca Giovanni in Alessandria; e ...
Leggi Tutto
TEOLOGIA
Enrico ROSA
*
. La parola greca ϑεολογία indica un discorso, di carattere razionale, intorno alla divinità; così per Platone (Repubbl., p. 379 A) e per Aristotele (Metaph., II, 4, 12) sono [...] suo discepolo) sottostava alla guida del vescovo e fiorì poi col grande Origene; e in altre città ancora, come a Edessa, a Cesarea, ad Antiochia, divenuta poi questa rivale, talvolta oppositrice, né sempre a ragione, di Alessandria. Con ciò si ...
Leggi Tutto
La civilta islamica: condizioni materiali e intellettuali. Il ruolo delle istituzioni
Ekmeleddin Ihsanoglu
Il ruolo delle istituzioni
Nel corso del processo di istituzionalizzazione della scienza, e [...] . George Sarton avanza l'ipotesi che Jundishapur sia veramente fiorita sotto Cosroe I Anushirwan, dopo l'espulsione dei nestoriani da Edessa nel 489 e la messa al bando da Atene dei neoplatonici nel 529. Jundishapur divenne uno dei maggiori centri ...
Leggi Tutto
Scienza greco-romana. Scienza e istituzioni nella Tarda Antichita
Ilsetraut Hadot
Scienza e istituzioni
La matematica
Le quattro scienze matematiche ‒ aritmetica, geometria, astronomia e musica, riunite [...] latina; Bisanzio-Costantinopoli, alcune città greche dell'Asia Minore, della Siria e della Mesopotamia (quali, fra le altre, Antiochia, Edessa, Nisibi e Ḥarrān, ai confini con la Persia) per la parte greca o ellenizzata. Nel VI sec., inoltre, per la ...
Leggi Tutto
Giustiniano e le riforme religiose
Philippe Blaudeau
Il ritratto di Giustiniano è più famoso di quello di Costantino, e non solo per le sculture, le monete o i mosaici, in particolare quello di S. Vitale [...] dopo che i miafisiti hanno rimproverato al concilio di Calcedonia di aver reintegrato Teodoreto di Ciro e Iba di Edessa. Preoccupato di prendere in mano la direzione delle operazioni, l’imperatore convoca allora un terzo incontro. Messi in difficoltà ...
Leggi Tutto
BIBBIA
C. Bertelli
Il termine che designa comunemente questa collezione di libri ritenuti sacri dagli Ebrei e dai cristiani deriva dal sostantivo femminile latino biblia coniato, a sua volta, sul plurale [...] con pitture narrative fosse tanto esteso. Considerazioni stilistiche e storiche farebbero invece propendere verso centri come Edessa o Nisibis, nella Commagene. La neutralità del R. Yōḥānān si spiegherebbe, allora, come accettazione nell'ambiente ...
Leggi Tutto
siriaco
sirìaco agg. [dal lat. Syriăcus, gr. Συριακός] (pl. m. -ci). – Della Siria, come regione storica dell’Asia anteriore: l’arte. s.; la lingua s. (e, come s. m., il siriaco), dialetto aramaico orientale, parlato a Edessa e nelle regioni...