FARINA, Francesco
Rosaria Abbundo
Su questo mercante e uomo d'affari della seconda metà del sec. XVIII si possiedono scarse notizie biografiche. Non si conosce la data precisa della sua nascita, che [...] , ma ben oculata; Napoli, in quanto capitale del Regno, rivestiva un ruolo centrale per il commercio, la finanza, l'economiae, in generale, per una elevata qualità della vita. Chieti era la più importante città abruzzese, ma anche probabilmente ...
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imposte
Fabrizio Galimberti
I contributi obbligatori che formano le entrate dello Stato
Come in una famiglia il denaro guadagnato dai genitori serve a pagare le varie spese (cibo, scuola, viaggi, mutuo [...] .
Come si pagano le tasse?
Chi ha il potere di farci pagare le tasse? È lo Stato, in quanto titolare di sovranità, e per lui il Ministero dell'Economiae delle Finanze, da cui dipende un ente denominato Agenzia delle entrate. Da diversi anni però lo ...
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D'ADDARIO, Raffaele
Giuseppe Guerrieri
Nacque a Grottaglie (Taranto) il 17 dic. 1899 da Luigi e Maria Corrente. Laureatosi nel 1924 presso l'Istituto superiore di scienze economichee commerciali di [...] (in. Curve di frequenza nelle assicurazioni di infortuni e di responsabilità civile, in Rivista italiana di statistica, economiaefinanza, V [1933], 1, p. 111). Egualmente di natura empirica è la determinazione in bilancio delle "riserve danni ...
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Eurogruppo
– Organo di coordinamento consultivo e informale formato dai ministri dell’Economiae delle Finanze dei diciassette stati membri dell’Unione Europea che hanno adottato l’euro. L’E. si riunisce [...] scadenza (v. EFSF; EFSM). Il commissario europeo responsabile per gli Affari economicie monetari e il presidente della BCE prendono parte alle riunioni. Dal 2005 è presidente dell’E. il premier lussemburghese J.-C. Juncker (il primo a essere stato ...
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Economista (Třešt', Moravia, 1883 - Taconic, Connecticut, 1950); prof. nelle univ. di Černovcy (1909) e Graz (1911) e, dopo una breve parentesi in cui fu ministro delle Finanze della repubblica austriaca [...] i fondatori della Econometric Society, e suo presidente), non rinunciò a configurare la scienza economica come scienza deduttiva. È soprattutto noto come teorico del ciclo e dello sviluppo economicoe come assertore sia della funzione determinante ...
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Economista (Martignano, Lecce, 1721 - Napoli 1793). Nell'esercito napoletano, combatté a Velletri (1744) contro gli Austriaci; tenente colonnello nel 1759, lasciò tre anni dopo il servizio; fu membro (1787) [...] finanze del Regno di Napoli. Semplificò il sistema tributario, concorse con G. Filangieri alla formazione della tariffa doganale del 1788, promosse la costruzione di strade e all'interno, e diede grande impulso allo studio dell'economia. Opere ...
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Nome usato (per la prima volta pare dai fisiocrati) per indicare il complesso di principi in materia di politica economica (detto anche sistema mercantile o mercantilista), corrispondente alla prassi dell’epoca [...] bisogno di nuove fonti di entrata che spinse i governi a interessarsi dei problemi economici nazionali. «Il commercio è la sorgente delle finanzee le finanze sono il nerbo vitale della guerra» scriveva Colbert nel 1666, riassumendo l’essenza della ...
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Finanziere scozzese (Edimburgo 1671 - Venezia 1729). Fu ideatore di un ardito progetto mirante a stimolare l'attività economica mediante l'emissione di biglietti di banca garantiti dalle proprietà terriere, [...] mezzi di pagamento e sviluppo dell'attività economicae tentò di realizzare, in un secolo mercantilista, un'economia basata sul antisistema) e, divenuto di fatto ministro delle Finanze, intraprese una ragionevole riforma fiscale e la conversione ...
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Finanziere (Tingleff, Schleswig, 1877 - Monaco di Baviera 1970), direttore della Nationalbank für Deutschland (1916), commissario per la moneta (1923), presidente della Reichsbank (1923-30 e 1933-39), [...] ministro delle Finanze nel 1933 e dell'Economia nazionale dal 1934 al 1937; ebbe parte preponderante nella riforma monetaria tedesca del 1923, nel regolamento delle riparazioni di guerra e nella riforma bancaria del 1934, e contribuì alla ...
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Economista (Isola della Scala, Verona, 1890 - Padova 1969); prof. nelle univ. di Catania (dal 1936) e di Padova (dal 1942), dove insegnò politica economicae finanziaria, storia delle dottrine economiche [...] e (dal 1950) scienza delle finanze; socio corrispondente dei Lincei (1956). Si valse largamente del metodo matematico. Tra le sue opere: Elementi di economia (1963); L'economia politica (1959, rist. 1963); L'economia finanziaria (3a ed., compl. ...
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economia
economìa s. f. [dal lat. oeconomĭa, gr. οἰκονομία, comp. di οἶκος «dimora» e -νομία «-nomia» (propr. «amministrazione della casa»); la voce si è diffusa per il tramite del fr. économie (così come i der. economico, economista, economizzare...
finanza2
finanza2 s. f. [dal fr. finance, e questo dal provenz. finansa, der. di finar (v. finare)]. – 1. In generale, i mezzi (patrimonio, reddito, credito) di cui si dispone per raggiungere i proprî fini e, più specificamente e comunemente,...